
Italian-Bahia in Via Martiri
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Zanolin e le formiche
Libertà di espressione
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Piazza S. Pietro sott'acqua
Cassonetti dei rifiuti

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Apprendo dai giornali la notizia della presentazione ai cittadini del progetto di ristrutturazione della rete viaria. Già lo scorso mese di gennaio ebbi modo di fare alcune considerazioni proprio sul significato del processo della"partecipazione" dei cittadini che, rispetto ad una decisione, dovrebbe avvenire ex-ante e non ex-post. Faccio poi presente che, abitando in Via Martiri della Libertà ed essendo questo un tratto di strada interessato ai lavori, non ho ricevuto alcun invito da parte dell'amministrazione per l'incontro di domani sera. Dato che l'assessore era informato sul movimento di persone (circa 140) che si era creato con la petizione del 2004, giudico estremamente grave questa mancanza di comunicazione ai cittadini (limitando perlatro la notizia ai soli giornali) anche se, partecipare alla serata di domani, significherà non poter portare il proprio contributo di idee per la realizzazione del progetto definitivo il quale sembra sia stato già deciso. L'assessore magari concluderà la serata ringraziando i (*) cittadini per la loro partecipazione: sarebbe il caso di far sapere all'amministrazione che non è questa la partecipazione che vogliamo e che ci hanno promesso! Certamente è un'altra buona occasione sprecata.
PS: questo pomeriggio mi dicono che sono stati imbucati a mano gli inviti ai cittadini per questa sera. Ho piacere che ciò sia avvenuto, e poco importa che l'invito non sia giunto in questa abitazione.
PPS del 9 marzo: un lettore mi ha segnalato che dal post, dopo averlo pubblicato, ho provveduto a togliere l'aggettivo "pochi" che avevo scritto in corrispondenza dell'asterisco (*). E' vero, ed è stato un errore: l'aggettivo l'avevo usato prima di sapere che qualcuno aveva provveduto a consegnare gli inviti nelle abitazioni e, non volendo essere eccessivamente critico con l'assessore, l'ho tolto e contestualmente ho scritto il primo Post Scriptum. Un errore che, invece di essere apprezzato, è stato fonte di ulteriore critica contro il blogger. Posso assicurare quel lettore e tutti gli altri, che non avrò più tali scrupoli di coscienza.
Postilla al post precedente.
Per non sembrare quello che punta troppo il dito verso l'amministrazione e per evitare facili accuse di populismo, posso anche assumermi la responsabilità di aver rinunciato a convocare i cittadini di Via Martiri della Libertà, ma devo ammettere che ha prevalso lo sconforto. Tuttavia, non mi risulta che siano stati attivati tavoli di confronto con i cittadini potenzialmente interessati dalle immininenti opere pubbliche che verranno cantierate nei prossimi mesi e che interesseranno varie parti della città. Se così non fosse sarebbe interessante pubblicare qualche notizia sul blog. Quello che voglio dire è che coinvolgere i cittadini, su questi aspetti, ascoltando le loro opinioni, sono forme di partecipazione che possono essere attuate da subito.
L'altro giorno è apparsa sul Gazzettino la notizia "Parte il maquillage delle strade", secondo la quale sono al nastro di partenza alcuni interventi che riguarderanno le nostre strade cittadine. In particolare vorrei soffermarmi sull'intervento previsto per Via Martiri della Libertà.

Prima però voglio raccontare ciò che accadde nel 2004 quando, un gruppo di cittadini volenterosi, abitanti lungo la via, andarono casa per casa a raccogliere le firme (ne raccogliemmo circa 140) per segnalare, all'allora amministrazione di centro-destra guidata dal sindaco Riccardo Del Pup, che esisteva un problema di sicurezza stradale; tale raccolta di firme portò, nel 2005, alla costruzione del tratto di marciapiede da Via Piave all'incrocio con Via F.lli Bandiera e, anche se non sufficiente (avevamo infatti chiesto il prolungamento oltre il citato incrocio vista proprio la pericolosità del tratto in cui vi transitano anche gli autocarri), fu un buon risultato. Prima della costruzione del marciapiede il sindaco convocò tutti i residenti per illustrare il progetto e discuterlo. Anche il comandante dei Vigili Urbani di allora, il compianto dott. Buranel (compianto perché è l'attuale comandante dei VV.UU. di Pordenone), si diede da fare inviando spesso pattuglie sul luogo e accertandosi personalmente della situazione del traffico lungo l'arteria fino alla fine del 2004. Ma torniamo al tema della sicurezza del tratto di strada, tema che non è nè di destra, nè di sinistra. Con la nuova amministrazione di centro-sinistra ricordai, all'assessore ai lavori pubblici Mario Rodini, la raccolta di firme dei cittadini (ce n'erano sempre quasi 140 con le loro famiglie in attesa di risposte precise), dicendo che andavano affrontati alcuni temi rimasti sul tappeto e che sarebbe stato opportuno convocare i cittadini della via per un incontro pubblico con l'obiettivo di ascoltare e valutare in modo partecipativo i suggerimenti degli stessi cittadini: una riposta ufficiale non c'è stata mentre, in modo del tutto informale, pare che l'assessore fosse disponibile ad un incontro, nel corso del quale avrebbe riferito ai cittadini ciò che l'amministrazione aveva già deciso! A quel punto, mi sono detto, a che cosa sarebbe servito l'incontro? Solo a far perdere tempo o, peggio, la voglia di partecipare, dato che le decisioni erano già prese, come possiamo leggere nell'articolo. Come cittadino sono rammaricato, anche per il fatto che, sul programma di centro-sinistra, sta scritto in premessa PARTECIPAZIONE: come cultura del processo decisionale dell'Amministrazione e strumento di condivisione con i cittadini. Chi vuol dire la sua?

Qualche giorno fa in una trasmissione di Radio Rai regionale del FVG si parlava di traffico e mobilità e, tra gli interventi di spicco segnalo quello dell'arch Francesca Pavan che si occupa di progettazione partecipata con i bambini della città di Pordenone e non solo(quest'anno il progetto si chiama Città vivibile), la quale ha detto "che bisognerebbe agire verso l'educazione dell'automobilista affinché sulla strada vi sia pari dignità degli utenti della strada (bambini, pedoni, ciclisti) altrimenti la strada rimarrà sempre monopolio dell'auto."
"I bambini - ha continuato -, chiedono di poter fruire della città, un luogo dal quale gli stessi sono oramai esclusi: non vediamo più i bambini giocare per le strade e nelle piazze. Con il traffico stiamo togliendo autonomia ai bambini e togliere autonomia ai bambini significa essere degli adulti meno consapevoli".
Ma altrettanto interessante è stato l'intervento della presidente dell'associazione puriliese DIDAFA (DIreDAreFAre) di cui l'arch. Pavan fa parte. La dott.ssa Da Giau ha parlato dell'iniziativa del Treno a pedali un'azione educativa nei confronti dei ragazzi e un'azione civile nei confronti del loro paese.
Hanno lanciato un segno: loro sono scesi in strada, adesso aspettano che scendano gli altri. Hanno chiesto delle piccole cose all'amministrazione e si attendono un segno in cambio che dia entusiasmo ai bambini. E allora, amministrazione di Porcia, cosa aspettate?
Un'intervento da ascoltare dalla viva voce dei convenuti collegandovi al Podcast.
Notizia di oggi (che potrete leggere per intero nel podcast).

Pare che fra i due comuni di Pordenone e Cordenons vi sia una qualche frizione dovuta all'interpretazione delle clausole che regolano la convenzione per la gestione dei rifiuti e che i legali delle parti interpretano a convenienza. Quindi, non rimane che il giudizio di un terzo, il giudice: si apriranno, dunque, le porte del tribunale? Se le cose stanno così, mi chiedo a che cosa serva un contratto e, soprattutto, a che cosa servono gli avvocati. Ma soprattutto, alla fine, chi pagherà? Purtroppo, mi pare già di conoscere la risposta a quest'ultima domanda! Sarebbe bello se, a chi dice le bugie, crescesse il naso come a Pinocchio: potremmo riconoscerlo tutti e magari comprenderlo. Per i contratti, invece, meglio rivolgersi alla Fata Turchina.
Dal sito (www.Infohandicap.org) apprendo questa notizia che porto all'attenzione dei lettori.

La Regione Friuli Venezia Giulia – Ufficio del Tutore Pubblico dei Minori - organizza per giovedì 23 novembre 2006, dalle ore 8.30 presso il Centro Congressi Stazione Marittima in Trieste, un convegno dal titolo:
“Bambini e Adolescenti: il metro umano dello spazio urbano. Sostenibilità, partecipazione e diritti dell’infanzia per lo sviluppo della città”.
Il seminario, rivolto agli operatori psico-sociali, educatori, esperti del settore, architetti, urbanisti, medici di base e pediatri, intende promuovere la partecipazione attiva di tutti per ripensare in modo nuovo la città e, più in generale, lo spazio urbano a partire dai bimbi.
Per informazioni: tel. 040 3773129/31, e_mail (tutoreminori.ts@regione.fvg.it)

Diciamo subito una cosa: per progettare le piste ciclabili non ci vuole Einstein!
E allora, come mai i comuni, provincie e regioni fanno tanta fatica a metterle in cantiere?
Pensate, poi, che visitando l'interessante sito della FIAB (vedi link "Amici della bicicletta"), ho scoperto che esiste una legge (Legge 19 ottobre 1998, n. 366), che obbliga gli enti a definire percorsi ciclabili obbligatori. Qui riporto solo l'estratto dell'art. 2, ma nel podcast potrete leggere e scaricare e quindi diffondere il testo della legge e del regolamento di attuazione.
Art. 2
1. Alle regioni é affidato il compito di redigere i piani regionali di riparto dei finanziamenti per la mobilità
ciclistica e per la realizzazione di reti di percorsi ciclabili integrati. Entro sei mesi dalla data di entrata in
vigore della presente legge, le regioni provvedono a redigere il piano sulla base dei progetti presentati dai comuni, limitatamente alla viabilità comunale, e dalle province, con riguardo alla viabilità provinciale e al collegamento fra centri appartenenti a diversi comuni. I progetti sono predisposti nel quadro di programmi pluriennali elaborati dai predetti enti, che pongono come priorità i collegamenti con gli edifici scolastici, con le aree verdi, con le aree destinate ai servizi, con le strutture socio-sanitarie, con la rete di trasporto pubblico, con gli uffici pubblici e con le aree di diporto e turistiche.
2. Le regioni approvano i piani di cui al comma 1, contestualmente digli enti locali delle risorse del fondo di cui all'articolo 3.

In occasione della giornata promossa da Legambiente "Puliamo il Mondo", pubblico questo poster (cliccare sopra per ingrandirlo e/o scaricarlo), ricavato da un opuscolo distribuito a Bibione dall'assessorato alle politiche ambientali per informare i cittadini sul tempo che la natura impiega per "eliminare" i nostri rifiuti gettati a terra o in acqua (per un pannolino, ad esempio, ci impiega 450 anni!).Mi pare un'ottima iniziativa, anche d'impatto, che potrebbe essere mutuata anche a Cordenons dal nostro assessore all'Ambiente.

In questi giorni è arrivato a casa il primo comunicato di questa giunta da parte dell'assessorato all'ambiente con il coupon per il ritiro in farmacia a prezzo contenuto di confezioni di pastiglie antizanzara. Al proposito riportiamo una intervista sull'argomento rilasciata dalla dott.ssa Zamparo dell'ASS 6 sui comportamenti da tenere per combattare il fastidioso insetto (dimensione file circa 1MB).
Download zamparo_e_la_zanzara_tigre_giugno_2006.mov
Fortunatamente una bella notizia. Il campo di calcio dove aveva giocato anche mio padre, un luogo pieno di ricordi come il campo Assi non sparirà per fare posto all'ennesima lottizzazione dei soliti noti. Il sacco della città di Cordenons sta per finire e finalmente sarà il tempo degli alberi e dei fiori.
Link: Il Gazzettino Online: il quotidiano del NordEst.
Ma è possibile che ogni volta non si pensi due volte a versare il "sangue" degli alberi sul terreno dei lavori pubblici, come accade nei lavori citati dall'articolo allegato? Ci sono paesi che realizzano le opere nel pieno rispetto degli alberi esistenti, alle volte secolari. Noi, invece, abbattiamo gli alberi senza il benché minimo rimorso, mentre dovremmo considerarlo un grave delitto! Link: Il Gazzettino Online: il quotidiano del NordEst.
Torniamo all'articolo del Gazzettino dello scorso 3 giugno, nel quale l'ex assessore all'ambiente, si lamentava delle iniziative prese dall'attuale assessorato. Non vogliamo certo sostituirci all'assessore Lincetto, ma ci limitiamo a dire che:
1. lo scorso anno l'ex assessore fece accantonare 1.000 (dicasi mille) euro per l'acquisto, "in via promozionale", di 3.000 pastiglie Temeblu: precisiamo che ogni confezione contiene 10 pastiglie, per cui 3000 / 10 = ... (fate voi i conti di quante famiglie hanno potutto usufruire dell'inziativa);
2. sempre l'ex assessore contesta la scelta di ridurre di un euro il prezzo delle scatole per la profilassi anti zanzara, «dal momento che non è l'euro che fa la differenza». Ma come, non è stato proprio lui a dire, anzi a scrivere: "io non vorrei che il comune venisse a fare, a casa mia, quello che devo fare io spontaneamente da cittadino accorto"?.
E se da cittadino accorto devo comperare le pastiglie in farmacia (e sappiamo che la profilassi è di almeno 5-6 mesi), non mi può stare bene risparmiare anche fosse un solo euro a confezione? (e questo per tutte le famiglie!).
L'ex assessore, dunque, è tormentato da dubbi amletici. Noi no!
Quello che il cittadino vorrebbe sapere è quanto costerebbe bloccare l'iter per la costruzione della discarica. Si è poi sicuri che i cittadini sensibili non sarebbero disposti a mettere mano al loro portafoglio pur di bloccare uno scempio ambientale? Qualche volta bisogna anche avere il "coraggio di stupire". Link: Il Gazzettino Online: il quotidiano del NordEst.
Assessore Lincetto, pensa di andare a questo convegno? Aperto a tutti. Link: .: Centro Culturale Casa A.Zanussi Pordenone :..
Vogliamo credere che forse, anche in seguito ad alcuni nostri articoli sul tema della "Zanzara tigre" che ha comportato anche un dibattito nel forum di IPC, il neo assessore all'Ambiente Lincetto ha deciso di fare alcune cose (vedi articolo del Gazzettino) che giudichiamo senz'altro interessanti per la cittadinanza. Un consiglio assessore: veda di non dimenticare i parchi che, l'anno scorso (ma c'era un altro assessore e un'altra amministrazione), erano infestati e molto trascurati. Link: Il Gazzettino Online: il quotidiano del NordEst.
Ieri, 18 maggio 2006, è accaduto il primo incidente grave in Via Martiri della Libertà a Cordenons: una ragazzina in bicicletta è stata travolta da un'auto e, dalle prime frammentarie informazioni, le sue condizioni sembrano non essere particolarmente gravi. Diciamo che è andata bene!
<strong>E' stato comunque un incidente annunciato e prossimamente diremo il perché.</strong>
Il comandante dei vigili urbani, Sig. Luca Busetto, era stato messo sull'avviso da un gruppo di persone (circa 140) sulla pericolosità della via, ma lo stesso a distanza di circa un anno e mezzo da quando ha preso servizio nel nostro comune, non si è minimamente degnato di confrontarsi e di prendere sul serio le segnalazioni che erano state presentate al precedente comandante sotto forma di petizione popolare.
<strong>Si tratterà di imperizia o di negligenza?</strong> Chi dovrà "ringraziare" la ragazzina travolta oggi?
Qual'è lo stato delle nostre arterie cittadine e qual'è l'attenzione posta dagli organi preposti?
Oggi parte l'inchiesta di Idee per Cordenons e da chi vorrà dare una mano con i suoi commenti, consigli, segnalazioni, proteste, ecc.
Urge fare una mappa dei tratti stradali diventati particolarmente pericolosi a Cordenons e per i quali pianificare interventi di vigilanza stretta da parte dela Polizia Municipale, migliorie strutturali.
Oltre a questo l'educazione stradale merita un progetto forte legato a quella educazione alla legalità a cui abbiamo dato enfasi in campagna elettorale.
Ecco il post che ero stato costretto a censurare.
Chi volesse saperne di più sulla campagna di controllo sulla diffusione della zanzara tigre, può cliccare qui Link: Comune di Pordenone - Sito Web ufficiale - Zanzara Tigre.
Analoga o simile iniziativa dovrebbe prenderla anche l'attuale assessore all'Ambiente, Lanfranco Lincetto, del Comune di Cordenons.
Grande festa domani nella comunità di Chions. L'Amministrazione comunale e il Comitato genitori dell'istituto comprensivo hanno promosso l'iniziativa "Camminiamo con la scuola" e la cerimonia "Festa dell'albero" con la piantumazione di un albero per ogni bambino nato durante l'anno 2005.
E gli alberi piantumati quest'anno portano i nomi di ben 65 bambini nati nel nel corso dell'anno scorso. Saranno proprio loro i benvenuti in questo vasto territorio verde, con vegetazione spontanea e coltivata, chiamato Parco di Torrate, che costituisce sicuramente l'habitat naturalistico più suggestivo ed esclusivo di Chions.
I genitori con i loro piccoli bimbi conosceranno da vicino le 65 piante con il nome del proprio bambino scritto su una targhettina. Le piante scelte per la piantumazione sono frassini, quercie e aceri, essenze adatte per questo prezioso scrigno verde. Come simbolo della giornata, sarà piantumata una pianta vicina alle altre 65. E dopo una breve lezione di botanica, tenuta da un conoscitore del paesaggio vegetale, si ritroveranno studenti, insegnanti, genitori e amministratori nelle strutture del gruppo festeggiamenti di fronte la chiesa per la cerimonia di consegna delle pergamene da parte del sindaco Fabio Santin e dell'assessore all'istruzione, Gian Carlo Pavan, ai genitori dei bambini della classe 2005.
«Un'area da conservare nel tempo - ha detto l'assessore Pavan - quella del Parco di Torrate, per le future generazioni. Questa bella iniziativa avviata qualche anno fa è diventata una tradizione, che proseguirà anche negli anni futuri».
CORDENONS E I SUOI PICCOLI E GRANDI ABITANTI, ATTENDE I SUOI AMMINISTRATORI!!!

Si chiama "progetto condiviso" o "programmazione partecipata". È il nuovo corso che l'amministrazione comunale di Pordenone ha intenzione di avviare per i progetti che interessano la vita quotidiana e le abitudini dei residenti. Il sindaco in campagna elettorale era stato chiaro: "Lavoreremo insieme ai cittadini sulla base dell'Agenda 21". Detto così sembra poco e persino incomprensibile, in realtà si tratta di una rete nazionale e internazionale che parte da un dato dal quale non si può prescindere: la qualità della vita delle persone legata alla valorizzazione della natura e dell'ambiente. Entrando più nel concreto c'è subito da dire che la "programmazione partecipata" sarà alla base del riatto di via San Quirino, senza commettere gli errori che si sono verificati per via Udine e via Montereale.
Anche a Cordenons il programma della nuova amministrazione di centro-sinistra prevede di attuare forme di partecipazione dei cittadini ed è per questo che l'assessorato alle politiche sociali ha anche una specifica delega sulla "PARTECIPAZIONE".
Su tale tema i DS si sono spesi molto, e lo scorso 18 marzo, hanno organizzato un incontro dei cui argomenti potrete trovare traccia negli archivi di questo blog.
Dopo tanto dibattere sul tema dell'ambiente nella recente campagna elettorale, vi informo di questa bella iniziativa degli Amici della Cultura (http://www.amicidellacultura.it) che prevede una escursione ai Magredi di Cordenons con il dottor Stefano Fabian, Guida Naturalistica del Friuli Venezia Giulia: la passeggiata, organizzata per Venerdì 5 maggio, partirà alle ore 16.30 da piazza della Vittoria a Cordenons, durerà circa 2 ore e mezza e sarà accompagnata da esaurienti spiegazioni su Flora e Fauna del territorio.
Il gruppo dovrebbe essere composto da non più di una decina di persone: nel caso ci fossero molte adesioni si provvederà ad organizzare un'ulteriore uscita.
Chiunque fosse interessato può inviare una mail a Loredana Schembri loredana@schembri.it oppure ad Amici della Cultura info@amicidellacultura.it .

Dopo la bellissima mattinata passata al mercato a regalare rose ai cittadini, TUTTI i cittadini sono invitati questa sera, venerdì 21 aprile 2006 alle ore 18.00, in Piazza della Vittoria per la conclusione della campagna elettorale del centro-sinistra in vista del ballottaggio di domenica 23 e lunedì 24 aprile. Ospiti: il rinnovato Sindaco di Pordenone, Sergio Bolzonello e l'avv. Franco Vampa entrambi a sostegno del candidato sindaco Carlo Mucignat.
VENITE, PARTECIPATE, PORTATE I BAMBINI!
Regaliamo fiori e piante per iniziare a fare più bella la nostra Cordenons.
La grande enfasi che il progetto mette nel protagonismo infantile e nel diritto a partecipare alle decisioni da parte dei bambini non può assolutamente essere utilizzato da parte degli adulti come alibi delle loro responsabilità.

Il progetto, attraverso le proposte e le idee dei bambini, attraverso la realizzazione dei loro progetti, mira a costruire una cultura dell'infanzia negli adulti e specialmente negli amministratori in modo che sappiano prendere le loro decisioni avendo interiorizzato il pensiero e le esigenze dei bambini. Solo quando gli adulti avranno capito che spendere per far star meglio i bambini non è un costo ma un investimento, che renderà in futuro molte volte, si riuscirà a pensare seriamente al futuro delle nostre città.

IL CAMBIO DEL PARAMETRO
I bambini, fin da piccoli, sono capaci di interpretare ed esprimere i propri bisogni e di contribuire al cambiamento delle loro città. I loro bisogni coincidono con quelli di gran parte dei cittadini, specie quelli più deboli. Vale quindi la pena dare loro la parola, chiamarli a partecipare, perché forse in loro nome e per il loro benessere è possibile chiedere ai cittadini adulti quei cambiamenti che difficilmente sono disposti ad accettare e a promuovere per altre motivazioni.

Negli ultimi decenni, anche a causa della scelta del cittadino adulto e produttivo come parametro di sviluppo e di cambiamento, la città ha perso le sue originarie caratteristiche di luogo di incontro e di scambio. Ha rinunciato agli spazi pubblici che dell'incontro e dello scambio erano condizioni essenziali lasciando che i cortili, i marciapiedi, le strade e le piazze assumessero sempre più funzioni legate all'auto e al commercio, sottraendole ai cittadini. (guardacaso proprio ciò che ha fatto l'amministrazione di destra a Cordenons e ciò che vorrebbe continuare a fare quella nuova)Ha rifiutato la caratteristica di spazio condiviso e sistemico, nel quale ogni parte necessitava delle altre, per destinare spazi definiti a funzioni o ceti sociali diverse, costruendo così zone ghetto e zone privilegiate, svuotando i centri storici e dando vita alle moderne periferie. La città così modificata è diventata un ambiente malsano per la salute a causa dell'inquinamento atmosferico e acustico, brutto e pericoloso.

Con questo post, la redazione di Idee per Cordenons vuole tornare con forza su alcuni temi come quello de "La città delle bambine e dei bambini", tema caro ai DS che hanno voluto inserirlo nel programma di governo della città e sul quale, lo scorso 25 marzo, è stato organizzato un bellissimo ed emozionante incontro con il dott. Roberto Orlich responsabile servizi sociali di Belluno, città Educativa.
Il progetto "La città dei bambini" nasce a Fano nel maggio 1991.
Rifiutando una interpretazione di tipo educativo o semplicemente di supporto ai bambini, il progetto si è dato fin dall'inizio una motivazione politica: operare per una nuova filosofia di governo della città assumendo i bambini come parametri e come garanti delle necessità di tutti i cittadini. Non quindi un maggior impegno per aumentare le risorse e i servizi a favore dell'infanzia, ma per una città diversa e migliore per tutti, in modo che anche i bambini possano vivere un'esperienza da cittadini, autonomi e partecipanti. Il progetto si fonda su diverse motivazioni, tra cui le più importanti e significative sono sintetizzate qui di seguito.
Il degrado delle città è in gran parte dovuto alla scelta di privilegiare i bisogni dei cittadini maschi, adulti e produttivi come priorità economica e amministrativa; è sofferto da tutti i cittadini ma specialmente dai più deboli e dai più piccoli. Il potere del cittadino adulto lavoratore è dimostrato dall'importanza che l'automobile ha assunto nella nostra società, condizionando le scelte strutturali e funzionali della città e creando gravi difficoltà per la salute e la sicurezza di tutti i cittadini.

Prefazione: chiediamo scusa ai lettori di questo blog per quanto andremo a pubblicare (anche se si tratta di un articolo giornalistico) poiché, così facendo, ci rendiamo conto che abbasseremo il livello dei contenuti, ma non ci pare proprio possibile tacere oltre le contraddizioni e lo stile di quelle forze politiche che albergavano tutte in quella "meravigliosa" Casa delle Libertà le quali, come eredità ai cittadini, non lasciano altro che macerie!
Con l'articolo che segue, apparso sul Gazzettino di oggi 26 marzo 2006, la redazione di Idee per Cordenons, vuol fare da un lato opera di informazione, e dall'altro rispondere, seppure indirettamente, al sig. Grizzo Eligio che è stato così "gentile" da inviarci una sua e_mail (che potrete leggere integralmente nella lista dei commenti su questo blog). Leggendo delle misere vicende accadute venerdì scorso all'interno di un "tristo e freddo" palazzo comunale, ci viene alla mente la seguente frase, molto usata durante il passato "ventennio": "Dai nemici mi guardo io, ma dagli amici mi guardi Dio".
Anche se ci rimane sempre un dubbio...

Il GAZZETTINO - 26 marzo 2006
Uscita di scena con la spaccatura
Ultimo consiglio a Cordenons. Del Pup:«Ora tradiscono». Lega: «Non teniamo il sacco a Fi»
Che siano le ultime dichiarazioni al veleno della campagna elettorale nessuno ci giurerebbe. Il modo in cui si è concluso il sodalizio quinquennale del consiglio comunale non è certo dei migliori. Se poi a questo si aggiungono le accuse di ieri, il tutto getta ancora di più nel caos le previsioni sulle alleanze in caso di ballottaggio. Anche se, lo sappiamo, in politica tutto è possibile. Di fronte alla scelta della Lega Nord di abbandonare l'aula (dopo che il Centrosinistra lo aveva fatto anche nella precedente seduta) sono arrivate ieri le ultime accuse del sindaco Riccardo Del Pup all'assessore Eligio Grizzo, candidato sindaco di Lega e An. «Le dichiarazioni di Grizzo sono improprie e non vere ha sottolineato Del Pup -. Non può venirci a dire che il progetto della grande viabilità non è stato condiviso. Lo abbiamo presentato anche all'intera popolazione. Ma lui dov'era? Non è che forse l'assessore è rimasto in consiglio fintanto che doveva approvare le cose che lo riguardavano? Per non parlare di Dino Venerus ha affondato che allo stesso modo ha sostenuto l'azione della maggioranza, a volte, per ottenere delle contropartite. E oggi divent