Italian-Bahia in Via Martiri
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Ricevo e volentieri pubblico questo comunicato del Presidente del Consiglio di Cordenons, Franco Vampa sullo scopo degli Stati generali
Cosa c'è dietro l’intesa, svelata da Stefano Polzot venerdì scorso dal Messaggero Veneto, secondo la quale si prevederebbe la costruzione di un inceneritore nel Pordenonese?
Il 17 giugno scorso il presidente di Naonis energia (controllata da Acegas, Atap e Snua), Luigino Vador, e quello di Exe (emanazione al 55 per cento dalla Provincia di Udine), Franco Soldati, hanno firmato un accordo al fine di elaborare «una bozza di documento politico di condivisione del progetto finalizzato a realizzare il nuovo inceneritore nella Destra Tagliamento».
Un atto riservato che individua le caratteristiche dell’impianto, ipotizza due siti alternativi a quello storico di Aviano, ovvero San Quirino e Spilimbergo, e prefigura lo scambio di partecipazioni azionarie per dare corso all’investimento. Il documento, approvato dal consiglio di amministrazione di Naonis, è quello che ha dato il via libera alla decisione di Atap, società di trasporto pubblico controllata da Provincia e Comune di Pordenone, di cambiare il proprio statuto per entrare a pieno titolo nel business dei rifiuti. Modifiche approvate dall’assemblee dei soci, ma clamorosamente stoppate, l’altra sera, in consiglio provinciale per decisione della maggioranza.
Fino ad ora l'unica presa di posizione che mi è capitata di leggere è stata quella del Presidente del Consiglio comunale Franco Vampa che si dice «sconcertato» dall’ipotesi di un inceneritore a San Quirino. A «parte la segretezza dell’accordo tra Naonis Energia ed Exe che desta comunque perplessità perché all’insaputa dei cittadini», Vampa si dichiara «contrario a che l’Atap, che statutariamente deve pensare ai trasporti pubblici, possa diventare, snaturandosi, una società nel campo dei rifiuti». Di più, sarebbe la provincia di Pordenone a farsi carico dei rifiuti di quella di Udine «dal momento che Fontanini ha dichiarato di essere nettamente contrario a che l’inceneritore venisse collocato in provincia di Udine» e «la riprova è proprio rappresentata dal protocollo d’intesa tra Naonis Energia ed Exe».
Per il resto, dalle forze politiche cordenonesi sia di sinistra che di destra, giunge un silenzio assordante.
Per seguire costantemente l'evolversi di questa vicenda, che giudico importantissima per la salute dei cittadini, ho creato questa pagina nella quale inserirò tutta una serie di documenti come articoli di giornale, comunicati stampa, ecc.
Rimani sintonizzato.
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Qualche giorno fa ho intervistato l'avvocato Franco Vampa in qualità di Presidente del Consiglio Comunale di Cordenons. Abbiamo fatto una piacevole chiaccherata sia sul suo trascorso politico (Vampa fu sindaco di Cordenons a cavallo degli anni '70 e '80) che sul presente politico di Cordenons e dello stesso Vampa, il quale ha recentemente sciolto le riserve ricandidandosi come sindaco alle prossime amministrative del 2011 con le liste civiche con le quali si presentò nelle amministrative del 2006.
Abbiamo sentito il parere di Vampa sull'urbanisitca, sulle cave (che ricordo furono volute dal centro destra) e sulla partecipazione dei cittadini alla vita politica. Insomma un Franco Vampa interessante, sicuramente da ascoltare.
Nota tecnica: qualche minuto prima della fine, il formato del filmato e l'audio cambiano. Ciò è dovuto al fatto che gli ultimi minuti sono stati realizzati con un dispositivo diverso dalla videocamera e il consiglio è quello di alzare il volume.
Buona visione.
In merito all'annunciata disponibilità dell'attuale sindaco di ricandidarsi per un altro mandato, il segretario del Pd cordenonese, Giovanni Ghiani, ha dichiarato: «Occorre accentuare la capacità di ascolto della gente per spiegare e raccogliere istanze e consigli»
Più che “accentuare“ bisognerebbe averla la capacità di ascoltare i cittadini (non la gente) o, meglio, gli abitanti di questa città.
In alcuni casi, proprio per rispetto ai cittadini, sarebbe meglio tacere!
Aggiornamento: non sono trascorsi che un paio di giorni dalle dichiarazioni rese da Ghiani, che sul giornale appare il pensiero di Franco Vampa, attuale presidente del consiglio comunale, che spariglia le carte e ridimensiona quello che, a questo punto, potremmo definire il Ghiani-pensiero.
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I cittadini di Pordenone, le famiglie, le piccole imprese, grazie alla convenzione “Lo chiedo al notaio“ stipulata dal comune di Pordenone, godono della possibilità di chiedere ai notai colloqui gratuiti su temi di interesse notarile, come comprare casa, fare un mutuo, una donazione, un testamento, organizzare il passaggio generazionale della propria impresa, creare un’associazione senza fini di lucro, modificare il regime patrimoniale della famiglia…
Devo dire che l'amministrazione pordenonese continua a sfornare idee interessanti per migliorare la qualità di vita dei suoi abitanti ciò che, invece, mi pare manchi a Cordenons.
“C’è una bella espressione che definisce il sindaco: primo cittadino. E cioè un cittadino tra i cittadini, un cittadino che si prende cura della sua città perché la conosce in ogni sua strada. Un cittadino che sa occuparsi di ogni problema, perché conosce e vive ogni problema, nella vita di ogni giorno. E questa nostra città ha, io credo, bisogno di essere messa a posto.
Penso ai marciapiede che sono una trappola per i nostri anziani. Penso alle famiglie che hanno bisogno di aiuto, che lottano con dignità per arrivare alla fine del mese. Penso ai giovani che non trovano qui le opportunità per costruire il proprio futuro. Penso ai bambini, che meritano una città a loro misura – anche se non votano.
E oggi che sono sindaco, questa è la promessa: il municipio sarà un palazzo trasparente. E tutti i cittadini che avranno qualcosa da dire al sindaco, la potranno dire. E il sindaco li saprà ascoltare.
C’è una bellissima frase di un grande sindaco di una grande città, New York. Quel sindaco si chiamava Fiorello La Guardia, era un italo-americano. E una volta disse una cosa semplice e insieme importante: “Quando un passero muore a Central Park, io mi sento responsabile”.
Ecco, è con questo pensiero che mi sono candidato. Ed è con questa idea che oggi divento sindaco di tutti voi.“
Brani liberamente tratti da “Alla mia città“ una lettera di Achille Variati, sindaco di Vicenza ai suoi concittadini.
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Ricomincio da qui, da una data da ricordare per chi, come me, ha chiari e forti i valori dell'antifascismo e che vuole ricordare cosa fu il fascismo in Italia soprattutto dopo il proclama dell'8 settembre 1943.
Qui potrai riascoltare l'annuncio dell'armistizio, che diede il via ad uno dei periodi più tragici per l'Italia, un dramma che finì per ricadere sulle spalle di tutta la nazione.
Il proclama letto alla radio
« Il governo italiano, riconosciuta la impossibilità di continuare la impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell'intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione, ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower. La richiesta è stata accolta.
Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane, deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo.
Esse però, reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza »
La situazione di smarrimento che tale proclama creò, può essere riassunta nella frase pronunciata da Alberto Sordi nei panni del tenente Innocenzi, nel film Tutti a casa incredulo dopo aver subito un attacco da parte dei tedeschi
« "Signor colonnello, accade una cosa incredibile... I tedeschi si sono alleati con gli americani!" »
Parlai già qualche mese fa di questo interessante blog nato per dare voce ai dipendenti della nostra regione e per “denunciare i soprusi e il nepotismo di questa casta politica che si crede intoccabile e onnipotente“.
Dopo la tornata elettorale di aprile che ha sancito il cambio del timoniere alla guida della nostra regione (auspicato da molti e tanti dello stesso centro-sinistra), la Donzella è tornata a parlare con un post, questo, di benvenuto all'assessore De Anna quale responsabile anche del personale.
Dopo qualche settimana, il blog rilancia alcune dichiarazioni dello stesso De Anna, ma dal titolo del post pare che le speranze riposte da parte dei dipendenti (leggi anche i commenti al post) si siano quanto meno "raffreddate".
Auspico comunque che la Donzella continui a scrivere, magari anche con maggior frequenza, per spiegarci cosa stia accadendo e come e cosa stia cambiando (se qualcosa sta cambiando) all'interno degli uffici regionali, in modo da informare anche noi cittadini che potremo così farci un'idea di come, gli attuali amministratori, vogliano appunto amministrare questo nostro Friuli.
E se invece di scandalizzarci per il fatto che le nostre denunce dei redditi sono state messe on-line dall'Agenzia delle Entrate, imparassimo dalla Finlandia?
E se fossimo come la Finlandia, un post su quanto accadde il 27 settembre 2006, a Cordenons non si sarebbe mai scritto. E sarebbe stato meglio!
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Tag Technorati: Cordenons, denuncia dei redditi, Finlandia, trasparenza
Sul blog Polisnaonis le prime indicazioni del voto per le elezioni regionali Friuli Venezia Giulia 2008.
Luciano, che frequenta "la parte abitata della rete", mi scrive questo suo pensiero sui recenti fatti del Tibet che mi pare doveroso pubblicare, tanto più che ne condivido il contenuto e lo spirito. Grazie.
“Bisognerebbe boicottare le Olimpiadi 2008 a Pechino; però c’è comunismo buono e, naturalmente, comunismo cattivo… Qualcuno si ricorda cosa accadde nelle Olimpiadi del 1980 a Mosca? Oltre il boicottaggio degli USA e di molti Paesi del blocco occidentale (l’Italia attuò un boicottaggio parziale, sfilando con la bandiera del CONI e senza le rappresentative atletiche militari) ci fu anche quello della Cina!!!
Motivo (giusto e sacrosanto): l’invasione dell’Afghanistan da parte dei Sovietici l’anno prima (1979).
Ora c’è mercato statalista (la perfida Cuba) e mercato liberista (la tecnologica Cina) e non ci si può permettere di perdere grossi affari con la moderna Cina (anche se è ancora comunista).
Io non vedo alcuna differenza politica tra l’invasione sovietica in Afghanistan (i ricorsi storici vichiani: ora ci sono gli Americani!) e quella della Cina in Tibet, che dura da diversi decenni.
Anche per questo trovo la politica italiana (e mondiale) ipocrita e opportunistica: prima i soldi, poi (se c’è spazio e tempo) i popoli: business is business.“
Free Tibet!
Saluti amari da Luciano Bubbola
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Tag Technorati: Afghanistan, Cina, Cuba, Italia, Luciano Bubbola, Olimpiadi 2008, Pechino, Tibet
Mentre a destra si ode lo squillo (ops) della mancata candidatura di Aida Yespica, il cui vuoto sarà forse parzialmente attenuato dal'arrivo in lista di Angela, la rossa del Grande Fratello, a sinistra risponde lo squillo del Gerovital. Defenestrato fra gli applausi unanimi l'anzianissimo Ciriaco De Mita (mossa per la quale il PD di Veltroni si e' preso i "bravò" di quasi tutti) proprio a causa dei suoi 80 anni (compiuti), oggi lo stesso PD candida senza imbarazzo l'ottantatreenne (da compiere) Umberto Veronesi e giuro che non capisco la relazione.
via Manteblog
Gli organizzatori della campagna di Hillary Clinton hanno distribuito centinaia di pale per spazzare la neve dai marciedi e invogliare i cittadini a recarsi nelle 99 sedi di contea del partito democratico, mentre l'altro candidato clou del partito dell'asinello, Barak Obama, ha offerto un servizio di baby sitter per i genitori impegnati alle urne.
via (Rethinkamerica)
Pare che il sindaco di Pordenone, Sergio Bolzonello, non sia molto amato dall'attuale amministrazione di Cordenons (anche se si spese molto nella campagna elettorale cordenonese), forse proprio per sua naturale schiettezza che si evince anche nell'intervista rilasciata al Gazzettino il 30 dicembre 2007, dalla quale mi piace riprendere il seguente passaggio: «Chi fa l'amministratore non deve pensare ad un impegno part - time: non è stato il medico ad ordinargli di amministrare. È vero che c'è la necessità di imparare, ma la comprensione deve arrivare in tempi veloci. Cinque anni di apprendimento non sono possibili».
Ecco, il punto è proprio questo. Ai nostri cari dipendenti, sindaco Mucignat e assessori Fenos, Lincetto, Mazzacani, Rodini, Sartori e Venerus, bisognerebbe chiedere quanto della loro giornata hanno dedicato fin'ora all'amministrazione della città di Cordenons e quanto intenderanno dedicarne nel corso del 2008. Soprattutto, se qualcuno di loro avrà da lamentarsi per il loro "duro" impegno, ricordiamogli che, come ha detto Bolzonello, non è stato il medico ad ordinargli di amministrare.
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Da un video pubblicato dal corriere.it apprendo che la regina d'Inghilterra, sfatando ogni luogo comune sulla matrice generazionale del “digital divide“, farà gli auguri di Natale in rete attraverso il proprio The Royal Channel aperto su YouTube alla veneranda età di 81 anni. Buckingham Palace ha fatto sapere che la regina «è sempre stata conscia del fatto che per mantenere il contatto con la gente è necessario stare al passo dei tempi e usare i mezzi di comunicazione più adeguati». Inoltre un portavoce della Casa Reale ha sottolineato: «Con questa innovazione, i suoi auguri natalizi raggiungeranno più facilmente i giovani e anche gli altri paesi».
Come dire che l'assessore alle Politiche sociali di Cordenons, Laura Sartori, con delega alle politiche giovanili, potrebbe imparare di più dalla Regina d'Inghilterra che da Bertinotti: peccato che l'assessore, non usando la rete, non leggerà mai questo post e non saprà che la monarchia inglese l'ha superata a sinistra.
Per quanto mi riguarda, da oggi, mi sento un pò monarchico ed inglese e quindi, Merry Christmas!
Vi lascio per qualche giorno con un bel post di Luca De Biase, che contiene anche numerosi link per approfondire la vicenda della visita del Dalai Lama in Italia. A presto.
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Tag Technorati: blog, Cina, Dalai Lama, Italia, Luca De Biase, politica, religione, Tibet
Riprendo da Bora.la la notizia che il Comitato “Assieme per il Tagliamento” ha pubblicato su YouTube questo video contro la politica ambientale di Illy. Questo blog condivide il contenuto del video, ma anche la critica alla gestione politica dell'attuale giunta di centro sinistra.
A chiusura del video si legge:
1. "Tutte le promesse elettorali devono essere PUBBLICHE";
2. "Tutte le promesse elettorali devono essere MANTENUTE";
3. "Un voto non può essere una delega in bianco".
"Berlusconi lo ha chiamato direttamente per chiedergli la disponibilità a candidarsi alla presidenza della regione. Bertossi, seppur lusingato, ha preferito riservarsi una pausa di riflessione di 24 ore. Tenendo conto del fatto che è titolare della maggior lavanderia industriale udinese, gli amici hanno subito commentato: “Vuoi vedere che Enrico laverà anche i panni sporchi della Casa delle Libertà?“. Ma non è stato così perché, incassato subito l'appoggio di FI e della Lega, ha trovato l'ostacolo di An. Menia è stato inflessibile: “E' un perdente“. Così a Bertossi non è rimasto che rinunciare".
da “L'Aquila tradita“ - Il caso Friuli Venezia Giulia - di S. Polzot e G. Ragogna
Oggi, Enrico Bertossi, è assessore alle attività produttive dell'attuale giunta di centro-sinistra(?) del Friul Venezia-Giulia guidata da Riccardo Illy.
E' trascorso esattamente un anno dal 27 settembre 2006, da quando cioè venne presentato alle sole associazioni il numero "0" della rivista "In Comune": quella sera accadde un episodio sul quale scrissi subito questo post. E' un episodio che, oltre ad essere nei fatti più che mai attuale con la politica italiana, mi piace ricordare agli amici poiché, come diceva qualcuno, "non c'è peggior sciagura del dimenticare la memoria dei fatti".
- to be continued, stay tuned...
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Sabato 8 settembre si svolgerà in tutta Italia il V-day, iniziativa promossa da Beppe Grillo, per chiedere le tre cose di cui sotto.
1: NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI IN PARLAMENTO. Nessun Cittadino italiano può candidarsi in parlamento se condannato invia definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale
2: DUE LEGISLATURE. No ai parlamentari di professione da venti e trent’anni in Parlamento. Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente.
3: ELEZIONE DIRETTA. No ai parlamentari scelti dai segretari di partito. I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.
Tavolo per le firme anche a Pordenone dalle 16,00 alle 23,00. Per non farci trattare come dei burattini.
Poniamoci le seguenti domande (e se volete rispondete al post):
1. I politici sono pagati per quello che fanno?
2. La prestazione (di servizi) di un politico è parificabile alla prestazione professionale?
3. Chi li paga?
4. Devono rispondere della realizzazione dei progetti a chi li ha pagati?
Un operaio, un impiegato, un tecnico, ecc., non vengono forse pagati per la loro prestazione? Il loro datore di lavoro come li definisce?
Potremmo non definire dipendenti i politici solo se il loro incarico fosse svolto senza alcuna remunerazione, ma dato che li paghiamo, il fatto che loro si dicano essere al nostro servizio è il punto minimo da cui partire. Un passo alla volta. Come dice un proverbio cinese, "un lungo viaggio inizia con un piccolo passo".
PS: dato che quello che dico non è un concetto nuovo ed originale, allego due lettere di assunzione: una è firmata dal candidato alla carica di sindaco di Trieste nel 2006, Ettore Rosato e l'altra dall'attuale sindaco di Trieste Roberto Di Piazza. E' un segno, ma chissà se anche il nostro sindaco di Cordenons sarebbe disposto a firmare (seppure ex post) un simile impegno e a renderlo pubblico. Io credo di sì.
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Nella foto potrete riconoscere l'uomo che ha detto cosa siano diventati i partiti. Si tratta di Enrico Berlinguer. Se noi pensiamo che è mancato nel 1984, e che quelle sue considerazioni sembrano scritte oggi, ci rendiamo conto di quanto i partiti (vecchi e nuovi) siano oramai irrimediabilmente compromessi. Ci si sorprende poi che i giovani (almeno quelli "sani") non si avvicinano alla politica?
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In seguito alle elezioni amministrative di questi giorni, alle discussioni sul Partito Democratico e sui mille ed inutili discorsi lontani dai problemi quotidiani di ogni cittadino, credo sia opportuno riportare il seguente pensiero.
“I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune.“
Chi lo diceva? La risposta sul prossimo post.
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In riferimento ai recenti blocchi del traffico anche a Cordenons per limitare, dicono, il livello di polveri sottili (PM10), segnalo il post di Alberto Mucignat Blocco del traffico a Cordenons: tutto da leggere, soprattutto per i nostri politici locali (e non) anche se di questi pochi usano la rete (sigh!). Grazie Alberto.
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A favore dei lettori che vogliono essere informati su ciò che accade nel nostro comune, pubblico l'avviso di convocazione del consiglio comunale.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE CON NOTA PROT. 30300 DEL 23.11.2006 HA DISPOSTO
la convocazione del Consiglio Comunale in seduta straordinaria pubblica di prima convocazione per il giorno di GIOVEDI' 30 NOVEMBRE 2006 alle ore 18.00 presso la Sala Consiliare "Domenico De Benedet" del centro A. Moro, per la trattazione del seguente Ordine del Giorno: Link: Comune di Cordenons.
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Chi è che che cosa ha fatto Ségolène Royal, la candidata socialista, trionfatrice nelle primarie del suo partito. 
E' innanzitutto una donna nata a Dakar in Senegal. Madre di quattro figli senza essere sposata. Che convive da venticinque anni. Che dichiara che gli insegnanti francesi devono lavorare a tempo pieno e non solo diciassette ore. Con scandalo dei sindacati e delle sinistre francesi. Che ha introdotto gratuitamente la pillola del giorno dopo in tutti i licei. Che ha previsto il congedo di paternità per la nascita dei figli. Che è definita populista, antiparlamentare sommaria, guardia rossa di Mao. Ma anche Zapatera francese. Che propone giurie popolari estratte a sorte che a scadenze fisse giudichino l’operato dei politici. Che vuole ridurre a due i mandati per ogni politico o funzionario pubblico. Che chiede di eliminare l’uso dell’amnistia per i politici. Che pensa che le rivolte nelle banlieue parigine nascano anche dalla corruzione dei politici. Che crede al rinnovamento dello Stato dal basso. Dalle realtà e dai movimenti locali. Che pensa ai cittadini in termini di intelligenza collettiva. Che parla con le persone nel suo blog. Che se ne infischia dell’apparato.
Qualche consiglio alla Royal l'ha dispensato il segretario del partito socialista francese, Francois Hollande, che è anche il compagno della candidata all'Eliseo: "Ségolène deve mantenere la sua identità e l'originalità mostrate in campagna elettorale, nella quale ha sviluppato i temi della DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA".
Se una donna così vince le primarie socialiste per la corsa alla presidenza qualcosa sta cambiando: in Francia, però, non da noi!!!
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Girano e girano e girano…e poi ce li troviamo sempre qui…

Da leggere il post sulla riunione del Consiglio di Amministrazione di Autovie Venete (società concessionaria delle autostrade in Friuli Venezia Giulia), con all’ordine del giorno la nomina del Presidente. In base a quanto deliberato dalla giunta regionale di centro-sinistra (azionista di maggioranza) verrà scelto Giorgio Santuz alla presidenza.
Link: Il Blog di Marco Canestrari » Falla girare, falla girare….
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Ringrazio Daniele De Piero per questo suo pensiero che posto qui in parte, ma che potrete trovare per intero nel Podcast).

Da giorni, se non da mesi c’è uno scomposto affaccendarsi all’interno del centrosinistra sul procedere verso il cosiddetto Partito Democratico. C’è chi si richiama all’Ulivo, chi ad una auspicabile casa comune di tutti i riformisti, chi ad una nuova entità trascendente gli attuali partiti del centrosinistra che si richiami più o meno ad un partito democratico “all’americana”. Trovo questo dibattito non privo di contraddizioni ed approssimazione. Quali sarebbero le motivazioni che spingono i partiti del centrosinistra così divisi se non rissosi a ritrovare un’effimera unità intorno al concetto del Partito Democratico? Che cosa andrebbe a significare un soggetto politico in cui confluirebbero, stando alle proposte dei vertici, le esperienze dei DS , dei DL e di altri partiti o culture “minori”, se non una posticcia ed instabile alleanza partitocratica? Come dare un’entità vasta e precisa ad un partito che già prima di nascere è vittima di pregiudiziali come il richiamo cattolico piuttosto che il far parte del PSE?
Penso che il Partito Democratico rappresenti oggi la via breve e facile alla soluzione di vasti problemi progettuali all’interno del centrosinistra non sorretti da una valida e chiara prospettiva risolutiva e programmatica. (L'intero articolo continua ed è visualizzabile o scaricabile dal Podcast). Grazie ancora a Daniele.
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Dal Blog di Antonio Di Pietro riporto questo interessante post sulla potenzialità del web di far circolare le notizie.
All’Incontro di Vasto, dice Di Pietro, ho citato questo blog come strumento di comunicazione diretta e di partecipazione delle persone alla vita politica. A Vasto ho invitato, oltre ai giornalisti, un gruppo di ‘blogger’ che seguono l’evento descrivendolo in tempo reale sui loro blog, in rete, con il supporto di audio e video. Credo che sia la prima volta che avviene ufficialmente in un incontro politico.
La Rete, grazie alla possibilità di dare conoscenza diretta dei fatti, siano essi politici o riferiti ad azioni del Governo, è un nuovo e importante strumento di democrazia, di ‘democrazia diretta’. L’Italia dei Valori ha nel suo Dna la trasparenza e la volontà di confrontarsi con i cittadini. L’Incontro di Vasto e alcuni suoi contenuti di grande importanza per il futuro del Paese, come il dibattito sull’energia, l’intervento di Prodi sulle intercettazioni, la creazione del Partito Democratico sono stati riportati prima in Rete che sui telegiornali e sui principali quotidiani. E, in alcuni casi, sono stati descritti SOLO in Rete, in quanto ignorati, cancellati dai telegiornali e dai quotidiani. Tra questi hanno brillato i principali gruppi editoriali che, evidentemente, rispondono prima agli interessi dei loro proprietari e solo dopo ai loro lettori.
La Rete è libertà di informazione. Un grazie ai numerosi ‘blogger’ intervenuti.

Riporto alcuni brevi passaggi dell'articolo (che vi consiglio di leggere interamente nel Podcast) di Furio Colombo sulla vicenda della bambina bielorussa, Maria.
"Questo Paese", dice Colombo, "che ama tanto i bambini e che ci spiega due o tre volte al giorno che prima di tutto viene la famiglia, è pronto a spedire Maria, come un pacchettino, da una famiglia che la ama ad un orfanotrofio che - nel migliore dei casi - la considera un numero. E nel peggiore, come già le è accaduto, un oggetto disponibile". "Nessuno parla per la piccola o con la piccola, perché nel nostro Paese i bambini non hanno alcun diritto di essere rappresentati. E, a quanto pare nessuno sente il bisogno di ascoltarli".
... segue sul Podcast
PS: spero proprio che i bambini di Cordenons, parlando dell'amministrazione comunale, possano dire presto la stessa frase del bambino qui rappresentato!!! Sarebbero i primi mattoni della Città dei bambini per la quale molti di noi, me compreso, si sono tanto spesi (e non smetteranno) durante la campagna elettorale tanto da inserirlo nel programma amministrativo della città.
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Ieri sera (27 settembre) si è tenuto un incontro con lo scopo di presentare la nuova rivista (che potrete scaricare, o solo leggere, collegandovi al Podcast di questo blog) dell'amministrazione alle associazioni e anche ai cittadini. No, no scusate, i cittadini non erano invitati a dire la loro su una rivista che comunque pagheranno con le loro tasche!!!
Lodevole la notizia che, dell'attuale redazione formata da 4 persone, ben 3, Caltran, Lunardelli e Sist, prestino la loro opera gratuitamente, mentre il direttore responsabile, Antonella Pitton, ha un contratto con l'amministrazione. "Tale contratto", dice il nostro attuale dipendente/assessore alla cultura Fenos, "costa meno di quanto costava quello del precedente direttore del periodico Cordenons News".
Bene, mi dico e ispirato da questa affermazione del nostro dipendente/assessore, chiedo:"Quanto costa allora?" Risposta del nostro dipendente/assessore: "Questa domanda è indelicata, è come se chiedessi a te quanto guadagni. Comunque c'è una delibera che è agli atti".
Caro dipendente/assessore, in primis io non ho il minimo problema a dire quanto guadagno anche se i miei ricavi derivano da lavoro privato e non da incarichi pubblici, per cui mi pare che sia la sua ad essere una risposta indelicata!. In secundis, la differenza (che lei, suvvia, conosce benissimo) tra me e la persona in questione è che quest'ultima ha un contratto pubblico ed è pagata con soldi pubblici dei quali i cittadini, quali datori di lavoro, hanno tutto il diritto di conoscere il come, il quanto e il perché vengono spesi. Vede, assessore, forse le sfugge che tutte le persone con cariche o ruoli pubblici sono dei dipendenti dei cittadini ai quali, in un paese normale, rendono conto pubblicamente. In un paese a lei caro come gli USA, un uomo pubblico mai si sarebbe sognato di rispondere come ha fatto lei ieri sera (sarebbe molto impopolare), ma avrebbe esplicitato pubblicamente il quantum, anche perché credo non vi sia nulla da nascondere o da vergognarsi. Sarebbe stato bello. Un passo verso la trasparenza. Non lo è stato!
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Un contributo di qualche mese fa dell'amico cordenonese trapiantato a Roma, Alberto Mucignat (link al suo blog su colonna qui a destra), sempre utile ed attuale, soprattutto oggi alla vigilia del varo della purtroppo "sola" rivista cartacea dell'amministrazione comunale.
Ispirato da alcune idee di Mauro, aggiungo il mio contributo.
Insieme per Cordenons
Il sito della coalizione può tranquillamente essere un blog collettivo. Il blog è un sistema informale, facile da usare per tutti e che può contenere tutto: pensieri, documenti e notizie. Esistono poi altri due strumenti che si possono utilizzare all'occorrenza e installabili in cinque minuti: i forum (per far discutere i folpi) e il wiki (per far partecipare i folpi).
Carta stampata
Immagino sia necessario un foglio informativo dell'attività della coalizione, visto che Cordenons non è San Francisco. Ma il centro dovrebbe essere il sito web, secondo me, il cui indirizzo deve sempre essere riportato in ogni comunicazione, volantino, ecc. Anche a voce: il sito web sarà sempre più aggiornato e completo di un foglio stampato, quindi è bene che la gente sappia dove trovare le ultime novità. Inoltre, dare priorità alla comunicazione web significa anche sicuramente risparmiare.
Il sito del comune
Non credo basti dire: facciamo come quello di Pordenone. Solitamente quando un cliente mi dice "vorrei un sito come quello lì", capisco che c'è qualcosa che non va. Il comune di Pordenone ha diversi contenuti e servizi da comunicare. Il comune di Cordenons quali servizi vuole mettere in evidenza? Quali contenuti e informazioni produce? Partire da questo evita di sbagliare obiettivo. Ad ogni modo è una decisione che va presa dagli amministratori.
Creiamo un network?
Credo sia utile che qualcuno, a turno, segua i consigli comunali o le iniziative che vengono fatte sul territorio. È importante che poi se ne parli nel web, meglio attraverso i blog: quello della coalizione, ma anche altri. Mi piacerebbe che creassimo una rete di blogger folpi che seguono l'attività dei nostri amministratori. Gli amministratori devono spiegare e farsi capire da tutti: spiegatelo a chi ha un blog e lui ne parlerà ad altri. Questo aumenta la trasparenza e la comprensione delle attività comunali.
ps: per chi non lo sapesse, folpi è il nomignolo con cui vengono chiamati i cordenonesi, da cui anche il dialetto locale chiamato "folpo"
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Nasce sul web il BlogGoverno (vedi link sulla colonna di destra), un polo di discussione e confronto che si propone di migliorare l'autocoscienza degli italiani, soprattutto di quelli stufi della politica romana e delle sue soluzioni.
Cogliendo il generale stato di delusione, e dopo aver condiviso un manifesto, trenta blogger hanno scelto ognuno una «poltrona» che si confacesse alle proprie sensibilità, e rivestiti da cariche «istituzionali» hanno dato vita ad un diario collettivo, con l'impegno di osservare quotidianamente l'operato del Governo reale, controllarlo, trarre spunti per riflessioni, analizzarlo con spirito critico.
L'auto-governo dei blogger non è che un paradosso strumentale, ma l'intenzione è concreta: si tratta infatti di stimolare discussioni ed interventi che possano mitigare l'attuale perdita di coesione fra il mondo politico e la realtà del paese.
PERCHE' NON FARE UN CONSIGLIO DEI BLOGGER ANCHE A CORDENONS?
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Pubblico il commento di Daniele De Piero.
PER ME, LA PRIMA REGOLA MORALE IN POLITICA E' LA COERENZA, ESSERE CONSEGUENTI CON I PROPRI IDEALI E CON I PROPRI PRINCIPI. DICO DI PIU: ATTUARE IN MODO COERENTE CON I PRINCIPI E' LA MIGLIORE STRATEGIA, NEL MEDIO E NEL LUNGO PERIODO. NON ESISTE UN PROGETTO DI SINISTRA CHE MERITI DI ESSERE DEFINITO TALE SE NON SI PROPONE FINALITA' AUTENTICAMENTE TRASFORMATRICI, PROFONDAMENTE RIFORMATRICI. LA SINISTRA NON PUO' ARRIVARE AL POTERE PER GESTIRLO UN PO' MEGLIO DELLA DESTRA. LA SINISTRA DEVE ANDARE AL POTERE PER REALIZZARE I SUOI IDEALI, MANTENENDOSI FEDELE AI PROPRI PRINCIPI E ATTUANDO ATTRAVERSO RIFORME DEMOCRATICHE. DOBBIAMO DIMOSTRARE AGLI ELETTORI CHE NON E' LO STESSO SE GOVERNA LA SINISTRA OPPURE SE GOVERNA LA DESTRA. LA SINISTRA DEVE DIMOSTRARE CHE E' DIVERSA, E CHE QUELLA DIFFERENZA PORTA BENEFICI ALLA MAGGIORANZA.
JOSE' LUIS RODRIGUEZ ZAPATERO.
-TRATTO DA "ZAPATERO, IL SOCIALISMO DEI CITTADINI"-ED.FELTRINELLI-.....MEDITATE GENTE, MEDITATE.
SALUTI
DANIELE DE PIERO
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«Secondo la Carnegie corporation, in futuro assisteremo anche a un giornalismo di qualità sostenuto da organizzazioni no-profit. Alcune testate - tra cui The Guardian - già si mantengono così. Un piccolo gruppo di giornali seri disponibili ovunque in rete; giornalismo indipendente sostenuto da enti di beneficenza; migliaia di blogger entusiasti e di citizen journalists beninformati».
The Economist
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Come dicevamo, ecco apparire, puntuale e puntuta, la risposta dei nobil'uomini componenti il CdA della ASP, per bocca del presidente (vedi art. del Gazzettino del 5 settembre 2006).
In pratica la risposta è del seguente tenore:
1. il consiglio di amministrazione e il presidente non se ne andrà nemmeno dopo l'arrivo della lettera che il sindaco ha inviato ai consiglieri e con la quale sono stati informati del parere tecnico della Regione per disciplinare le modalità di revoca degli amministratori.
2. Se il sindaco pensa che io e gli altri consiglieri andremo a casa perché l'ha detto lui, s'illude.
3. Siamo disposti a ricorre al Tar (a spese di chi? ndr).
Dopo la comunicazione, il Cda ha una decina di giorni per le dimissioni: le cittadine e i cittadini di Cordenons le attendono (meglio tardi...), altrimenti sapranno giudicare!
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Dopo l'ordine del giorno presentato dal centro sinistra e l'indirizzo dato dal sindaco che il consiglio comunale, nel corso dell'ultima seduta del luglio scorso, approvava a maggioranza, con il quale si chiedeva le dimissioni del CdA della ASP (già Casa di riposo), giunge un parere tecnico della Regione per disciplinare le modalità di revoca degli amministratori delle Aziende di servizi alla persona, cioè delle vecchie case di riposo, approvato il 18 agosto dalla Direzione centrale per le autonomie locali e contiene indicazioni dettagliate sulla questione. Il parere regionale ha preso in considerazione la situazione di un comune, la stessa in cui per altro si trova Cordenons, dove a seguito delle comunali la posizione del nuovo sindaco non è in linea con quella dei membri del consiglio di amministrazione. «Si rileva cita il documento che la nomina, da parte del sindaco, dei componenti del Consiglio di amministrazione dell'Asp, rientra tra le ipotesi disciplinate dall'art. 50, comma 8 del dl 267 del 2000, ai sensi del quale il primo cittadino, sulla base degli indirizzi stabiliti dal consiglio, provvede alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del Comune in enti, aziende ed istituzioni». Il parere conclude sottolineando: «Si ritiene che il sindaco entrante possa procedere alla revoca degli amministratori nominati dal sindaco precedente, in applicazione all'articolo 50, nel rispetto dei limiti posti dal medesimo articolo».
Vedremo quale sarà la risposta dei nobil'uomini che compongono il CdA della ex casa di riposo!
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Se avete letto la lettera di Fassino sull'indulto, non potete perdere la replica di Marco Travaglio alla tesi di Fassino, cliccando sul seguente link.
Link: Palombella marrone.
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Una ragazza, Sabrina, ha chiesto spiegazioni sull’indulto a Piero Fassino che ha prontamente risposto. Cliccate sul link per leggere la lettera di Fassino. Chi volesse corrispondere direttamente con il segretario dei Ds può farlo inviando una mail a p.fassino@dsonline.it
Link: L'indulto secondo Fassino.
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Tra Gennaio e Giugno 2006 le entrate tributarie crescono del 12.3% rispetto ai primi mesi del 2005. L’erario incassa 19.6 miliardi in più. Il tutto senza variazioni di aliquota ergo incrementando la lotta all’evasione anche perché si considera un anno in cui non è aumentato il reddito. C’è qualcuno però che sostiene una tesi diversa; questo risultato non è altro che il frutto del lavoro del precedente governo.
Le domande allora nascono spontanee.
Non era forse il ns. ex presidente del consiglio ad incitare il popolo alla disobbedienza fiscale?
Non era forse il ns. ex presidente del consiglio a farsi vanto di aver diminuito la pressione fiscale? “Meno tasse per tutti”. Ricordate?
Se così fosse, come si spiegherebbero 19.6 miliardi in più?
Miracolo italiano? No!
Semplicemente serietà delle Italiane e degli Italiani senza distinzione di appartenenza politica che stanno riprendendo fiducia nei confronti di un governo che non genera più solo promesse ma che tende ad una crescita economica armonica di tutte le classi sociali.
Daniele De Piero
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La legge sull’indulto è legge dello Stato. E’ una sconfitta della legalità, della giustizia.
Riteniamo corretto, così come abbiamo fatto per i deputati, pubblicare anche i nomi dei senatori che hanno votato per l’indulto, tratti dal sito www.senato.it
ALLEANZA NAZIONALE
Buccico Emilio Nicola, Curto Euprepio, De Angelis Marcello, Matteoli Altero, Saporito Learco, Valentino Giuseppe
AUT
Bosone Daniele, Molinari Claudio, Montalbano Accursio, Negri Magda, Peterlini Oskar, Pinzger Manfred, Rubinato Simonetta, Thaler Ausserhofer Helga, Tonini Giorgio
DC-IND-MA
Antonione Roberto, Cutrufo Mauro, Girfatti Antonio Franco, Manunza Ignazio, Massidda Piergiorgio, Pistorio Giovanni, Rotondi Gianfranco, Santini Giacomo, Saro Giuseppe Ferruccio, Stracquadanio Giorgio Clelio
FORZA ITALIA
Alberti Casellati M. E., Amato Pietro Paolo, Asciutti Franco, Azzollini Antonio, Baldini Massimo, Barba Vincenzo, Barelli Paolo, Bettamio Giampaolo, Bianconi Laura, Biondi Alfredo, Bonfrisco Anna Cinzia, Burani Procaccini Maria, Camber Giulio, Cantoni Gianpiero Carlo, Carrara Valerio, Casoli Francesco, Cicolani Angelo Maria, Colli Ombretta, Comincioli Romano, Costa Rosario Giorgio, D'Ali' Antonio, Dell'Utri Marcello, Fazzone Claudio, Ferrara Mario Francesco, Firrarello Giuseppe, Gentile Antonio, Ghedini Niccolo', Ghigo Enzo, Giuliano Pasquale, Grillo Luigi, Iannuzzi Raffaele, Iorio Angelo Michele, Izzo Cosimo, Lorusso Antonio, Lunardi Pietro, Malan Lucio, Malvano Franco, Marini Giulio, Mauro Giovanni, Morra Carmelo, Nessa Pasquale, Novi Emiddio, Palma Nitto Francesco, Pastore Andrea, Pianetta Enrico, Piccioni Lorenzo, Piccone Filippo, Pisanu Beppe, Pittelli Giancarlo, Possa Guido, Quagliariello Gaetano, Rebuzzi Antonella, Sacconi Maurizio, Scarabosio Aldo, Scarpa Bonazza Buora Paolo, Schifani Renato Giuseppe, Scotti Luigi, Stanca Lucio, Sterpa Egidio, Taddei Vincenzo, Tomassini Antonio, Vegas Giuseppe, Ventucci Cosimo, Viceconte G. Walter C., Vizzini Carlo, Zanettin Pierantonio, Ziccone Guido
IU-VERDI-COMUNISTI ITALIANI
Bulgarelli Mauro, Cossutta Armando, De Petris Loredana, Pecoraro Scanio Marco, Ripamonti Natale, Silvestri Gianpaolo
MISTO
Andreotti Giulio, Colombo Emilio, Cossiga Francesco, Del Pennino Antonio Adolfo Mar
MISTO-PDM
Fuda Pietro
MISTO.POP-UDEUR
Barbato Tommaso, Cusumano Stefano, Mastella Clemente
RIFONDAZIONE COMUNISTA-SE
Albonetti Martino, Alfonzi Daniela, Allocca Salvatore, Boccia Maria Luisa, Bonadonna Salvatore, Brisca Menapace Lidia, Capelli Giovanna, Caprili Milziade, Confalonieri Giovanni, Del Roio Josè Luiz, Di Lello Finuoli Giuseppe, Emprin Gilardini Erminia, Gagliardi Rina, Giannini Fosco, Grassi Claudio, Liotta Santo, Malabarba Luigi, Martone Francesco, Nardini Maria Celeste, Palermo Anna Maria, Russo Spena Giovanni, Sodano Tommaso, Tecce Raffaele, Turigliatto Franco, Valpiana Tiziana, Vano Olimpia, Zuccherini Stefano
UDC
Baccini Mario, Buttiglione Rocco, Ciccanti Amedeo, De Poli Antonio, D'Onofrio Francesco, Eufemi Maurizio, Fantola Massimo, Follini Marco, Forte Michele, Libe' Mauro, Maffioli Graziano, Maninetti Luigi, Marconi Luca, Monacelli Sandra, Naro Giuseppe, Pionati Francesco, Poli Nedo Lorenzo, Ruggeri Salvatore, Trematerra Gino, Zanoletti Tomaso
ULIVO
Adragna Benedetto, Amati Silvana, Angius Gavino, Baio Dossi Emanuela, Banti Egidio, Barbieri Roberto, Barbolini Giuliano, Bassoli Fiorenza, Battaglia Giovanni, Bellini Giovanni, Benvenuto Giorgio, Bettini Goffredo Maria, Bianco Enzo, Binetti Paola, Bobba Luigi, Boccia Antonio, Bodini Paolo, Bordon Willer, Bruno Franco, Brutti Massimo, Brutti Paolo, Bubbico Filippo, Cabras Antonello, Calvi Guido, Carloni Anna Maria, Casson Felice, D'Amico Natale Maria Alfonso, Danieli Franco, De Simone Andrea Carmine, Di Siena Piero, Enriques Federico, Fazio Bartolo, Ferrante Francesco, Filippi Marco, Finocchiaro Anna, Fontana Carlo Ferruccio Antoni, Franco Vittoria, Galardi Guido, Garraffa Costantino, Gasbarri Mario, Giaretta Paolo, Iovene Antonio, Ladu Salvatore, Latorre Nicola, Legnini Giovanni, Livi Bacci Massimo, Lusi Luigi, Maccanico Antonio, Magistrelli Marina, Magnolfi Beatrice Maria, Manzella Andrea, Manzione Roberto, Marino Ignazio Roberto Maria, Massa Augusto, Mele Giorgio, Mercatali Vidmer, Micheloni Claudio, Mongiello Colomba, Montino Esterino, Morando Antonio Enrico, Morgando Gianfranco, Nieddu Gianni, Palumbo Aniello, Papania Antonino, Pasetto Giorgio, Pegorer Carlo, Piglionica Donato, Pignedoli Leana, Pisa Silvana, Polito Antonio, Pollastri Edoardo, Procacci Giovanni, Randazzo Antonino, Ranieri Andrea, Roilo Giorgio, Ronchi Edo, Rossa Sabina, Rossi Paolo, Salvi Cesare, Scalera Giuseppe, Scarpetti Lido, Serafini Anna Maria, Sinisi Giannicola, Soliani Albertina, Treu Tiziano, Turano Renato Guerino, Turco Livia, Vernetti Gianni, Villecco Calipari Rosa Maria, Vitali Walter, Zanda Luigi, Zavoli Sergio Wolmar
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Consiglio comunale del 27 luglio 2006. Una serie di argomenti all'ordine del giorno il più importante dei quali era quello relativo alla richiesta di dimissioni che la maggioranza ha avanzato nei confronti del consiglio di amministrazione della ex casa di riposo (ora A.S.P. Azienda per i Servizi alla Persona). Perché tale richiesta? Ricordiamo che il CdA era stato rinominato dall'ex sindaco Riccardo Del Pup nel febbraio 2006, nonostante le imminenti elezioni amministrative di aprile che hanno sancito la vittoria del centro sinistra, facendo così venire meno la rappresentatività del CdA rispetto all'amministrazione comunale.
Chiariamo subito che l'attuale maggioranza non può far decadere un CdA eletto legalmente: quello che si chiedeva con tale ordine del giorno era che tutto il consiglio comunale si esprimesse compatto per la richiesta delle dimissioni al fine di garantire l'espressione di tutte le realtà politiche visto che l'ASP è patrimonio di tutti i cittadini di Cordenons e non un feudo di Forza Italia.
Diamo conto ai cittadini di come è stata accolta la richiesta:
- favorevole l'intera compagine della maggioranza;
- favorevoli, a titolo personale (?), i consiglieri Pasin ed Endrigo dell'Udc;
- respinta dai consiglieri De Anna e Tomè di Forza Italia (la Zancai era uscita per incompatibilità, mentre Raffin era assente);
- astenuti Grizzo e Venerus della Lega Nord.
Infine, il commento del tristemente noto presidente dell'ASP: «Per quel che mi riguarda non ho intenzione di abbandonare il mio ruolo».
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Il voto dei deputati è pubblico e quindi, per definizione, tutti hanno diritto di sapere come hanno votato i singoli parlamentari. Le votazioni sono presenti sul sito della Camera nel documento Indice Elenco N.2 da cui sono ripresi i nomi riportati in questo post.
Sarebbe davvero grave se si volesse nascondere agli elettori chi ha votato a favore dell'indulto.
Di seguito riporto i nomi di chi ha votato per questo colpo di spugna:
Democrazia Socialista
Barani, Catone, De Luca Francesco, Del Bue, Nardi.
Forza Italia
Adornato, Alfano Angelino, Alfano Gioacchino, Aprea, Aracu, Armosino, Azzolini, Baiamonte, Baldelli, Berlusconi, Bernardo, Berruti, Bertolini, Biancofiore, Bocciardo, Bonaiuti, Bondi, Boniver, Boscetto, Brancher, Bruno, Brusco, Caligiuri, Campa, Carfagna, Carlucci, Casero, Ceccacci, Ceroni, Cesaro, Cicchitto, Cicu, Colucci, Conte Gianfranco, Costa, Craxi, Crimi, Dell’elce, Della Vedova, Di Cagno Abbrescia, Di Centa, Di Virgilio, Fabbri, Fallica, Fasolino, Fedele, Ferrigno, Fini Giuseppe, Fitto, Floresta, Fontana Gregorio, Franzoso, Fratta Pasini, Galli, Garagnani, Gardini, Gelmini, Germana’, Giacomoni, Giro, Giudice, Iannarilli, Jannone, La Loggia, Lainati, Laurini, Lazzari, Lenna, Leone, Licastro Scardino, Lupi, Marinello, Marras, Martusciello, Mazzaracchio, Milanato, Minardo, Mistrello Destro, Misuraca, Mondello, Mormino, Moroni, Nan, Napoli Osvaldo, Palmieri, Palumbo, Paoletti Tangheroni, Paroli, Pecorella, Pelino, Pepe Mario, Pescante, Picchi, Pili, Pizzolante, Ponzo, Prestigiacomo, Ravetto, Rivolta, Rossi Luciano, Russo Paolo, Santelli, Sanza, Scajola, Simeoni, Stagno D’alcontres, Stradella, Testoni, Tondo, Tortoli, Ugge’, Valducci, Valentini, Verdini, Verro, Vitali, Vito Alfredo, Vito Elio, Zanetta, Zorzato.
Italia Dei Valori
Rossi Gasparrini.
La Rosa Nel Pugno
Antinucci, Beltrandi, Bonino, Boselli, Buemi, Buglio, Capezzone, Crema, D’elia, Di Gioia, Mancini, Mellano, Piazza Angelo, Poretti, Schietroma, Turci, Turco, Villetti.
Misto
Brugger, Neri, Nucara, Oliva, Rao, Reina, Widmann, Zeller.
Rifondazione Comunista
Acerbo, Burgio, Cannavo’, Cardano, Caruso, Cogodi, De Cristofaro, De Simone, Deiana, Dioguardi, Duranti, Falomi, Farina Daniele, Ferrara, Folena, Forgione, Frias, Giordano, Guadagno, Iacomino, Khalil, Locatelli, Lombardi, Mantovani, Mascia, Migliore, Mungo, Olivieri, Pegolo, Perugia, Provera, Ricci Andrea, Ricci Mario, Rocchi, Russo Franco, Siniscalchi, Smeriglio, Sperandio, Zipponi.
Udc
Adolfo, Alfano Ciro, Barbieri, Bosi, Capitanio Santolini, Casini, Cesa, Ciocchetti, Compagnon, Conti Riccardo, D’agro’, D’alia, Delfino, Dionisi, Drago, Forlani, Formisano, Galati, Galletti, Giovanardi, Greco, Lucchese, Marcazzan, Martinello, Mazzoni, Mele, Mereu, Peretti, Romano, Ronconi, Ruvolo, Tabacci, Tassone, Tucci, Vietti, Volonte’, Zinzi.
Udeur
Adenti, Affronti, Capotosti, Cioffi, D’elpidio, Fabris, Giuditta, Li Causi, Morrone, Picano, Pisacane, Satta.
Ulivo
Albonetti, Allam, Amato, Amendola, Amici, Attili, Aurisicchio, Bandoli, Baratella, Barbi, Bellanova, Benvenuto, Benzoni, Bersani, Betta, Bianchi, Bianco, Bimbi, Bindi, Bocci, Boffa, Bordo, Brandolini, Bressa, Bucchino, Buffo, Burchiellaro, Burtone, Caldarola, Calgaro, Capodicasa, Carbonella, Cardinale, Carta, Castagnetti, Ceccuzzi, Cesario, Chianale, Chiaromonte, Chicchi, Chiti, Cialente, Codurelli, Colasio, Cordoni, Cosentino Lionello, Crisafulli, Crisci, Cuperlo, D’alema, D’antona, D’antoni, Damiano, Dato, De Biasi, De Brasi, De Castro, De Piccoli, Delbono, Di Girolamo, Di Salvo, Duilio, Fadda, Farina Gianni, Farinone, Fasciani, Fassino, Fedi, Ferrari, Fiano, Filippeschi, Fincato, Fiorio, Fioroni, Fistarol, Fluvi, Fogliardi, Fontana Cinzia, Franceschini, Franci, Froner, Fumagalli, Galeazzi, Gambescia, Garofani, Gentili, Gentiloni, Ghizzoni, Giachetti, Giacomelli, Giovanelli, Giulietti, Gozi, Grassi, Grillini, Iannuzzi, Incostante, Intrieri, Lanzillotta, Laratta, Leddi Maiola, Lenzi, Leoni, Letta, Levi, Lomaglio, Longhi, Lovelli, Luca’, Lulli, Luongo, Lusetti, Maderloni, Mantini, Maran, Marantelli, Marcenaro, Marchi, Mariani, Marino, Marone, Martella, Mattarella, Melandri, Merlo Giorgio, Merloni, Meta, Migliavacca, Miglioli, Milana, Minniti, Misiani, Monaco, Morri, Mosella, Motta, Musi, Mussi, Naccarato, Nannicini, Narducci, Nicchi, Oliverio, Orlando Andrea, Ottone, Papini, Parisi, Pedulli, Pertoldi, Pettinari, Pinotti, Piro, Piscitello, Pollastrini, Prodi, Quartiani, Ranieri, Realacci, Rigoni, Rossi Nicola, Rotondo, Ruggeri, Rugghia, Rusconi, Ruta, Rutelli, Samperi, Sanga, Sanna, Santagata, Sasso, Schirru, Scotto, Sereni, Servodio, Sircana, Soro, Spini, Sposetti, Squeglia, Stramaccioni, Strizzolo, Suppa, Tanoni, Tenaglia, Testa, Tolotti, Tomaselli, Trupia, Vannucci, Velo, Ventura, Verini, Vichi, Vico, Villari, Viola, Violante, Visco, Volpini, Zaccaria, Zanotti, Zucchi, Zunino.
Verdi
Balducci, Boato, Boco, Bonelli, Cassola, Cento, De Zulueta, Francescato, Fundaro’, Lion, Pecoraro Scanio, Pellegrino, Piazza Camillo, Poletti, Trepiccione, Zanella.
La battaglia per escludere dall'indulto reati gravissimi si trasferisce al Senato, dove la discussione avverà in tutta fretta sabato pomeriggio con la votazione addirittura nella notte di sabato, come avviene per chi ha qualcosa da nascondere.
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Da un articolo della stampa locale si apprende che l'organico dei Vigili urbani è insufficiente rispetto alla popolazione residente. Dovrebbero essere circa 18 quelli impiegati in una città come Cordenons (uno ogni mille abitanti), contro i 10 attualmente in servizio.
Due le riflessioni: la prima è quella che bisogna percorrere la strada dei progetti quale quello dei nonni vigile davanti alle scuole, asili, ecc. in modo che i vigili vengano liberati da queste incombenze e possano dedicarsi maggiormanete al controllo del territorio.
La seconda è che chi ha voluto la crescita della città non ha pensato anche ai servizi come le scuole, gli asili, le strade sicure o i vigili urbani e oggi ci si trova nella situazione di difficoltà nel dare queste risposte ai cittadini.
Dal punto di vista della sicurezza si nota come, da una certa ora della sera, anche in occasione di qualche manifestazione estiva, il territorio sembra terra di nessuno con auto e moto che sfrecciano a forte velocità creando un serio pericolo alla sicurezza dei cittadini.
L'attuale amministrazione dovrebbe riflettere anche su questi apsetti quando decide di organizzare qualche evento.
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Prefazione
Pur non essendo un fan dell'ex procuratore di Mani pulite, Idee per Cordenons dichiara di condividere al cento per cento la posizione di Di Pietro sul provvedimento di indulto preparato dal ministro della Giustizia, sul quale la Camera discute oggi e probabilmente voterà domani con il sostegno di tutti i gruppi del centrosinistra, compresa quella sinistra radicale che spacca il capello in quattro sulla necessità che il governo sia "discontinuo" rispetto alla politica e alla legislazione ereditate da Berlusconi.
Il problema di questo indulto è chiarissimo: il centrosinistra è favorevole all'amnistia ma non riesce ad ottenere la maggioranza qualificata che la legge richiede.
Allora ripiega su un indulto diminuendo di tre anni le pene comminate a tutti i responsabili di reato salvo alcune categorie ritenute di particolare gravità. I reati esclusi dall'indulto sono nel disegno di legge Mastella quelli di natura mafiosa, quelli riguardanti la pedofilia e i reati di terrorismo interno e internazionale. In tutti gli indulti che sono stati approvati in precedenti occasioni (come pure in tutte le precedenti amnistie) sono stati sempre esclusi dai provvedimenti di clemenza i reati di corruzione e di concussione commessi contro la pubblica amministrazione. Invece nel provvedimento Mastella - e per la prima volta nella nostra legislazione - questi reati beneficeranno della clemenza approvata dal Parlamento. Di qui il rifiuto di Di Pietro di votare in favore e di qui anche la nostra concordanza con la sua posizione.
Lettera di Di Pietro al blog di Beppe Grillo

“Caro Beppe,
a pochi mesi dalle elezioni ho deciso di scriverti una lettera che spero tu possa pubblicare sul blog. Domani Unione e Cdl voteranno a favore di una legge, quella sull’indulto, che non era prevista nel programma dell’Unione e che io ritengo del tutto estranea alla volontà degli elettori del centrosinistra. Questa legge, nata per liberare le carceri, è stata estesa ai reati di falso in bilancio, corruzione, reati fiscali e finanziari anche nei confronti della Pubblica amministrazione.
Neppure il governo Berlusconi era arrivato a tanto. E’ un colpo di spugna che viene effettuato nel pieno del periodo estivo. Un atto gravissimo del quale è riportata un’informazione parziale, e spesso strumentale, da parte di giornali e televisioni. Il tuo blog, forse, può darne una diffusione maggiore e soprattutto libera.
Sono profondamente contrario al fatto che l’accordo per l’approvazione dell’indulto si basi su uno scambio politico con Forza Italia, in quanto prevede l’inclusione di reati per i quali vi sono processi e condanne di esponenti, anche di primo piano, della Casa delle Libertà. Se l’indulto passasse così com’è, tutti i fatti di mala amministrazione e di mala attività imprenditoriale, rimarrebbero impuniti. Si tratta di persone colpevoli di reati come tangentopoli, calciopoli, bancopoli. Persone che hanno occupato le indagini delle magistrature e le prime pagine dei giornali in questi ultimi anni.
Io ho scritto ai leader dei partiti dell’Unione per un vertice in cui discutere dell’indulto. Non ho avuto risposta. Nel Consiglio dei ministri dello scorso venerdì ho sottolineato la gravità di questa legge, contraria agli interessi dei cittadini, ma utile alle consorterie dei partiti.
Ho minacciato le dimissioni da ministro nella più totale indifferenza dei colleghi. L’Idv è il quarto partito della coalizione con 25 rappresentanti tra Camera e Senato. La sua uscita dalla coalizione può far cadere il Governo, ma io non mi sento di ritornare alle urne e, forse, di riconsegnare il Paese a Berlusconi.
L’Unione ha posto il veto sui nostri emendamenti per l’esclusione dei reati finanziari, societari e di corruzione dall’indulto. Lunedì e martedì prossimo l’Italia dei Valori farà tutto quello che è in suo potere per rallentare l’approvazione della legge sull’indulto attraverso una serie di emendamenti. L’Italia merita altri politici, altri governi. Non deve essere costretta a scegliere tra il peggio e il meno peggio, come tu spesso dici.
L’Italia dei Valori, da sola non può cambiare, questo Paese. Gli italiani devono fare sentire e forte la loro voce, in tutti i modi legittimi possibili, per evitare un ennesimo passo indietro della democrazia”.
Antonio Di Pietro.
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Alcune riflessioni circa la politica per la gestione dei rifiuti nel nostro Comune.
Se un cittadino è "virtuoso" nel senso che attua da anni la raccolta differenziata (carta, plastica, vetro) e anche parte dell'umido che ricicla nel proprio orto, per quale motivo dovrebbe pagare come chi virtuoso non è? Dato che il comune di Cordenons ricava dalla differenziata qualche decina di migliaia di euro l'anno, non sarebbe corretto che il cittadino virtuoso venisse in qualche modo "premiato" per la sua azione?
E ancora: in un comune della pedemontana pordenonense (Mezzomonte) i cassonetti dei rifiuti sono dotatati di un meccanismo per cui chi conferisce il rifiuto viene riconsciuto e viene pesato il rifiuto conferito in modo che ogni cittadino paga secondo quanto conferisce.
In un altro piccolo comune del Cadore, vi sono cassonetti riservati alla raccolta dei famigerati pannolini.
Soluzioni sensate che, speriamo, possano essere applicate anche nel nostro Comune, in fretta e con l'aiuto dei cittadini ai quali, però, non è sufficiente ricevere l'opuscolo che che è stato inviato nei giorni scorsi circa l'attivazione del servizio dei cassonetti per la raccolta dell'umido, ma sarebbe opportuno che venissero coinvolti con incontri specifici, anche per quartiere, su un tema annoso ma importante come quello dei rifiuti.
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In Italia, come in tutte le altre democrazie contemporanee, i minorenni non hanno alcuna rappresentanza politica. Ma questo come si concilia con il suffragio universale? Siamo di fronte a un difetto di democrazia? E con quali conseguenze economiche e sociali? Nelle democrazie moderne il voto è simbolo del diritto di partecipazione a un dividendo sociale, di cui la spesa pubblica esprime la dimensione monetaria. La partecipazione dei minorenni a tale dividendo, in assenza di voto, è lasciata alla lungimiranza dei partiti politici. Ma se l'orizzonte politico si ferma alla prossima legislatura, i bisogni dei minorenni scivolano fuori dall'agenda politica, dal momento che possono essere trascurati senza un danno immediato. Riprendendo un'idea già formulata in Germania, in Austria e in altre democrazie, l'autore propone di attribuire il diritto di voto fin dalla nascita, delegandolo ai genitori. In questo modo i partiti, fra loro in competizione per il consenso elettorale, avrebbero un sicuro incentivo a tenere conto dei bisogni e delle preferenze dei minori nei loro programmi elettorali o nell'azione di governo.
Una proposta forte, che si richiama al principio "un uomo, un voto" - maschio o femmina, adulto o neonato -, cardine delle tradizioni democratiche.
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Ci risiamo: estate, caldo e torna l'allarme acqua in città. Un appello lanciato dall'assessore all'Ambiente Lanfranco Lincetto ha invitato tutti ad utilizzare l'acqua nelle fasce notturne e ad evitare di innaffiare giardini e orti, oltre che lavare le macchine.
Bene, ma il problema non può limitarsi al solito allarme: dovrebbero essere decise nuove azioni come quelle di ridurre lo sviluppo urbanistico e di prevedere con regolamento che, almeno i nuovi insediamenti, siano progettati in modo diverso dall'attuale: in Alto Adige, ad esempio, molte nuove costruzioni vengono pensate con le vasche di accumulo dell'acqua piovana da utilizzare per i wc e il giardino. Costi aggiuntivi? Un'inezia. Così come per i rifiuti, o iniziamo a pensare che non possiamo continuare a fare i buchi in terra come le talpe, anche per l'acqua dovremmo fare passere il concetto che le risorse idriche non sono infinite, che vanno rispettate e tutelate. Chi meglio della politicia può fornire tali linee guida ai cittadini?
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