Italian-Bahia in Via Martiri
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In riferimento all'articolo apparso ieri, 9 settembre ne Il Gazzettino, il consigliere di maggioranza Natale Sorrentino, afferma: “Inoltre gli stessi ex amministratori che tanto blaterano adesso perché non sanno proporre nulla, hanno lasciato sulle spalle dei cittadini un ulteriore debito con Pordenone di 3 milioni di euro con il famoso “Patto delle scoasse” firmato e siglato fra Del Pup e l’allora sindaco leghista di Pordenone“.
Mi permetto di ricordare a Sorrentino (ma anche alla giornalista che ha firmato l'articolo), che l'accordo di cui si parla nell'articolo venne siglato tra l'ex sindaco Del Pup e l'attuale sindaco di Pordenone, Sergio Bolzonello. Un primo accordo, in verità, venne siglato tra Del Pup e Pasini (nel 1999), ma tale accordo venne poi stralciato da quello successivo stipulato appunto dall'ex sindaco Del Pup e dal sindaco Bolzonello nel 2002.
Per conoscere i fatti che portarono alla firma di tale accordo, invito chi non ne abbia già avuto l'occasione, di guardare questa intervista realizzata nel 2007 in esclusiva da questo blog, nella quale il sindaco Sergio Bolzonello spiega come nacque quell'accordo e la ragione per cui si è formato quel debito di 3 milioni di euro con il comune di Pordenone.
Poi, se qualcuno ha voglia di confrontarsi, nel rispetto della verità e degli altri, il blog serve proprio a questo.
Dall'articolo de Il Gazzettino dello scorso 29 aprile ho appreso che “È nato il comitato "Martiri della libertà", costituito da cittadini residenti nell’omonima via per chiedere all’amministrazione di ripensare il progetto delle piste ciclabili nella strada dove abitano“.
Nell'articolo si può leggere che Donato Romanin, presidente del comitato e socio proprietario dell’agenzia immobiliare Cordenonese (la stessa di cui è socio anche il consigliere di maggioranza Cesare De Benedet), dice di aver raccolto le voci e il malcontento dei cittadini che vivono a ridosso della piazza: “Sono amministratore dei due condomini Alba e Alle poste. Si tratta di una ventina di famiglie in tutto“.
Ma allora non si può parlare di un “Comitato Martiri della Libertà“ e lo stesso, a mio avviso, non ha alcun diritto di chiamarsi in quel modo proprio perché non rappresenta il pensiero non dico di tutti, ma nemmeno quello della maggioranza dei residenti lungo l'intera via Martiri della Libertà.
Per quanto mi riguarda, sono assolutamente a favore sia del senso unico (che però mi piacerebbe fosse esteso fino all'incrocio con via Gleriuzza e Via F.lli Bandiera), che della pista ciclabile, anche se questa dovrebbe proseguire almeno fino al predetto incrocio ed anche oltre, per poi innestarsi nella strada provinciale (realizzata nel 1998 senza un minimo di pista ciclabile!), anche per poter raggiungere i nostri Magredi e le grave in tranquillità.
Le auto, poi, occupano uno spazio pubblico che è di tutti e quindi, chi occupa quello spazio perché non possiede un proprio garage, dovrebbe pagare per quel servizio (che diventa disagio per altri) e i relativi introiti dovrebbero poi essere dirottati in opere e servizi mirati a favore dei pedoni, dei ciclisti, delle bambine e dei bambini di questa città.
(Nella foto il manifesto del sedicente comitato, tra l'altro con qualche evidente errore di grammatica).
Sulla pista ciclabile di Via Sclavons a Cordenons, nel punto quasi di fronte a Vial di Lares (poco più avanti sulla sinistra), il ciclista che percorresse quel tratto nella direzione indicata dalla freccia rossa, dovrebbe compiere uno slalom per evitare nell'ordine:
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L'amministrazione vorrebbe promuovere un referendum per la questione dell'ampliamento della cava, ma l’Udc ha fatto notare l’impossibilità di ricorrere a tale strumento democratico dato l’impedimento dello Statuto.
E' così, questa amministrazione, si accorge che lo Statuto risale al 2002 e non prevede la possibilità di indire referendum in materia urbanistica.
La maggioranza è indecisa sull’ampliamento e qualche suo esponente avanza l’idea della consultazione dei cittadini con un referendum dato che ci sono dubbi sul suo ampliamento.
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Siccome pare probabile che parte dell'attuale maggioranza si dica favorevole a far passare, quantomeno politicamente, la richiesta di ampliamento della cava di ghiaia Boccato in zona Povoledo, questo blog si mobilita affinché questa scelta dissennata per il nostro territorio non possa passare e chiede ai cittadini di Cordenons di fare altrettanto.
Nei prossimi giorni questo blog informerà delle eventuali iniziative sul territorio per evitare tale ampliamento (la cava si trova poi nei pressi del Sito di interesse comunitario - Sic), anche se la garanzia di evitarlo dovrebbe venire proprio dall'attuale maggioranza dato che, tra i suoi componenti, siedono persone che, già nella campagna elettorale del 2001, fecero dell'argomento anti-cava e dell'aspetto ecologico uno dei pilastri dell'intera campagna.
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Vediamone alcuni:
- messa in sicurezza del territorio contro le alluvioni;
- pulitura di fossi e rogge;
- completamento di piazzetta San Pietro;
- manutenzione edificio Comando di Polizia municipale.
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Ma allora, anche i sindaci si incatenano, non solo i semplici cittadini.
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«L'immagine che Cordenons ha ricavato dalle polemiche estive sulla prolificazione di pantegane è pessima. Per questo chiederemo provvedimenti contro chi ha infangato l'immagine della città» (Dichiarazione del sindaco Carlo Mucignat al Gazzettino di martedì 21 ottobre 2008).
Mentre leggo queste dichiarazioni del primo cittadino, mi viene da pensare che in questi giorni l'amministrazione comunale sta pubblicizzando l'avvio degli incontri con i cittadini sulla partecipazione.
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Quanto e quando conta l'opinione dei cittadini per alcuni politici? Leggi e, se vuoi, ascolta qui.
Sto seguendo da alcuni giorni il dibattito sull'ipotesi (eh già, siamo ancora all'ipotesi) della chiusura del traffico di Piazza della Vittoria, tesi rilanciata da un giovane del pd (che da un pò di tempo sta imperversando sui giornali con le proposte più bizzarre) come fosse una nuova idea che, invece, come vedremo, non lo è.
Probabilmente il "ragazzo" del pd (che probabilmente non tiene d'acconto i vecchi articoli di giornale) era distratto quando, nel 2006, in piena campagna elettorale, fu lo stesso candidato e poi attuale sindaco ad esprimersi sul progetto di far diventare il centro a misura di pedone (proposta che condividevo in pieno dato che seguo da tempo il tema delle “Città sostenibili“). Alcuni cittadini avevano sperato che, almeno il sabato e la domenica, la piazza potesse rimanere chiusa al traffico veicolare per poter essere liberamente fruibile dai pedoni, ma è sotto gli occhi di tutti che così, purtroppo, non è stato.
Ora, quella medesima proposta lanciata in campagna elettorale nel 2006 e poi ripresa dalla stampa nel corso dello stesso anno, riemerge dalle nebbie e si materializza sulle pagine locali de “Il Gazzettino“, proprio lo stesso giornale in cui mercoledì, 22 Novembre 2006 si poteva leggere il seguente articolo (ne riporto un estratto) a firma di Stefania Del Zotto.
Piazza della Vittoria, via le auto
Piazza della Vittoria interamente pedonale. È l'ipotesi su cui sta riflettendo l'amministrazione comunale, che una volta ultimata via della Filanda vorrebbe avviare tale sperimentazione. Eliminare la circolazione delle auto in piazza per trasformare il centro in un'area accessibile solo a piedi.
«Potremmo (notare sempre il condizionale, ndb) iniziare con una prova ha aggiunto Mucignat per verificare l'impatto della modifica viaria e i riflessi sui cittadini. Quello che più mi preme è sentire che cosa ne pensano loro (i cittadini, ndb), anche se ritengo che prima sia necessario sperimentare la proposta».
Insomma, la proposta dell'esecutivo Mucignat non fa altro che andare in questa direzione, con un ulteriore blocco del traffico «per far diventare il centro a misura di pedone» come già proposto durante la campagna elettorale.
E' dunque sufficiente un vecchio articolo di giornale, per smontare qualsiasi velleità di nuova idea al giovane del pd, ma soprattutto per confutare che non si è visto proprio nulla, nemmeno (mi pare) una prova di chiusura del centro.
Se poi qualche amministratore si sentisse un tantino criticato, gli suggerirei per il futuro di seguire una regola elementare della comunicazione: non esagerare nella creazione di aspettative. Come cittadini ci sentiremmo anche più rispettati.
Sarà comunque proprio il tema delle “aspettative tradite" uno degli argomenti che tratterò in uno dei prossimi post.
In un articolo apparso oggi sul Gazzettino, i giovani del pd, per bocca di Tino Cerchia, propongono di intitolare delle vie con nomi di concittadini illustri per non dimenticare.
Dato che gli ultimi aumenti demografici - si legge sempre nell'articolo - sono segnati soprattutto dalle residenze di immigrati, anche da fuori Comune (che Cerchia chiama forestieri, ndr), per mantenere viva la memoria storica della propria terra, lo stesso Cerchia vorrebbe attribuire alle strade il compito di perpetuare il ricordo poiché dice «parliamo di noi anche con la toponomastica».
E già, è proprio come mi aveva detto una persona dello stesso pd qualche mese fa e cioè che sarei rimasto strabiliato dalla quantità e qualità delle proposte del pd cordenonese: lo sono, infatti, strabiliato!
E non oso immaginare cosa vorranno fare da grandi, questi giovani: e se volessero fare i pompieri, come Grisù?
Parlando della tragedia accaduta oggi sul Monte Bianco, una giornalista televisiva, in un servizio andato in onda ieri sera, descrivendo lo stato della moglie e madre dei deceduti, ha detto "Parla alternando momenti di lucidità ad altri nei quali non riesce ancora ad accettare la realtà".
Questo è proprio il giornalismo che non mi piace!
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La giornalista dice che sarà la prima volta di una Giunta pubblica a Cordenons poiché, come vuole la nuova Legge 5 del 2007 in materia di urbanistica, i piani particolareggiati (si approverà il progetto per la realizzazione del nuovo asilo parrocchiale vicino alla piscina comunale di via Cortina) non sono più competenza del Consiglio Comunale per quanto riguarda la fase dell'approvazione e per questo passaggio basta la riunione della Giunta in seduta pubblica.
Potrebbe essere un bel momento di confronto tra i cittadini e gli amministratori locali se non fosse per due aspetti: il primo è che popolazione potrà assistere da uditore, ma non potrà intervenire. Il secondo è che la giunta in seduta pubblica si riunirà giovedì 24 luglio, ma come recita l'avviso di chiamata del sindaco che è affisso nella bacheca all'esterno del palazzo comunale, alle ore 15,30. Hai capito bene, proprio alle ore 15,30: occorre dire altro?
Aggiornamento: dal Gazzettino di oggi 25 luglio, leggo: “Debutto per la Giunta pubblica ieri pomeriggio nella sala De Benedet, del Centro culturale di Cordenons. Di fronte a una sala quasi deserta, ...“
In merito alla querelle circa la viabilità alternativa per l'ingresso e l'uscita da Cordenons sulla Pontebbana, pare che il sindaco Mucignat abbia dichiarato che Cordenons è disposto a fare le barricate.
Cordenons? Cioè l'intera città? Ma ne è proprio sicuro il sindaco? Ma poi non è lui che, qualche settimana fa, in merito alla vicenda della signora Esperia Sfreddo che si era incatenata fuori dal palazzo comunale, aveva detto che “quello non era il modo di protestare“?
Ad ogni modo, il sindaco vuole fare le barricate? Le faccia pure, ma non in mio nome!
Come sempre in ritardo, anche questo mese è stata recapitata la pubblicazione n.18/2008 de "In Comune" e, come sempre, ci troviamo l'editoriale di V.S, alias Valter Sist, con il quale è solito lanciare le sue campagne moralizzatrici. In questo numero l'editoriale si intitola "Pagare meno tasse. E poi?", dal quale estrapolo alcuni passaggi.
Il primo: “La campagna elettorale è da poco terminata. Le promesse fatte si pensa e si spera vengano ora mantenute“. Giusto, ma Sist dovrebbe prima di tutto chiedersi se questa amministrazione, a distanza oramai di due anni dal suo insediamento, abbia o meno mantenuto le proprie promesse elettorali. Per agevolargli la risposta, gli consiglio di prendere il programma elettorale e di spuntarne le varie sezioni mano a mano che le promesse elettorali appaiono compiute. Come dice? E' difficile trovare qualcosa da spuntare? Dai, non è possibile che in due anni l'amministrazione abbia prodotto così poco: cerchi meglio.
Il secondo: “Ma un'altra possibilità potrebbe essere quella di un controllo più attento della spesa. L'amministratore pubblico quello che opera a Roma come quello che è stato eletto a Cordenons, deve preoccuparsi non solo di spendere ma di spendere con attenzione“ (anche per rispetto di quelli che, sempre come scrive Sist, faticano ad arrivare a fine mese). Cioè Sist auspica che gli amministratori pubblici stiano attenti alle spese: bene. Ma lui si è mai chiesto quanto costa ogni anno la rivista comunale dalla quale ogni mese lui (che immaginiamo essere il direttore ombra), la redazione e gli altri collaboratori ci deliziano con i loro articoli senza i quali, diciamolo pure, la nostra vita sarebbe più povera e triste?
Ma stiamo sul pezzo. L'editoriale in questione si chiude quindi con un richiamo ai diritti dei bambini (diritti sempre in astratto). Allora ne propongo uno molto pratico. Quando i bimbi devono essere trasportati con lo scuolabus, vorrei che questo fosse allestito sulla base delle stesse norme di sicurezza richieste per lo spostamento con le auto private: vedi qui. Quanti scuolabus con queste caratteristiche potremmo comperare risparmiando il costo della rivista per i prossimi tre anni? Mezzo? Uno? Due? Non lo sò, ma sò che se così non sarà, dovremmo concludere che, per i nostri amministratori, la rivista è più importante della sicurezza dei nostri bambini e questo sì è profondamente immorale!
PS: come paladino, comunque, preferisco Zorro, almeno mi faceva sognare...
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Mantellini scrive: “abbattere alberi per un nonnulla non pare essere un vizio solo degli amministratori di casa mia“.
Mi sento di sottoscrivere e ti invito a vedere cos'è rimasto degli alberi e del verde nel sagrato della chiesa di S. Pietro a Sclavons.
Ah, il progetto di rifacimento del sagrato (che ovviamente rientra nelle priorità delle esigenze di noi cittadini di Cordenons) è gentilmente offerto alla città da parte dell'assessorato lavori pubblici guidato da Mario Rodini. Se vuoi scrivergli una mail l'indirizzo è questo: ass.rodini@comune.cordenons.pn.it
Per la riposta, però, non avere fretta...
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Topo Gigio (Veltroni) è stato il miglior alleato del PDL. Ha fatto cadere il Governo: lui, non Mastella. Ha perso le elezioni in modo disastroso. Ha cancellato la sinistra e i verdi. Si può fare. Se fossi Berlusconi lo farei vice presidente del Consiglio. Meglio comunque un vero nemico che un falso amico. L’indulto, Mastella alla Giustizia, la mancata cancellazione delle leggi ad personam, l’isolamento di De Magistris e della Forleo a chi li dobbiamo?
Che differenza c’è stata tra il quinquennio berlusconiano e il biennio prodiano?
(via beppe grillo)
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Se l'amministrazione di Cordenons, formata per la maggior parte da esponenti del piddì (ds + margherita), imparasse almeno a rispondere alle domande dei cittadini e a mettere in sicurezza i tombini (o sollecitare chi di dovere a farlo) come quello ancora vergognosamente scoperto, e perciò pericoloso, di Via Martiri della Libertà, allora forse lo stesso piddì prenderebbe qualche voto in più di quel magro 28% appena registrato a Cordenons per la Camera dei deputati.
Per fare un raffronto con le politiche 2006, qui ci sono i dati sempre alla Camera e sempre a Cordenons.
I voti al Senato, sempre nel 2006, sono invece utili per fare un'analisi analitica dei voti ricevuti dai vari partiti. Si nota, allora, che i DS, alle politiche 2006, ricevettero il 15,16% dei consensi (la Margherita l'11,02%), contro il 17,13% ricevuti alle provinciali del 2004 (la Margherita il 9,79%).
Come dire, nessun progresso!
Vedremo nella giornata del 15 aprile come andrà alle elezioni regionali.
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Luciano, che frequenta "la parte abitata della rete", mi scrive questo suo pensiero sui recenti fatti del Tibet che mi pare doveroso pubblicare, tanto più che ne condivido il contenuto e lo spirito. Grazie.
“Bisognerebbe boicottare le Olimpiadi 2008 a Pechino; però c’è comunismo buono e, naturalmente, comunismo cattivo… Qualcuno si ricorda cosa accadde nelle Olimpiadi del 1980 a Mosca? Oltre il boicottaggio degli USA e di molti Paesi del blocco occidentale (l’Italia attuò un boicottaggio parziale, sfilando con la bandiera del CONI e senza le rappresentative atletiche militari) ci fu anche quello della Cina!!!
Motivo (giusto e sacrosanto): l’invasione dell’Afghanistan da parte dei Sovietici l’anno prima (1979).
Ora c’è mercato statalista (la perfida Cuba) e mercato liberista (la tecnologica Cina) e non ci si può permettere di perdere grossi affari con la moderna Cina (anche se è ancora comunista).
Io non vedo alcuna differenza politica tra l’invasione sovietica in Afghanistan (i ricorsi storici vichiani: ora ci sono gli Americani!) e quella della Cina in Tibet, che dura da diversi decenni.
Anche per questo trovo la politica italiana (e mondiale) ipocrita e opportunistica: prima i soldi, poi (se c’è spazio e tempo) i popoli: business is business.“
Free Tibet!
Saluti amari da Luciano Bubbola
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Tag Technorati: Afghanistan, Cina, Cuba, Italia, Luciano Bubbola, Olimpiadi 2008, Pechino, Tibet
Queste righe sono quelle di un commento tratto dal blog del piddì pordenonese sul post della visita di Veltroni a Pordenone.
"Eravamo 3.500...una folla veramente convinta ed entusiasta di Valter e di questo PD che ogni giorno di più sta conquistando consensi. Ora si tratta di fare fare un lavoro di rete. Pensiamoci se solo ciascuno del 3.500 di ieri sera convincesse almeno 10 persone a votare per Veltroni i voti sarebbero 35.000. E possiamo fare molto ma molto di più. Avanti tutta!!"
A parte che il riferimento di "uno ogni 10" mi riporta a ricordi di altro tipo, non trovi che un simile commento si addica forse meglio ai venditori di pentole e aspirapolvere porta a porta (con tutto il rispetto per i venditori)?
A corollario di questo breve post, ti invito a guardare il video che il gruppo di "Qui Lecco Libera" ha realizzato sul tema delle candidature del piddì e a leggere il post a completamento del video. Giusto per conoscerli meglio.
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Certo da un'assessore comunale ci si attenderebbe più serietà invece dei soliti proclami di cose da fare, come quello che ho letto nel Gazzettino del 12 marzo.
Il titolo è "Tramit, il centro anziani ringiovanisce": la struttura nei prossimi mesi sarà completamente ristrutturata.
Non riprodurrò l'intero articolo, ma in neretto ho evidenziato i passaggi chiave che evidenziano il Rodini-pensiero, una costante da quasi due anni a questa parte.
L'articolo inizia con "Potrebbero prendere il via entro agosto o settembre i lavori di riqualificazione della struttura che, nel quartiere del Tramit, ospita le attività del Centro anziani e dello Spazio giovani". «Attualmente spiega l'assessore comunale ai Lavori pubblici Mario Rodini ci apprestiamo a presentare il progetto preliminare degli interventi, cui seguiranno quello definitivo e quello esecutivo. Una volta ottenuto il via libera da parte della Regione, potremo avviare la procedura per l'assegnazione dell'appalto e, se tutto procederà regolarmente, si può prevedere che tra agosto e settembre si potrà dare inizio ai lavori».
E ancora.
«Gli interventi, pur rilevanti, sull'edificio non dovrebbero richiedere la chiusura temporanea al pubblico della struttura. L'apertura del Centro nel solo pomeriggio e a esclusione del lunedì dovrebbe consentire di programmare i lavori in modo tale da non interferire con le attività ricreative che vi si svolgono all'interno. Al massimo, per ragioni di sicurezza potrebbe essere disposta una chiusura eccezionale limitata a qualche giorno».
Non si capisce, poi, come "l'amministrazione comunale intenda realizzare la ristrutturazione completa del fabbricato prevedendo la sola manutenzione del tetto in eternit invece della sua sostituzione". Dato che mi occupo professionalmente di queste cose, devo dire che l'opzione dell'amministrazione secondo la quale "può essere sufficiente" (come vedete siamo sempre nel campo delle ipotesi) "non rimuovere l'eternit, ma provvedere ad un intervento di verniciatura che ne eviterebbe la sostituzione ancora per alcuni anni", mi preoccupa alquanto dato che si tratta di un fabbricato con presenza di persone ed inserito in zona residenziale: cosa ne sarà della copertura in eternit a fronte di una violenta grandinata come quelle che sempre più spesso colpiscono le nostre zone? Lo sa l'assessore che la legge in materia prevede che l'eternit dovrà essere monitorato nel tempo per verificarne lo stato di degrado? Si sono valutati i costi relativi a queste incombenze? L'assessore dovrebbe chiarirlo.
Anche i frati francescani della parrocchia di S. Pietro hanno provveduto recentemente all'intera sistemazione del tetto della palestra di S. Pietro e alla contestuale rimozione di tutto l'eternit: non mi si dirà che il nostro comune, anche a fronte dell'aumento dell'addizionale Irpef, non può permettersi un simile intervento che sarebbe anche di buon esempio per i tanti (cittadini e imprese) che ancora possiedono qualche tettoia o fabbricato coperto con l'eternit. Non ci credo!
E allora vediamo a quanto ammontano (o forse dovrei dire "ammonterebbero?) i costi: "per questa serie di interventi di manutenzione straordinaria la Regione ha già stanziato 80 mila euro complessivi, ripartiti in quote annuali di quattromila euro per una durata di vent'anni". Domanda: e se questo intervento lo si finanziasse con il taglio della rivista di propaganda "In Comune" dal costo, pare, di 50 mila euro l'anno? Il sindaco o il "brillante" assessore al bilancio non hanno nulla da dire in proposito?
Perché vedete, se non date l'esempio, poi non potete venire a raccontarci il solito ritornello che non si possono fare gli interventi perché le casse comunali sarebbero vuote. Vogliamo cominciare a riempirle con qualche tagliuccio di spese inutili?
Infine, un invito a Rodini ad usare meno condizionali nelle interviste, ma forse non è solo un problema di condizionali.
Sulle ultime (non inaspettate) dichiarazioni di Anna Finocchiaro, l'ex donna di picche dei disciolti Ds e, in particolare, dell'ala dalemiana.
PS: ora mi spiego perché l'opposizione di centro-destra a Cordenons è, di fatto, inesistente, almeno sui problemi centrali ed importanti per la vita dei cittadini.
via Polisnaonis
Non vengono le parole per definire quanto è accaduto nel corso dell'ultimo consiglio comunale in quanto, come riporta il Gazzettino nell'articolo che potrete leggere qui, la maggioranza di centro-sinistra avrebbe respinto una proposta di buon senso presentata da Forza Italia e cioè la rateizzazione in quattro rate della tassa rifiuti.
Tornerò su questa notizia, alla quale bisogna dedicare una riflessione accurata, limitandomi per ora a riportare alcuni passaggi tratti sempre dall'articolo del Gazzettino sui quali mi piacerebbe che riflettessi.
Il no della maggioranza per gli eccessivi costi di gestione dell'operazione.
Il sindaco ribadisce: «i costi previsti non consentono tale manovra».
L'assessore alle Politiche sociali, Laura Sartori: «se ci sono situazioni gravi di disagio invito tutti a farne segnalazione ai servizi sociali. Qui il caso verrà valutato e opportunamente trattato».
Il consigliere Eligio Grizzo (Lega): «non stiamo parlando di popolazione in stato di disagio, quanto piuttosto di una famiglia media che potrebbe trovare giovamento da una dilatazione della rata».
Il documento è stato bocciato dalla maggioranza che ha votato compatta.
Compatto il centro-destra che evidenza la mancanza di sensibilità dell'amministrazione comunale.
Mi corre l'obbligo di riproporre le dichiarazioni di Valter Veltroni perché non so tu, ma io di uno che ha mentito in pubblico a milioni di italiani in diretta televisiva, non mi posso fidare. Chi si occupa di propaganda (così come chi si occupa di televisione), sa che “la capacità di ricezione delle masse è molto limitata, la loro capacità di comprendere è piccola, ma invece le masse hanno una grande capacità di dimenticare...“. Non così la rete la quale, invece, ha una memoria formidabile. Comunque ecco il video con le dichiarazioni di Veltroni rilasciate a Fazio nel 2006. Giudica tu.
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Insomma, mentre Pordenone si attiva con un progetto che nel 2008 porterà il WiFi (GRA-TU-I-TO) a tutti i residenti e a chi si recherà in città, e i comuni di Moraro, Capriva, Mossa e San Lorenzo, grazie alla collaborazione tra le quattro realtà isontine, si stanno attrezzando per offrire ai residenti il WiFi (pare che anche Polcenigo sia su questa strada), qui a Cordenons stiamo a guardare.
Ma allora mi dite qual'è il vantaggio di abitare in uno dei primi sette comuni della regione se, per alcuni aspetti, sono più reattive le piccole comunità?
Il post sarebbe finito qui se, complice un servizio del telegiornale, non avessi ascoltato l'intervista al sindaco del Comune di Sogliano al Rubicone, 3 mila abitanti circa, il quale ha dichiarato che, grazie anche ai vantaggi provenienti dalla gestione dei rifiuti, le Aliquote ICI 2007 manterranno la detrazione di 258,28 euro per la prima casa, il che comporterà di fatto l'esenzione dall'imposta praticamente per tutte le famiglie di Sogliano. Ma non solo, la detrazione vale anche per:
- abitazione locata, con contratto registrato, a soggetto residente che la usa come dimora abituale;
- abitazione di proprietà di anziani o disabili con residenza in istituti di ricovero, purché non locata.
Incuriosito dalla notizia, ho visitato il sito internet del Comune di Sogliano che, oltre ad essere fruibile in maniera semplice ed intuitiva, riporta tutta una serie di link utili ai cittadini e per la trasparenza della gestione amministrativa: vi basti sapere che il comune ha posto in rete anche il documento degli incarichi dei collaboratori esterni 2007.
Che differenza con Cordenons dove, oltre ad esserci un sito internet non adeguato, sia per difficoltà di fruizione che per la carenza di notizie e servizi a disposizione degli abitanti, per conoscere gli incarichi esterni devi "andare a cercarti la relativa delibera".
L'altro giorno, ad un consigliere comunale, ho scritto che spesso per fare le cose bisogna avere idee: è vero, ma non solo...
Aggiornamento: dimenticavo di dire che, sempre il Comune di Sogliano al Rubicone, dispone anche un assegno di 2.500,00 euro per ogni nuovo nato.
Vi lascio per qualche giorno con un bel post di Luca De Biase, che contiene anche numerosi link per approfondire la vicenda della visita del Dalai Lama in Italia. A presto.
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Tag Technorati: blog, Cina, Dalai Lama, Italia, Luca De Biase, politica, religione, Tibet
Cosa si può fare con i servizi Web 2.0? Tante cose. E chi fa politica, può usarli in modo da migliorare il rapporto con i cittadini? La risposta, a mio parere, è certamente positiva. Un esempio di quello che si può fare, l'ho trovato grazie alla lettura di un post in uno dei miei blog preferiti, dove si legge che un comune, quello di Rimini, ha attivato un servizio in rete per comunicare con i cittadini, e dove gli assessori e consiglieri comunali usano Twitter per raccontare cosa stanno facendo sia durante lo svolgimento di un consiglio comunale che in altri momenti del loro impegno amministrativo e politico. Una sorta di rete sociale (o social network) della politica verso i cittadini.
Questa mi pare una bella idea sia per comuni come quello di Pordenone il quale attiverà a breve la copertura del territorio con tecnologia WiFi, che per il mio, di Cordenons. E anche se l'amministrazione comunale di Cordenons pare abbia un'allergia nei confronti della rete (sintomatico è il sito internet istituzionale che praticamente, dal 2006, non ha subito alcuna innovazione sostanziale, ma solo qualche piccolo ritocco o l'aggiunta di qualche link), e gli amministratori usino poco i servizi della rete verso i cittadini, non sarebbe auspicabile che qualcuno di loro iniziasse, non dico ad usare Twitter o un blog (anche se sarebbe auspicabile un bel passo in avanti), ma a pensare di offrire alla città servizi di collegamento alla rete via WiFi, almeno in alcune zone, come in municipio ed in piazza della Vittoria, nel Centro culturale A. Moro (dove c'è tra l'altro l'aula consigliare, ma anche la biblioteca), fino allo spazio giovani. Mi pare che oggi ci sarebbe la possibilità concreta di fare qualcosa, magari andando a chiedere un confronto con l'amministrazione di Pordenone che sta progettando la rete WiFi per l'intera città. Accadrà? I nostri amministratori, sapranno cogliere l'opportunità per loro e per i cittadini di Cordenons? Vedremo.
Già, la domanda pare opportuna. Leggendo dell'ennesimo incidente i cui è stato coinvolto uno scuolabus che trasportava i bambini di una scuola elementare e che ha causato la morte di un bambino e il ferimento di molti altri, mi chiedo se con uno scuolabus come quello di cui parlai in questo post le conseguenze sarebbero state le stesse: molto probabilmente no.
Circa un mese fa lanciai anche un'idea all'assessore Venerus: destinare i 20 mila euro incassati grazie al 5 per mille di alcuni cittadini, oltre ai 50 mila euro che vengono spesi annualmente per la rivista comunale, per l'acquisto di uno scuolabus a norma con cinture di sicurezza, sedili a norma, accesso facilitato, ecc.
E' passato già un mese da quell'appello caduto nel vuoto, ma i bambini vengono trasportati ogni giorno ed ogni giorno c'è il rischio di un incidente. Sapendo che si potrebbero evitare conseguenze gravi per i bambini, come si sentono i nostri amministratori? Certamente con la coscienza a posto mentre, accanto al camino, compongono l'ennesimo ed inutile "crucifolpo" (una rubrica della rivista) o mentre pensano alle magiche composizioni del partito democratico. Ma forse non sanno che, chi non si cura dei bambini, non ha futuro.
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Tag Technorati: assessore venerus, bambini, incidenti, rivista, scuolabus
Riprendo da Bora.la la notizia che il Comitato “Assieme per il Tagliamento” ha pubblicato su YouTube questo video contro la politica ambientale di Illy. Questo blog condivide il contenuto del video, ma anche la critica alla gestione politica dell'attuale giunta di centro sinistra.
A chiusura del video si legge:
1. "Tutte le promesse elettorali devono essere PUBBLICHE";
2. "Tutte le promesse elettorali devono essere MANTENUTE";
3. "Un voto non può essere una delega in bianco".
La notizia che Veltroni abbia licenziato il comandante dei vigili di Roma è di quelle che rincuora. Alle volte, una cenetta in centro storico può costare molto cara. Da questo episodio viene una riflessione: a chi, infatti, non è capitato di vedere che vigili, carabinieri o polizia (che non dimentichiamo sono tutti nostri dipendenti e al nostro servizio), abusando del ruolo pubblico che rivestono, parcheggino le auto di servizio in prossimità di luoghi vietati alla sosta o sul marciapiede, semplicemente per recarsi a bere un caffè al bar o per portare un documento in un ufficio? Posto che questi non sono degli esempi per i cittadini, grandi e piccoli (difficile spiegare ad un bambino perché un vigile può parcheggiare in sosta vietata), proporrei che al cittadino venga data la possibilità di sanzionare la violazione. Oppure, si potrebbe fare come nella Città dei bambini del Comune di Fano, dove i bambini che incontrano sul loro percorso le auto parcheggiate sui marciapiedi, lasciano una sorta di multa/messaggio con scritto "Lei è un maleducato" e pare che la "vergogna" faccia più di una contravvenzione vera e propria. E di messaggi simili, ce ne sarebbe bisogno anche qui, a Cordenons.
Dimenticavo: sono passati invano 24 giorni da quando l'assessore Francesco Venerus è stato invitato da questo blog a rispondere ai cittadini. - To be continued...
Un post letto su Polcenigo Partecipata? che ha scritto “Internet ha la memoria molto molto lunga e forse proprio per questo non è amata da molti amministratori", mi a dato lo stimolo per ripescare un commento scritto da un lettore del blog oltre un anno e mezzo fa, commento che mi pare opportuno pubblicare come post. Leggiamo.
“Via del Cristo a Cordenons. Strada stretta senza marciapiede, molte laterali. Limite 40 km/h. Spesso si avvistano jet a due e quattro ruote sfreccianti a bassa quota con a bordo impavidi superveloci piloti incuranti del pericolo, mentre si fanno sempre più rari impauriti vecchietti radente muro con sottobraccio il sacchetto della spazzatura da gettare nel cassonetto dall'altra parte della strada (potrebbe diventare l'aldilà...della strada), terrorizzati come si trovassero a Sarajevo al tempo dei cecchini. Le mamme hanno già rinunciato da mo ad avventurarsi con i loro bebè in quella che non è più una strada praticabile da passanti o biciclette ma una pista d'atterraggio. Non parliamo poi dell'incrocio tra Via Stradelle, Via del Cristo e ogni volta impegnarlo è un rischio. Manca la visibilità e, come se non bastasse, si trovano macchine parcheggiate selvaggiamente in ogni angolo a peggiorare la situazione. Se è vero che il senso civico delle persone è alquanto discutibile è anche vero che non si fa nulla per applicare le sanzioni (cioè multe) che servirebbero da deterrente per il rispetto del codice della strada. Vigili, infatti, non se ne vedono. Pazienza, avranno cose più importanti da fare! Intanto il problema rimane...a noi cittadini“.
Domanda: è cambiato qualcosa da allora? Ed inoltre, in caso di incidente, si darà sempre la causa al caso, o la responsabilità (morale sicuramente) verrà imputata anche ai soggetti che, sapendo queste cose, avrebbero potuto e dovuto vigiliare sullo stato della sicurezza dei cittadini?
Nota: è il 13° giorno che passa senza che l'assessore Venerus si sia sentito in dovere di rispondere ai cittadini e di accogliere l'invito di questo blog.
"Berlusconi lo ha chiamato direttamente per chiedergli la disponibilità a candidarsi alla presidenza della regione. Bertossi, seppur lusingato, ha preferito riservarsi una pausa di riflessione di 24 ore. Tenendo conto del fatto che è titolare della maggior lavanderia industriale udinese, gli amici hanno subito commentato: “Vuoi vedere che Enrico laverà anche i panni sporchi della Casa delle Libertà?“. Ma non è stato così perché, incassato subito l'appoggio di FI e della Lega, ha trovato l'ostacolo di An. Menia è stato inflessibile: “E' un perdente“. Così a Bertossi non è rimasto che rinunciare".
da “L'Aquila tradita“ - Il caso Friuli Venezia Giulia - di S. Polzot e G. Ragogna
Oggi, Enrico Bertossi, è assessore alle attività produttive dell'attuale giunta di centro-sinistra(?) del Friul Venezia-Giulia guidata da Riccardo Illy.
“Ho verificato che circa la metà della carta che getto via settimanalmente (e che va ad ingombrare ulteriormente il già difficile e costoso processo urbano del “riciclo" ) non è carta che mi serve o che utilizzo realmente! Assurdo vero? Mi voglio spiegare meglio: il 50% della carta per la quale io pago lo smaltimento (attraverso la tassa sui rifiuti, Tia/Tarsu) è costituita da pubblicità commerciale e attività lucrosa i cui proventi vanno esclusivamente al centro commerciale e non a me. Una parte della mia tassa dei rifiuti dunque dovrebbe pagarla lui!“
Inizia così una lettera inviata al blog di Beppe Grillo che mi pare assolutamente interessante rilanciare assieme alla sentenza del Giudice di pace di Bari su ”Pubblicità indesiderata e danno esistenziale”.
Oltre alla pubblicità varia aggiungo anche tutta quella massa non richiesta di depliant e volantini che i partiti si premurano di farci pervenire durante le varie campagne elettorali che hanno il solo effetto di ingombrare la nostra cassetta della posta.
Cosa fare? Come scrive il lettore “è sufficiente mettere un adesivo/messaggio sulla buca delle lettere che esprima la nostra volontà di non ricevere pubblicità generica non richiesta dallo stesso proprietario dell'abitazione“. Facciamolo!
Questo post e il video qui pubblicato, sono dedicati a tutti i cittadini e associazioni presenti la sera del 27 settembre 2006. Molto ci sarebbe ancora da dire su simili atteggiamenti di pubblici amministratori, ma credo non occorra aggiungere altro: le parole di Stella bastano ed avanzano.
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Qualche giorno fa l'amico Gaetano, che da poco ha dato vita ad un suo blog "La lente", mi aveva scritto un suo pensiero dopo aver partecipato all'incontro con Oliviero Beha nell'ambito di Pordenonelegge.it.
"Golpe bianco" è l'espressione usata da Oliviero Beha nel suo incontro nell'ambito di Pordenonelegge.it. Nella sala del Consiglio provinciale di Pordenone, c'era anche gente in piedi, senza contare quelli che non erano riusciti ad entrare. Davvero un pomeriggio istruttivo. Beha non ha lanciato messaggi senza destinatari: ha parlato del ministro Mastella e della sua intemerata proposta di trasferimento del magistrato De Magistris, dopo che questi, come sai, ha tolto il coperchio su di un'associazione a delinquere con dentro nomi da brivido. Ha citato il comportamento da "casta" di Fassino e D'Alema nella loro "resistenza" alla richiesta di autorizzazione all'indagine del gip Forleo di Milano. Non ha avuto peli sulla lingua nel titare in ballo anche il presidente Napolitano che, alcuni mesi fa, ha bacchettato, nel paludato linguaggio delle istituzioni, la stessa Forleo. Ha detto, Beha, che il termine "casta" non rende l'idea di ciò che stiamo vivendo in Italia: sarebbe più giusto parlare di "cupola". Penso che l'esposizione di Beha abbia come completato ciò che in queste settimane sono andati dicendo Grillo, Stella e Travaglio - per citare i più noti - in una sorte di divisione dei compiti, nella medesima azione di denuncia del clima politico e civile che respiriamo.
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Tag Technorati: D'Alema, De Magistris, Fassino, Forleo, Grillo, Mastella, Oliviero Beha, Pordenonelegge.it, Stella, Travaglio
E' trascorso esattamente un anno dal 27 settembre 2006, da quando cioè venne presentato alle sole associazioni il numero "0" della rivista "In Comune": quella sera accadde un episodio sul quale scrissi subito questo post. E' un episodio che, oltre ad essere nei fatti più che mai attuale con la politica italiana, mi piace ricordare agli amici poiché, come diceva qualcuno, "non c'è peggior sciagura del dimenticare la memoria dei fatti".
- to be continued, stay tuned...
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Dal canale web tv del blog, vi propongo nuovo video di "Qui Milano Libera" sul vero volto dei democratici: questa volta "godetevi" quello del nostro ministro dipendente Clemente Mastella o, come lo chiama Vauro, Madre Mastella di Calcutta. Buona visione e dite cosa ne pensate.
I Democratici 3: Clemente Mastella from IdeeperCordenons.tv and Vimeo.
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Godetevi (si fa per dire) quest'altro video di "Qui Milano Libera" sui nostri politici: questo blog è uno dei pochi luoghi nei quali è possibile guardare ed ascoltare i politici fuori dagli oramai abusati talk show televisivi patinati.
Incontro con Luciano Violante from IdeeperCordenons.tv on Vimeo
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Questo post poteva intitolarsi I Democratici 2, ma ho preferito mantenere il titolo originale del video realizzato dal gruppo di "Qui Milano Libera" il quale era presente a Milano lo scorso 11 giugno mentre il ministro della difesa Arturo Parisi teneva un convegno sul PD (il centesimo della serie) dal titolo: “Restituire la politica ai cittadini”. Il video ci mostra un discorso in politichese stretto, un moderatore dalla faccia conosciuta che non concede la facoltà di intervenire perché non c’è tempo e perché le domande possono essere rivolte solo dai rappresentanti delle associazioni invitate. Sappiano i cittadini che, per porre le domande ai politici, bisogna prima fondare un'associazione. Alla fine il ministro regala qualche "chicca" sul tema delle bombe atomiche ad Aviano e a Ghedi. Per un resoconto dell'incontro potete leggere il post. Ecco il video.
Arturo Parisi, gli aerei e le bombe from IdeeperCordenons on Vimeo
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Dove avete i vostri conti correnti? In una banca che offre servizi di appoggio al commercio internazionale di armi? Guardate il video del gruppo "Qui Milano Libera" con il tentativo di intervista ad Alessandro Profumo di Unicredit, dalla cui visione ne traggo la seguente morale. Il reato di lesa maestà non è previsto dal codice penale, ma è scritto nel codice genetico della nazione. Commette questo reato ogni cittadino che in pubblico (anche in rete) esprima opinioni o ponga domande non previste dal cerimoniale.
Per approfondimenti sul tema banche, vai su Banche Armate.
Domani una chicca-video su Arturo Parisi, ministro della Difesa e le bombe atomiche ad Aviano.
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Mentre la gran parte della classe politica parla del vuoto, organizza incontri senza sostanza , i cittadini onesti vengono danneggiati dagli evasori verso i quali il nostro "amato" governo Prodi non sta facendo praticamente nulla di quanto aveva promesso in campagna elettorale anzi, fa il contrario e aumenta le tasse a chi già le paga. A quando una classe politica seria, che esca dagli oramai troppi talk show televisivi per dare risposte serie e concrete ai cittadini e ai loro bisogni reali di ogni giorno?
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Mi dicono che martedì 12 giugno 2007 alle ore 20,45 alla sala dell'ex convento di S.Francesco a Pordenone si terrà un incontro dal titolo "Generazioni a confronto: verso il Partito democratico". I nomi del panel sono tutto un programma. Interverranno infatti i margheritiani doc Giorgio Santuz (promosso dalla giunta Illy alla presidenza di Autovie Venete) e Santin (consigliere regionale), concluderà il vicepresidente della regione Moretton.
Ora, quelli che conoscono lo "splendido" curriculum di Santuz, si sentiranno per lo meno infastiditi (per non dire indignati) della sua presenza? Sono quelle, mi chiedo, le generazioni con cui ci si deve confrontare? E su cosa poi? E' quello l'esempio che alcuni giovani vogliono dare ad altri giovani? Chiediamoci anche chi sono quelli che lo appoggiano e che lo sostengono e ne avremo un bel quadretto. Ecco, chi vuole fare politica, quella sana, dovrebbe prendere le distanze da simili soggetti ed allontanarli. Altrimenti di cosa parliamo?
PS: se penso che è anche presidente di Friuli nel mondo, mi chiedo come si sentiranno i miei parenti emigranti che hanno lavorato e faticato onestamente tutta una vita, ad essere rappresentanti da un uomo di tale specchiata moralità!!! Grazie, anche a nome dei miei emigranti.
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In merito ai costi della politica, tutto da leggere il Decalogo di Pirani e soprattutto i risultati delle preferenze votate dai lettori. Se fossi un politico mi preoccuperei: è auspicabile che stavolta l'onda dell'indignazione dei cittadini non si infranga sul muro di gomma della politica.
L'invito ai nostri politici locali di dare conto ai cittadini dei costi della politica è sempre aperto dato che, a pag. 4 del programma, è citata la frase “gestire la cosa pubblica con trasparenza e consenso“. Anzi, questo è un tema che il neonato gruppo dei "Giovani del Partito Democratico" di Cordenons (che è invitato sin d'ora a partecipare in questo blog), farebbe bene, o meglio, dovrebbe mettere nella sua agenda di lavoro se vuole davvero parlare ai giovani ed essere alternativo all'attuale politica. A meno che il PD non sia una trovata gattopardesca secondo cui "tutto deve cambiare affinché nulla cambi". Alla prossima.
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Devono essere tempi duri per la redazione della rivista mensile "In Comune" (voluta da questa amministrazione comunale e pagata con i soldi di tutti i cittadini, ma che solo pochi di essi possono dire di possedere in collezione completa), se è vero, come mi dicono, che ad oggi (e siamo già al 18 maggio), anche il numero di questo mese non è pervenuto a tutte le famiglie. La cosa grave di questo disservizio (perché è di questo che si tratta) è rappresentato dal fatto che, allegate alla rivista, dovrebbero arrivare anche le eventuali informazioni ai cittadini, i quali vengono di fatto penalizzati e tagliati fuori dalla vita amministrativa. Purtroppo, anche l'opposizione tace, forse perché impegnata in altri temi ritenuti ben più importanti per la città di Cordenons e i cittadini che la abitano!
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Un'altra notizia dal comune di Pordenone, questa volta non certo positiva, in quanto si parla del possibile taglio degli alberi. Spero che il sindaco Bolzonello ci metta una toppa e che i consiglieri comunali del Fiume (Di Terlizzi e altri battete un colpo) si esprimano per la salvaguardia degli alberi. Spiace per la posizione dei "margheritiani" che si sono espressi a favore del taglio. Io sono dalla parte degli alberi e credo che soluzioni tecniche (le radici che affiorano) si possano trovare, mentre tagliare un albero dovrebbe essere assimilato ad un "crimine". Ricordo di aver visto a Merano (Alto Adige), che un albero caduto di traverso su una meravigliosa camminata che sovrasta la cittadina, non è stato rimosso bensì puntellato: e i passanti? Vi passano sotto, quasi in segno di omaggio all'albero. Che differenza!!! Direte: “che sciocchezze, che esagerazioni“. Questo, invece, significa rispettare la natura, mentre da noi si preferisce un marcipiede diritto e desolato o una banchina per gli autobus, alla rassicurante presenza di un albero che offre gratuitamente frescura ed ossigeno. Questa ricchezza dovrebbe essere tutelata e non sacrificata con sempre troppa leggerezza "sull'altare" del cemento!
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Grazie a Piero Ricca, possiamo vedere una lezione sul tema, tenuta dal "democratico" Massimo D'Alema: guarda il video e guardalo fino alla fine: come in alcuni film, alla fine ci sarà una sorpresa.
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