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sabato 19 gennaio 2008

Destra o Sinistra - Seconda parte

E' sul tumblog la seconda parte di Destra o Sinistra?, tratta dal programma "Eppur si muove", ideato e condotto da Indro Montanelli e Beniamino Placido, e andato in onda nel 1994 su RaiTre.

lunedì 14 gennaio 2008

Destra o Sinistra? - Prima parte.

Nel 1994, Indro Montanelli e Beniamino Placido, furono i conduttori, nonché ideatori di "Eppur si muove", un bellissimo programma andato in onda a partire dal febbraio 1994 su RaiTre: una sorta di viaggio fra vizi e virtù del carattere italiano. Uno di quei programmi che si possono vedere e rivedere senza mai stancarsi e che la dicono lunga di quanto la televisione sia peggiorata in questi ultimi anni. Qui sul tumblog trovate la prima delle due puntate dedicate al tema “Destra o Sinistra?“. Di quella discussione mi piace riportare un passaggio che mi sembra più che mai attuale per interpretare una certa politica di oggi, sia nazionale che locale. Fatemi sapere.

Beniamino Placido chiede a Foa: “Perché la sinistra non è mai andata al governo in Italia?“ (era il 1994 n.d.b.)
Vittorio Foa: “Bisogna vedere se non vi è proprio una qualche "malattia" nella sinistra. Io penso che questa malattia sia non avere una profonda fiducia nel prossimo. Se io chiedo la fiducia della gente, devo avere fiducia nella gente, non devo pensare di essere superiore ad essa, non devo pensare di essere solo quello che deve insegnare, io devo anche imparare. Se io sono un uomo politico, una donna politica, un animale politico, io non sono chiamato ad essere un animale politico per insegnare soltanto, ma anche per imparare. Questo limite noi, probabilmente, l'abbiamo avuto e questo limite dobbiamo cambiarlo. Imparare ad ASCOLTARE, dobbiamo imparare ad ASCOLTARE. L'ascolto a mio giudizio è una categoria umana che va esaltata. La capacità di ascoltare“.
Beniamino Placido: “Cos'è la sinistra per lei?“
Vittorio Foa: “Oggi per me la sinistra, sul piano interno, è riformare questo Stato nel senso che lo Stato serva. L'autorità pubblica, la politica, le strutture, invece di servirsi della gente la servano, e per riformarlo ci vuole razionalità, ma bisogna anche chiedere agli stessi interessati di partecipare a questa riforma. Razionalità, dunque, ma anche partecipazione“.

martedì 25 dicembre 2007

Pasolini: epilogo finale

Pasolini_b E' Natale, e come non mai, in questo momento, sarebbe bene (ri)ascoltare la voce di Pier Paolo Pasolini e il suo giudizio su questa nostra nazione e sugli italiani. Parole, che mi paiono pronunciate oggi.

venerdì 14 dicembre 2007

Dedicato a tutti quelli che vedono le cose in un "modo diverso"

Sei uno che pensa "diverso"? Allora questo video è per te.

venerdì 7 dicembre 2007

Carrellata "pasoliniana"

Pasolini_b Siamo giunti quasi alla fine di questo percorso su Pasolini nel corso del quale vi sono stati proposti alcuni filmati che ci mostrano le varie sfaccettature del poeta, dello scrittore, del regista e di un attento osservatore della nostra società. Sul tumblelog una carrellata del pensiero pasoliniano.

sabato 24 novembre 2007

Pasolini: progresso o sviluppo?


Pasolini e il progresso from IdeeperCordenons.tv on Vimeo.

Pasolini e i partiti


Pasolini e i partiti from IdeeperCordenons.tv on Vimeo.

venerdì 16 novembre 2007

L'elite secondo Pasolini

Che cos'è l'"elite" per Pasolini? Ce lo dice in questo video, spiegando il suo pensiero ad un giornalista sindacale e la differenza tra l'elite sociale e l'elite classica: altra bella lezione di democrazia anche per un sindacalista, lui sì appartenente all'elite, quella classica però.

Pasolini e il giornalista sindacale from IdeeperCordenons.tv on Vimeo.

martedì 13 novembre 2007

Lezioni di giornalismo

Sul mio tumblelog Pubblici Pensieri ho pubblicato due video 1a parte e 2a parte dell'intervista che Enzo Biagi fece a Silvio Berlusconi quando, per la Rai, Biagi curava la serie di "SPOT": era il 4 febbraio 1986. Altri tempi, altra Rai, ma soprattutto altri uomini.

lunedì 5 novembre 2007

Omaggio a Pier Paolo Pasolini

Con il video di "Pasolini e i Medium di Massa" pubblicato sul mio tumblelog Pubblici Pensieri, ho voluto iniziare un breve e personale omaggio al regista, scrittore e poeta Pier Paolo Pasolini, nel corso del quale pubblicherò alcuni video e registrazioni audio. Le sue parole, i suoi scritti, i suoi pensieri, mi paiono quanto mai attuali nell'Italia (o italietta) di oggi, a 32 anni dalla sua scomparsa. Il video qui pubblicato è un estratto dell'intervista che il grande giornalista Enzo Biagi fece a Pasolini nel 1971.
Dialogo
Biagi (fuori campo): Lei ha detto che invecchiando si diventa allegri: perché?
Pasolini: Perché si ha meno futuro e quindi meno speranze, e questo da un grande sollievo.
Buona visione.

Pasolini e la vecchiaia from IdeeperCordenons.tv on Vimeo.

mercoledì 5 settembre 2007

Ma il cielo è sempre più blu

Questa bellissima canzone di Rino_Gaetano usata anche come sigla dal centro-sinistra, contiene in verità un messaggio di critica alla società e questo appare ancora più evidente dal montaggio che è stato eseguito in questo video dove, alle parole di Rino Gaetano, si uniscono alcune immagini assolutamente eloquenti. Buon ascolto e buona visione.
PS: alla fine del video c'è uno scritto dell'autore del video in omaggio a Rino Gaetano che mi pare contenga alcune interessanti verità.



Ma il cielo è sempre più blu from IdeeperCordenons.tv and Vimeo.

mercoledì 29 agosto 2007

Pasolini e i Medium di Massa

Un'altra grande lezione di Pasolini sui mezzi di informazione e sulla televisione. Parole che pesano. Parole su cui non si riflette mai abbastanza. Parole che oggi non sento più. Riporto, dell'intervista, alcuni passaggi essenziali. Buona visione.

“Nel momento in cui qualcuno ci ascolta dal video, ha verso di noi un rapporto da inferiore a superiore che è un rapporto spaventosamente antidemocratico“. E ancora. “Le parole che cadono dal video cadono sempre dall'alto, anche le più democratiche anche le più vere, anche le più sincere.“ Pier Paolo Pasolini



Pasolini e i Medium di Massa from IdeeperCordenons.tv and Vimeo.

giovedì 12 luglio 2007

La società dei consumi secondo Pasolini

Non trovo modo migliore per rispondere alle interessanti e sentite riflessioni di Gaetano in merito alla società di massa e al mercato, se non con le parole di Pier Paolo Pasolini in un video girato, pensate un pò, agli inizi degli anni '70. Da vedere, da rivedere e da meditare!


Pasolini e la società dei consumi from IdeeperCordenons.tv and Vimeo.

venerdì 1 giugno 2007

I partiti, oggi

Enrico_berlinguer Nella foto potrete riconoscere l'uomo che ha detto cosa siano diventati i partiti. Si tratta di Enrico Berlinguer. Se noi pensiamo che è mancato nel 1984, e che quelle sue considerazioni sembrano scritte oggi, ci rendiamo conto di quanto i partiti (vecchi e nuovi) siano oramai irrimediabilmente compromessi. Ci si sorprende poi che i giovani (almeno quelli "sani") non si avvicinano alla politica?

domenica 7 gennaio 2007

Il calendario 2007

Copertina_calendario2007
Come promesso, oggi 7 gennaio 2007, riprende l'attività di questo blog ed è con piacere che, con questo primo post del 2007, diffondo il calendario 2007 con gli eroi e i martiri d'Italia pensato da Beppe Grillo, che potrete scaricare e stampare liberamente da questo Link: Il Blog di Beppe Grillo.

" perché una società vada bene, basta che ognuno faccia il suo dovere!" Giovanni Falcone

lunedì 6 novembre 2006

TSUNAMI TERZANI

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“…dico che un momento di riflessione è necessario, altrimenti non si va da nessuna parte, questa umanità è destinata a finire, la politica scade in burletta, nel cerchio-bottismo, un colpo qui e un colpo là (alla Fassino…) E purtroppo sono tutti così. Persino il mio caro amico Prodi, che mi sembrava un po’ diverso, persino lui, quando si è trattato di dare un segno, di dire “Ferma la guerra”, si è sentito in dovere di pronunciare “Si vis pace para bellum”, le scemenze che si imparano alla scuola media. Mi rattrista questa politica che non ha più fantasia. Mentre sarebbe così urgente re-inventare tutto. Questa dovrebbe essere la grande responsabilità morale degli intellettuali: dobbiamo inventare tutto di nuovo. Cominciando da noi: dobbiamo scoprire chi siamo, dobbiamo re-inventare il nostro modo di guardare il mondo, dobbiamo re-inventare il modo di risolvere i problemi, dobbiamo re-inventare…TUTTO.” “…Vedo insomma un’abdicazione all’intelligenza, che parte proprio dal cuore…E non vedo luce. Non vedo nessuno che abbia il coraggio di rendersi impopolare, ma che dica la verità…Che si permetta un’arroganza di tipo diverso, l’arroganza della morale.”
Febbraio 2004 intervista di Daniela Bezzi a Tiziano Terzani, tratto da ALIAS Sabato 21 Ottobre 2006.

Daniele De Piero, autore di questo post, aggiunge: ricordando le parole del “CHE” si potrebbe dire “la più grande rivoluzione nasce in noi stessi”, ma quanti sono ancora capaci di rischiare qualcosa pur di sentirsi Uomini? Io personalmente penso che la nostra Società Occidentale non sia in grado di orientarsi in tal senso…solo chi non ha nulla da perdere può raccogliere il coraggio per diventare un vero RIVOLUZIONARIO. La cosa strana è che oggi non è necessario andare in Bolivia, ma basterebbe guardare con occhio intelligente ciò che ci circonda…ma come dicevo è dura pensare di dover rinunciare a qualcosa.