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mercoledì 12 dicembre 2007

Un consigliere... WiFi!

Sociale_network Ecco, quando si parla di cosa si può fare con gli strumenti del Web (qualcuno dice del Web 2.0), mi piacerebbe che si citassero esempi come quello che consentono ad un cittadino di poter seguire le fasi salienti di un consiglio comunale senza essere presenti nel luogo ove questo avviene. Incredibile? No, fattibile, grazie alla tecnologia WiFi di cui il comune di Pordenone ha deciso di dotarsi, il consigliere comunale Piervincenzo Di Terlizzi dal suo blog, il 10 dicembre ha costantemente informato i lettori di quanto stava accadendo in consiglio, con la possibilità poi, per chi avesse voluto, di inviare commenti sotto forma di domanda o di veri e propri suggerimenti allo stesso consigliere, rispetto ai temi che si stavano trattando in aula.
Mi pare che questo, oltre ad essere stata la prima volta di un consiglio "dal vivo" quantomeno attraverso un blog, rappresenti anche un gesto di profonda democrazia e trasparenza verso i cittadini. Un esperimento certamente da ripetere e magari destinato ad essere clonato da altre amministrazioni purché queste ultime siano formate da amministratori intelligenti e sensibili, pronti a cogliere e ad offrire ai propri cittadini ciò che di meglio la tecnologia mette a disposizione, anche per migliorare quel rapporto oramai usurato tra politica e cittadini.

lunedì 26 novembre 2007

Mittelcamp 21 dicembre ore 16,30 - Trieste

Bignews Finalmente ci siamo. Come riportato dal noto blog Bora.la, il prossimo 21 dicembre a Trieste si terrà il Mittelcamp.

Il barcamp è una non-conferenza che non conosce i confini tra audience e performer ibridando palco e platea. Bora.la ne ha organizzato uno, invitando blogger dell’area euroregionale, riviste online, allenatori di basket nomadi, politici, intellettuali della porta accanto.

Ci saranno due momenti:

1) Barcamp - MittelCamp: gli interventi si alterneranno a partire dalle 16 e 30 e termineranno alle 21 presso dalla sede di Etnoblog in via Madonna del Mare 3

2) MittelFest: dopo gl interventi, alle 21 e 30, ci sposteremo al Tetris Palace in via della Rotonda per un vero proprio EuroParty. Dove ballare fino a notte fonda.

L’evento è interamente organizzato da Bora.La, la rivista più chic della mitteleuropa. L’evento è supportato da SWG.it.

Questo blog è stato invitato al Mittelcamp.

Se qualche blogger locale fosse interessato, può mettersi in contatto con questo blog scrivendomi una mail.

venerdì 7 settembre 2007

V day - 8 settembre

Pinocchio Sabato 8 settembre si svolgerà in tutta Italia il V-day, iniziativa promossa da Beppe Grillo, per chiedere le tre cose di cui sotto.

1: NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI IN PARLAMENTO. Nessun Cittadino italiano può candidarsi in parlamento se condannato invia definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale

2: DUE LEGISLATURE. No ai parlamentari di professione da venti e trent’anni in Parlamento. Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente.

3: ELEZIONE DIRETTA. No ai parlamentari scelti dai segretari di partito. I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.

Tavolo per le firme anche a Pordenone dalle 16,00 alle 23,00. Per non farci trattare come dei burattini.

mercoledì 11 aprile 2007

Che si sappia

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Al via questa sera, a Fiume Veneto, il ciclo di incontri-lezione sul Bilancio Partecipativo. Scopo di tali incontri è quello di creare una democrazia partecipata, che esca dal "palazzo" ed entri nella cultura di ogni cittadino. Sarà dura che chi è attualmente in politica cambi le proprie modalità anche se in lontananza si intravvede qualche sprazzo di luce. Per ora ringraziamo il comune di Fiume Veneto per l'ospitalità, come prima fece quello di Udine.

venerdì 6 aprile 2007

Costruiamo un comune fuori dal comune

Immagine_bp_3 E' il titolo del corso sul Bilancio Partecipativo che si terrà a Fiume Veneto (PN) a partire dal prossimo 11 aprile il cui programma si può scaricare da questo link.
Il corso, che si terrà in orari serali e dunque alla portata anche di chi ha un lavoro ed una famiglia, è aperto a tutti i cittadini che vogliono CONTARE e che vogliono che a decidere per loro non sia solo la politica e meno che mai i politicanti.

venerdì 9 marzo 2007

Pordenone va in onda

Medium Lunedì scorso, ho assistito alla messa in onda del numero zero della trasmissione "Progetto Comune" curata dal comune di Pordenone. Con questa iniziativa, l'amministrazione vuole comunicare anche attraverso la TV locale (è stata scelta l'unica possibile e cioè Tpn), con i cittadini, portandoli a conoscenza, e per tempo, dei progetti che l'amministrazione intende affrontare, instaurando con i cittadini stessi un filo diretto per conoscere le loro opinioni. La trasmissione avrà una cadenza bimensile (ogni 15 giorni) e sarà tenuta di volta in volta da persone diverse in base ai vari argomenti trattati. Mi sono piaciute alcune affermazione del Sindaco Bolozonello il quale ha prima di tutto sottolineato come "la trasmissione non sia e non voglia essere autocelebrativa" e ancora "che questa avrà successo se vi sarà la forte partecipazione dei cittadini con le loro opinioni". Quindi, filo diretto con i cittadini attravero le e_mail del comune e personali del sindaco e altri mezzi. A proposito di e_mail Bolzonello ha precisato che "ogni e_mail riceverà una risposta".
Vi sembrano affermazioni da poco? Qualche idea anche per Cordenons?

martedì 6 marzo 2007

Servizi comunali on-line

Oldcordenonstownhall Da qualche giorno ho deciso di ospitare alcuni link al nostro municipio spinto dal fatto che ricercare documenti sul sito comunale è una fatica di Sisifo. Il sito è stato arricchito di informazioni, ma non è stato modificato nella sua struttura che appare molto complessa e la ricerca di qualsiasi cosa diventa una caccia al tesoro. Hai mai provato? Allora, caro lettore, nella colonna di destra potrai trovare un link al consiglio comunale per sapere sia quando sono previsti che l'ordine del giorno degli stessi e un link alle delibere della giunta e del consiglio comunale anche se, per queste ultime, si potrebbe copiare quanto è stato fatto da altri. Per nostri amministratori sono sempre disponibili i preziosi consigli dell'amico ed esperto Alberto Mucignat, rilanciati anche da questo blog: per realizzarli, non occorrono particolari risorse, basterebbe crederci.

lunedì 20 novembre 2006

La città delle bambine e dei bambini: la partecipazione

In previsione del convegno organizzato per giovedì 23 novembre 2006 dall'Ufficio del Tutore Pubblico dei Minori della regione Friuli Venezia Giulia a Trieste, dal titolo:
“Bambini e Adolescenti: il metro umano dello spazio urbano. Sostenibilità, partecipazione e diritti dell’infanzia per lo sviluppo della città”, mi pare opportuno riproporre un post dello scorso 31 marzo. Vignetta_2
Uno strumento fondamentale per ricostruire un ambiente accogliente e disponibile nei confronti dei bambini è CHIEDERE IL LORO CONTRIBUTO, chiamarli a collaborare per un CAMBIAMENTO reale dell'ambiente urbano. La PARTECIPAZIONE dei bambini è utile e vantaggiosa se si realizzano due condizioni fondamentali.
La prima: l'adulto che invita i bambini a partecipare deve essere CONVINTO che i bambini possono dare un contributo reale, essere disposto a tenerne conto e quindi avere effettivamente bisogno del loro aiuto.
La seconda: l'adulto che invita i bambini a partecipare deve essere TITOLARE del potere che partecipa per poter onorare l'impegno assunto.
La scuola può partecipare ai bambini alcuni aspetti della sua organizzazione, così la famiglia per molte decisioni da prendere. La città, attraverso i suoi amministratori può partecipare ai bambini alcune decisioni, a partire da quelle legate alle esigenze infantili come la ristrutturazione di spazi, arredi, ambienti o i problemi della MOBILITA' pedonale. Attraverso le corrette forme di partecipazione i bambini vivono coerenti e importanti esperienze di cittadinanza che contribuiscono al benessere di tutti.

domenica 19 novembre 2006

Ségolène Royal

Chi è che che cosa ha fatto Ségolène Royal, la candidata socialista, trionfatrice nelle primarie del suo partito. Segolene
E' innanzitutto una donna nata a Dakar in Senegal. Madre di quattro figli senza essere sposata. Che convive da venticinque anni. Che dichiara che gli insegnanti francesi devono lavorare a tempo pieno e non solo diciassette ore. Con scandalo dei sindacati e delle sinistre francesi. Che ha introdotto gratuitamente la pillola del giorno dopo in tutti i licei. Che ha previsto il congedo di paternità per la nascita dei figli. Che è definita populista, antiparlamentare sommaria, guardia rossa di Mao. Ma anche Zapatera francese. Che propone giurie popolari estratte a sorte che a scadenze fisse giudichino l’operato dei politici. Che vuole ridurre a due i mandati per ogni politico o funzionario pubblico. Che chiede di eliminare l’uso dell’amnistia per i politici. Che pensa che le rivolte nelle banlieue parigine nascano anche dalla corruzione dei politici. Che crede al rinnovamento dello Stato dal basso. Dalle realtà e dai movimenti locali. Che pensa ai cittadini in termini di intelligenza collettiva. Che parla con le persone nel suo blog. Che se ne infischia dell’apparato.
Qualche consiglio alla Royal l'ha dispensato il segretario del partito socialista francese, Francois Hollande, che è anche il compagno della candidata all'Eliseo: "Ségolène deve mantenere la sua identità e l'originalità mostrate in campagna elettorale, nella quale ha sviluppato i temi della DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA".
Se una donna così vince le primarie socialiste per la corsa alla presidenza qualcosa sta cambiando: in Francia, però, non da noi!!!

martedì 31 ottobre 2006

La città a dimensione di bambini

Dal sito (www.Infohandicap.org) apprendo questa notizia che porto all'attenzione dei lettori.
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La Regione Friuli Venezia Giulia – Ufficio del Tutore Pubblico dei Minori - organizza per giovedì 23 novembre 2006, dalle ore 8.30 presso il Centro Congressi Stazione Marittima in Trieste, un convegno dal titolo:
“Bambini e Adolescenti: il metro umano dello spazio urbano. Sostenibilità, partecipazione e diritti dell’infanzia per lo sviluppo della città”.
Il seminario, rivolto agli operatori psico-sociali, educatori, esperti del settore, architetti, urbanisti, medici di base e pediatri, intende promuovere la partecipazione attiva di tutti per ripensare in modo nuovo la città e, più in generale, lo spazio urbano a partire dai bimbi.
Per informazioni: tel. 040 3773129/31, e_mail (tutoreminori.ts@regione.fvg.it)

martedì 17 ottobre 2006

Da giorni... (riflessioni sul Partito Democratico e sulla Sinistra)

Ringrazio Daniele De Piero per questo suo pensiero che posto qui in parte, ma che potrete trovare per intero nel Podcast).
Pdplanet
Da giorni, se non da mesi c’è uno scomposto affaccendarsi all’interno del centrosinistra sul procedere verso il cosiddetto Partito Democratico. C’è chi si richiama all’Ulivo, chi ad una auspicabile casa comune di tutti i riformisti, chi ad una nuova entità trascendente gli attuali partiti del centrosinistra che si richiami più o meno ad un partito democratico “all’americana”. Trovo questo dibattito non privo di contraddizioni ed approssimazione. Quali sarebbero le motivazioni che spingono i partiti del centrosinistra così divisi se non rissosi a ritrovare un’effimera unità intorno al concetto del Partito Democratico? Che cosa andrebbe a significare un soggetto politico in cui confluirebbero, stando alle proposte dei vertici, le esperienze dei DS , dei DL e di altri partiti o culture “minori”, se non una posticcia ed instabile alleanza partitocratica? Come dare un’entità vasta e precisa ad un partito che già prima di nascere è vittima di pregiudiziali come il richiamo cattolico piuttosto che il far parte del PSE?
Penso che il Partito Democratico rappresenti oggi la via breve e facile alla soluzione di vasti problemi progettuali all’interno del centrosinistra non sorretti da una valida e chiara prospettiva risolutiva e programmatica. (L'intero articolo continua ed è visualizzabile o scaricabile dal Podcast). Grazie ancora a Daniele.

lunedì 9 ottobre 2006

La Politica in Rete

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Dal Blog di Antonio Di Pietro riporto questo interessante post sulla potenzialità del web di far circolare le notizie.
All’Incontro di Vasto, dice Di Pietro, ho citato questo blog come strumento di comunicazione diretta e di partecipazione delle persone alla vita politica. A Vasto ho invitato, oltre ai giornalisti, un gruppo di ‘blogger’ che seguono l’evento descrivendolo in tempo reale sui loro blog, in rete, con il supporto di audio e video. Credo che sia la prima volta che avviene ufficialmente in un incontro politico.
La Rete, grazie alla possibilità di dare conoscenza diretta dei fatti, siano essi politici o riferiti ad azioni del Governo, è un nuovo e importante strumento di democrazia, di ‘democrazia diretta’. L’Italia dei Valori ha nel suo Dna la trasparenza e la volontà di confrontarsi con i cittadini. L’Incontro di Vasto e alcuni suoi contenuti di grande importanza per il futuro del Paese, come il dibattito sull’energia, l’intervento di Prodi sulle intercettazioni, la creazione del Partito Democratico sono stati riportati prima in Rete che sui telegiornali e sui principali quotidiani. E, in alcuni casi, sono stati descritti SOLO in Rete, in quanto ignorati, cancellati dai telegiornali e dai quotidiani. Tra questi hanno brillato i principali gruppi editoriali che, evidentemente, rispondono prima agli interessi dei loro proprietari e solo dopo ai loro lettori.
La Rete è libertà di informazione. Un grazie ai numerosi ‘blogger’ intervenuti.

martedì 26 settembre 2006

Il Governo dei Blogger, un osservatorio collettivo della politica italiana

Nasce sul web il BlogGoverno (vedi link sulla colonna di destra), un polo di discussione e confronto che si propone di migliorare l'autocoscienza degli italiani, soprattutto di quelli stufi della politica romana e delle sue soluzioni.

Cogliendo il generale stato di delusione, e dopo aver condiviso un manifesto, trenta blogger hanno scelto ognuno una «poltrona» che si confacesse alle proprie sensibilità, e rivestiti da cariche «istituzionali» hanno dato vita ad un diario collettivo, con l'impegno di osservare quotidianamente l'operato del Governo reale, controllarlo, trarre spunti per riflessioni, analizzarlo con spirito critico.

L'auto-governo dei blogger non è che un paradosso strumentale, ma l'intenzione è concreta: si tratta infatti di stimolare discussioni ed interventi che possano mitigare l'attuale perdita di coesione fra il mondo politico e la realtà del paese.

PERCHE' NON FARE UN CONSIGLIO DEI BLOGGER ANCHE A CORDENONS?

lunedì 31 luglio 2006

La libertà è Partecipazione

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Come si coniuga il verbo partecipare? Secondo un beffardo manifesto comparso a Parigi nel maggio 1968, si coniuga così:
“Io partecipo
tu partecipi
egli partecipa
noi partecipiamo
voi partecipate
essi decidono”.
Vederemo se nei prossimi mesi a Cordenons riusciremo a coniugare correttamente il verbo "partecipare". Per ora, i segnali, anche nelle piccole cose, non sono molto incoraggianti. Tuttavia, dato che questo tema assieme a quello de "La città delle bambine e dei Bambini" sono stati inseriti nel programma di governo del centro sinistra, Idee per Cordenons terrà alta l'attenzione dei cittadini anche sollecitando i partiti e gli amministratori (che sono poi i nostri dipendenti) ad attuare le loro promesse.

martedì 11 luglio 2006

Prima le donne e i bambini

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In Italia, come in tutte le altre democrazie contemporanee, i minorenni non hanno alcuna rappresentanza politica. Ma questo come si concilia con il suffragio universale? Siamo di fronte a un difetto di democrazia? E con quali conseguenze economiche e sociali? Nelle democrazie moderne il voto è simbolo del diritto di partecipazione a un dividendo sociale, di cui la spesa pubblica esprime la dimensione monetaria. La partecipazione dei minorenni a tale dividendo, in assenza di voto, è lasciata alla lungimiranza dei partiti politici. Ma se l'orizzonte politico si ferma alla prossima legislatura, i bisogni dei minorenni scivolano fuori dall'agenda politica, dal momento che possono essere trascurati senza un danno immediato. Riprendendo un'idea già formulata in Germania, in Austria e in altre democrazie, l'autore propone di attribuire il diritto di voto fin dalla nascita, delegandolo ai genitori. In questo modo i partiti, fra loro in competizione per il consenso elettorale, avrebbero un sicuro incentivo a tenere conto dei bisogni e delle preferenze dei minori nei loro programmi elettorali o nell'azione di governo.
Una proposta forte, che si richiama al principio "un uomo, un voto" - maschio o femmina, adulto o neonato -, cardine delle tradizioni democratiche.

venerdì 23 giugno 2006

Un voto utile: NO!

Agli elettori viene posta una domanda semplice e fondamentale che potrebbe essere riassunta così: in quale Repubblica vuoi passare i tuoi prossimi anni? Nel Paese del premier onnipotente, del presidente della Repubblica umiliato, dei capricci regionalisti pagati con i soldi di tutti i cittadini, della corte costiuzionale politicizzata, della disuguaglianza delle prestazioni sanitarie fra nord e sud, del contenzioso permanente fra Stato ed enti locali? Sono tante le ragioni per dire NO alla riforma costituzionale del centrodestra.
Sulla scheda un quesito molto semplice: «Approvate il testo della legge costituzionale concernente "Modifiche alla seconda parte della Costituzione" approvato dal Parlamento e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 269 del 18 Novembre 2005?». Chi barra il Sì è d'accordo, chi barra il No chiede che la riforma non entri definitivamente in vigore.
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ATTENZIONE. Nei referendum confermativi non c'è quorum. Dunque l'astensionismo non può portare ad una bocciatura del referendum. Conta ogni voto.

mercoledì 7 giugno 2006

La città dei ragazzi spiegata al sindaco

Ancora da Pordenone, un esempio di quanto ci auguriamo potrebbe accadere anche a Cordenons. Ricordo che la responsabile del progetto, arch. Pavan, ha partecipato al convegno dello scorso 25 marzo organizzato dai DS sul tema de "La città dei bambini". Perché non chiamarla per farci dare una mano? Link: Il Gazzettino Online: il quotidiano del NordEst.

giovedì 25 maggio 2006

Inchiesta viabilità-1

Inauguriamo la rubrica con le seguenti osservazioni di un cittadino di Cordenons, Daniele De Piero, che ringraziamo. Speriamo che altri se ne aggiungano in modo da essere di stimolo sia al nuovo assessore alla Viabilità, Mario Rodini, che agli organi preposti. D'altronde, non si chiede forse al cittadino di collaborare con le istituzioni? Questo è il nostro contributo, nella speranza che poi, i cittadini, vengano (non soltanto) ascoltati.

Via del Cristo a Cordenons.
Strada stretta senza marciapiede, molte laterali. Limite 40 km/h.
Spesso si avvistano jet a due e quattro ruote sfreccianti a bassa quota con a bordo impavidi superveloci piloti incuranti del pericolo, mentre si fanno sempre più rari impauriti vecchietti radente muro con sottobraccio il sacchetto della spazzatura da gettare nel cassonetto dall'altra parte della strada (potrebbe diventare l'aldilà...della strada) , terrorizzati come si trovassero a Sarajevo al tempo dei cecchini. Le mamme hanno già rinunciato da un bel pò di tempo ad avventurarsi con i loro bebè in quella che non è più una strada praticabile da passanti o biciclette, ma una pista d'atterraggio. Non parliamo dell'incrocio tra Via Stradelle, Via del Cristo e Via Sclavons; ogni volta impegnarlo è un rischio. Manca la visibilità e come se non bastasse si trovano macchine parcheggiate selvaggiamente in ogni angolo a peggiorare la situazione. Se è vero che il senso civico delle persone è alquanto discutibile è anche vero che si fa poco o nulla per applicare qualche sonora sanzione che servirebbe da deterrente e per richiamare al rispetto del codice della strada. Vigili, infatti, non se ne vedono. Pazienza, avranno cose più importanti da fare! Intanto il problema rimane... a noi cittadini.

sabato 13 maggio 2006

Pillole di Democrazia

Oggi, 13 maggio 2006, si è svolto il primo consiglio comunale della nuova amministrazione di centro-sinistra e si sono sparse le prime "pillole di democrazia".
Nel corso del consiglio si è svolta anche la prassi del giuramento del nuovo sindaco, Carlo Mucignat, che Idee per Cordenons ha filmato e che, in anteprima, potrete visualizzare cliccando sul seguente link:
Download MOV02847.MPG

AUGURI DI BUON LAVORO AL NUOVO SINDACO E ALLA NUOVA GIUNTA!

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giovedì 11 maggio 2006

Partecipazione, ovvero la trasparenza della democrazia

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Si chiama "progetto condiviso" o "programmazione partecipata". È il nuovo corso che l'amministrazione comunale di Pordenone ha intenzione di avviare per i progetti che interessano la vita quotidiana e le abitudini dei residenti. Il sindaco in campagna elettorale era stato chiaro: "Lavoreremo insieme ai cittadini sulla base dell'Agenda 21". Detto così sembra poco e persino incomprensibile, in realtà si tratta di una rete nazionale e internazionale che parte da un dato dal quale non si può prescindere: la qualità della vita delle persone legata alla valorizzazione della natura e dell'ambiente. Entrando più nel concreto c'è subito da dire che la "programmazione partecipata" sarà alla base del riatto di via San Quirino, senza commettere gli errori che si sono verificati per via Udine e via Montereale.

Anche a Cordenons il programma della nuova amministrazione di centro-sinistra prevede di attuare forme di partecipazione dei cittadini ed è per questo che l'assessorato alle politiche sociali ha anche una specifica delega sulla "PARTECIPAZIONE".
Su tale tema i DS si sono spesi molto, e lo scorso 18 marzo, hanno organizzato un incontro dei cui argomenti potrete trovare traccia negli archivi di questo blog.

mercoledì 3 maggio 2006

Teste e gambe!!!

Riprendo un pensiero di Germana Stocchi (candidata con Cittadini per il Presidente) inviato per e_mail qualche giorno fa.

"Bisogna tenere attorno a Mucignat ed alla giunta un gruppo di teste e gambe e, alla coesione di questo gruppo, che farà nascere tra cinque anni i futuri candidati al consiglio, in particolare i giovani, va aggiunto un impegno per tenere, attorno a sindaco e giunta, la città.
In maniera poco costosa ma efficace, distribuire un volantino in bianco e nero che subito ringrazi la città. Poi a cadenza (mensile?) lo stesso metodo per dire le condizioni del comune e cosa si può, quindi, fare subito e avanti così per cinque anni, in modo da far sentire interessati alla città quella parte di cordenonesi che si sentono ospiti provvisori e per recuperare un rapporto forte con la gente, tutta, anche quelli che la pensano diversamente e con le loro critiche - se veritiere - possono solo permettere le doverose correzioni. Un rapporto, anche se faticoso!, con telepordenone ed i giornali".

mercoledì 26 aprile 2006

E' strepitoso!

Ragazzi, è strepitoso.
Forse ancora qualcuno non si rende conto di ciò che è successo.
Ve lo dice chi ha visto (e sofferto) per 5 anni, le malefatte, le prepotenze, le incapacità di quei personaggi che fino ad oggi hanno governato. Una democrazia ed un confronto che si risolvevano negli insulti del sindaco al nostro indirizzo e con l'alzata di mano finale a negare le nostre proposte solo perchè erano nostre ed accogliere impunemente le loro: con voti di alcuni personaggi di cui (almeno 4-5 di loro) non si è mai sentita la voce!
Ci consegnano un paese dormitorio, massacrato da cave, discariche, strutture pubbliche in disarmo, personale oppresso e demotivato e tante di quelle cose che non sto qui a dirvi.
Beh, tutto questo è un ottimo motivo per iniziare a lavorare alla grande e per dimostrare a questi come si fa a governare un comune, innalzandone la qualità della vita e della democrazia. Per me, in particolare, la vittoria è troppo bella perchè non vedo l'ora di osservare i nostri colleghi di minoranza non più impegnati a coprire affari ed interessi ma alle prese con proposte di programma e democrazia.
Quanto al gruppo dei candidati e di tutti i simpatizzanti che hanno duramente lavorato per il risultato è importante che non si disperda ed è per questo che è necessario pensare ad alcune iniziative permanenti in modo da consolidarlo.
A presto.
Alberto Fenos

venerdì 21 aprile 2006

Per una città più BELLA e a misura di BAMBINI!

Bimbi
Dopo la bellissima mattinata passata al mercato a regalare rose ai cittadini, TUTTI i cittadini sono invitati questa sera, venerdì 21 aprile 2006 alle ore 18.00, in Piazza della Vittoria per la conclusione della campagna elettorale del centro-sinistra in vista del ballottaggio di domenica 23 e lunedì 24 aprile. Ospiti: il rinnovato Sindaco di Pordenone, Sergio Bolzonello e l'avv. Franco Vampa entrambi a sostegno del candidato sindaco Carlo Mucignat.
VENITE, PARTECIPATE, PORTATE I BAMBINI!

venerdì 7 aprile 2006

INSIEME CE LA FAREMO

APPELLO AL VOTO PER CARLO MUCIGNAT

Cordenons è cresciuta, è diventata una città, ma non fornisce, ai suoi abitanti vecchi e nuovi, servizi adeguati alla sua crescita.
Noi vogliamo che Cordenons diventi più bella, più gentile, più solidale.
Noi vogliamo costruire, insieme, una città attenta ai bisogni della persona; vogliamo dare voce a chi gli è stata negata, ai più deboli, ai bambini, agli anziani, ai diversamente abili, a quelli che non ce la fanno, a quelli che vivono con disagio e difficoltà, a questi tanti figli dimenticati dall’arroganza del potere.
Noi vogliamo realizzare, tutti insieme, amministratori e cittadini, attraverso un percorso condiviso, il progetto di una città concorde, accogliente, dove prevalga l’armonia.
Noi vogliamo dare senso alle cose, anche alle piccole cose che fanno grande la vita di una comunità. Vogliamo guardare con fiducia al vicino, e vogliamo scambiarci un buongiorno che sia un vero augurio e non una formalità; vogliamo che un sorriso sia ricambiato da altri cento; vogliamo che in caso di bisogno, non ci sarà bisogno di chiedere; vogliamo andare a letto la sera con l’animo sgombro da pensieri e preoccupazioni. Vogliamo vivere nella speranza e non nella paura.
Noi vogliamo che i bambini vivano in serenità e sicurezza negli spazi della loro città, vogliamo dargli la possibilità che si rechino a scuola o al gioco, da soli, a piedi o in bici, seguendo piste protette.
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Vogliamo ascoltarli, coinvolgerli nei processi decisionali che riguardano la loro vita, la loro istruzione, il loro tempo libero; vogliamo che la loro fantasia colori lo spazio e scandisca il tempo ed il ritmo della nostra città.
Noi vogliamo dare alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi l’opportunità di crescere come cittadini attivi, affidandogli un ruolo da protagonisti nei processi decisionali; vogliamo mettere al servizio della città la loro energia creativa.
Vogliamo che diventino cittadini responsabili, attivandoli nella consulta giovanile, affinché diano il loro contributo prezioso alla crescita civile e morale della città ed affinché vivano la democrazia come una parte importante della loro vita.
Noi vogliamo aprire il palazzo, vogliamo farlo diventare di vetro, vogliamo portare il potere decisionale nelle consulte dei cittadini, vogliamo rendere trasparenti tutti i processi amministrativi, vogliamo una politica mai separata dall’etica, vogliamo affermare il primato della legalità cominciando a dare un buon esempio con uno stile di amministrare rispettoso delle regole e dei bisogni di tutti i cittadini.
Noi vogliamo una democrazia diffusa in tutti i quartieri, in tutte la fasce d’età.
Un giorno la democrazia verrà a bussare alla tua porta, ti inviterà a gettare il telecomando, ad uscire fuori, a parlare con gli altri del NOSTRO futuro, ti inviterà a dare il tuo contributo di idee e di esperienza, perché avremo bisogno dell’esperienza e delle idee di tutti. Ed ascolteremo e rispetteremo le idee di tutti, soprattutto quelle diverse dalle nostre, perché è dal confronto pacato delle idee che nascono i grandi sogni.
Vogliamo che Cordenons diventi un "cantiere" di idee, un laboratorio permanente di elaborazioni e di progetti che ci coinvolga tutti, perché abbiamo, tutti noi, un obiettivo esaltante: progettare e costruire una città viva, attenta, animata dalla passione civile.
Per realizzare tutto questo, impegniamo le nostre intelligenze, le nostre passioni, le nostre idee. Le garanzie che offriamo sono le nostre vite, le nostre mani pulite, la nostra coerenza, la nostra fedeltà ai valori fondanti di una comunità civile.
Per questo, NOI, abbiamo le carte in regola per chiedervi la fiducia, perché nelle nostre liste non ci sono né inquisiti, né pregiudicati, né voltagabbana, né rastrellati dell’ultima ora.

Non vi promettiamo che questo: insieme ce la faremo. Ce la faremo a costruire una città bella, giusta, creativa, rispettosa dell’ambiente, dove i contatti e la comunicazione siano facilitati; una città solidale e compatta che protegge i suoi figli più deboli; una città varia, arricchita da una vivace vita pubblica e culturale; una città ove siano garantiti i diritti di tutti e non i favori per pochi.

INSIEME CE LA FAREMO

sabato 1 aprile 2006

Il bambino nella testa degli adulti

La grande enfasi che il progetto mette nel protagonismo infantile e nel diritto a partecipare alle decisioni da parte dei bambini non può assolutamente essere utilizzato da parte degli adulti come alibi delle loro responsabilità.
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Il progetto, attraverso le proposte e le idee dei bambini, attraverso la realizzazione dei loro progetti, mira a costruire una cultura dell'infanzia negli adulti e specialmente negli amministratori in modo che sappiano prendere le loro decisioni avendo interiorizzato il pensiero e le esigenze dei bambini. Solo quando gli adulti avranno capito che spendere per far star meglio i bambini non è un costo ma un investimento, che renderà in futuro molte volte, si riuscirà a pensare seriamente al futuro delle nostre città.

La mobilità

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La mobilità dei bambini, che fino a qualche decennio fa era simile a quella dei loro genitori oggi è quasi scomparsa mentre quella degli adulti è enormemente aumentata. Oggi i bambini non possono uscire in strada perché i genitori si muovono troppo rendendo pericolose le strade e gli spazi pubblici della città. Le città muoiono di traffico, di ossido di carbonio, di emissioni che corrodono i monumenti. Muoiono perché l'automobile conta più dei loro padroni ed è difficile, a volte impossibile muoversi a piedi nella propria città. I bambini sono pedoni puri, non hanno alternative e allora protestano, chiedono agli amministratori di permettere loro di uscire di casa, di attraversare le strade, di usare le piazze, senza che i genitori abbiano paura. Nelle esperienze realizzate ormai da quasi dieci anni si è visto che la presenza di bambini nelle strade, per andare a scuola o per cercare compagni di gioco, ricrea negli adulti condizioni sociali di responsabilità e di protezione e quindi condizioni di sicurezza per i bambini stessi.