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lunedì 24 dicembre 2007

La monarchia inglese ai tempi del Web 2.0

Youtube2Da un video pubblicato dal corriere.it apprendo che la regina d'Inghilterra, sfatando ogni luogo comune sulla matrice generazionale del “digital divide“, farà gli auguri di Natale in rete attraverso il proprio The Royal Channel aperto su YouTube alla veneranda età di 81 anni. Buckingham Palace ha fatto sapere che la regina «è sempre stata conscia del fatto che per mantenere il contatto con la gente è necessario stare al passo dei tempi e usare i mezzi di comunicazione più adeguati». Inoltre un portavoce della Casa Reale ha sottolineato: «Con questa innovazione, i suoi auguri natalizi raggiungeranno più facilmente i giovani e anche gli altri paesi».

Come dire che l'assessore alle Politiche sociali di Cordenons, Laura Sartori, con delega alle politiche giovanili, potrebbe imparare di più dalla Regina d'Inghilterra che da Bertinotti: peccato che l'assessore, non usando la rete, non leggerà mai questo post e non saprà che la monarchia inglese l'ha superata a sinistra.

Per quanto mi riguarda, da oggi, mi sento un pò monarchico ed inglese e quindi, Merry Christmas!

mercoledì 27 settembre 2006

Folpi: facciamo community

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Un contributo di qualche mese fa dell'amico cordenonese trapiantato a Roma, Alberto Mucignat (link al suo blog su colonna qui a destra), sempre utile ed attuale, soprattutto oggi alla vigilia del varo della purtroppo "sola" rivista cartacea dell'amministrazione comunale.

Ispirato da alcune idee di Mauro, aggiungo il mio contributo.

Insieme per Cordenons
Il sito della coalizione può tranquillamente essere un blog collettivo. Il blog è un sistema informale, facile da usare per tutti e che può contenere tutto: pensieri, documenti e notizie. Esistono poi altri due strumenti che si possono utilizzare all'occorrenza e installabili in cinque minuti: i forum (per far discutere i folpi) e il wiki (per far partecipare i folpi).

Carta stampata
Immagino sia necessario un foglio informativo dell'attività della coalizione, visto che Cordenons non è San Francisco. Ma il centro dovrebbe essere il sito web, secondo me, il cui indirizzo deve sempre essere riportato in ogni comunicazione, volantino, ecc. Anche a voce: il sito web sarà sempre più aggiornato e completo di un foglio stampato, quindi è bene che la gente sappia dove trovare le ultime novità. Inoltre, dare priorità alla comunicazione web significa anche sicuramente risparmiare.

Il sito del comune
Non credo basti dire: facciamo come quello di Pordenone. Solitamente quando un cliente mi dice "vorrei un sito come quello lì", capisco che c'è qualcosa che non va. Il comune di Pordenone ha diversi contenuti e servizi da comunicare. Il comune di Cordenons quali servizi vuole mettere in evidenza? Quali contenuti e informazioni produce? Partire da questo evita di sbagliare obiettivo. Ad ogni modo è una decisione che va presa dagli amministratori.

Creiamo un network?
Credo sia utile che qualcuno, a turno, segua i consigli comunali o le iniziative che vengono fatte sul territorio. È importante che poi se ne parli nel web, meglio attraverso i blog: quello della coalizione, ma anche altri. Mi piacerebbe che creassimo una rete di blogger folpi che seguono l'attività dei nostri amministratori. Gli amministratori devono spiegare e farsi capire da tutti: spiegatelo a chi ha un blog e lui ne parlerà ad altri. Questo aumenta la trasparenza e la comprensione delle attività comunali.

ps: per chi non lo sapesse, folpi è il nomignolo con cui vengono chiamati i cordenonesi, da cui anche il dialetto locale chiamato "folpo"

giovedì 4 maggio 2006

Passeggiata tra i Magredi

Dopo tanto dibattere sul tema dell'ambiente nella recente campagna elettorale, vi informo di questa bella iniziativa degli Amici della Cultura (http://www.amicidellacultura.it) che prevede una escursione ai Magredi di Cordenons con il dottor Stefano Fabian, Guida Naturalistica del Friuli Venezia Giulia: la passeggiata, organizzata per Venerdì 5 maggio, partirà alle ore 16.30 da piazza della Vittoria a Cordenons, durerà circa 2 ore e mezza e sarà accompagnata da esaurienti spiegazioni su Flora e Fauna del territorio.
Il gruppo dovrebbe essere composto da non più di una decina di persone: nel caso ci fossero molte adesioni si provvederà ad organizzare un'ulteriore uscita.
Chiunque fosse interessato può inviare una mail a Loredana Schembri loredana@schembri.it oppure ad Amici della Cultura info@amicidellacultura.it .

venerdì 21 aprile 2006

Per una città più BELLA e a misura di BAMBINI!

Bimbi
Dopo la bellissima mattinata passata al mercato a regalare rose ai cittadini, TUTTI i cittadini sono invitati questa sera, venerdì 21 aprile 2006 alle ore 18.00, in Piazza della Vittoria per la conclusione della campagna elettorale del centro-sinistra in vista del ballottaggio di domenica 23 e lunedì 24 aprile. Ospiti: il rinnovato Sindaco di Pordenone, Sergio Bolzonello e l'avv. Franco Vampa entrambi a sostegno del candidato sindaco Carlo Mucignat.
VENITE, PARTECIPATE, PORTATE I BAMBINI!

Per una città più BELLA e a misura di BAMBINI!

Bimbi
Questa mattina, venerdì 21 aprile 2006, ci troveremo al mercato di Cordenons con il candidato sindaco Carlo Mucignat e doneremo un omaggio floreale per iniziare a fare più bella la nostra città!
VENITE, PARTECIPATE, PORTATE I BAMBINI!

venerdì 7 aprile 2006

INSIEME CE LA FAREMO

APPELLO AL VOTO PER CARLO MUCIGNAT

Cordenons è cresciuta, è diventata una città, ma non fornisce, ai suoi abitanti vecchi e nuovi, servizi adeguati alla sua crescita.
Noi vogliamo che Cordenons diventi più bella, più gentile, più solidale.
Noi vogliamo costruire, insieme, una città attenta ai bisogni della persona; vogliamo dare voce a chi gli è stata negata, ai più deboli, ai bambini, agli anziani, ai diversamente abili, a quelli che non ce la fanno, a quelli che vivono con disagio e difficoltà, a questi tanti figli dimenticati dall’arroganza del potere.
Noi vogliamo realizzare, tutti insieme, amministratori e cittadini, attraverso un percorso condiviso, il progetto di una città concorde, accogliente, dove prevalga l’armonia.
Noi vogliamo dare senso alle cose, anche alle piccole cose che fanno grande la vita di una comunità. Vogliamo guardare con fiducia al vicino, e vogliamo scambiarci un buongiorno che sia un vero augurio e non una formalità; vogliamo che un sorriso sia ricambiato da altri cento; vogliamo che in caso di bisogno, non ci sarà bisogno di chiedere; vogliamo andare a letto la sera con l’animo sgombro da pensieri e preoccupazioni. Vogliamo vivere nella speranza e non nella paura.
Noi vogliamo che i bambini vivano in serenità e sicurezza negli spazi della loro città, vogliamo dargli la possibilità che si rechino a scuola o al gioco, da soli, a piedi o in bici, seguendo piste protette.
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Vogliamo ascoltarli, coinvolgerli nei processi decisionali che riguardano la loro vita, la loro istruzione, il loro tempo libero; vogliamo che la loro fantasia colori lo spazio e scandisca il tempo ed il ritmo della nostra città.
Noi vogliamo dare alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi l’opportunità di crescere come cittadini attivi, affidandogli un ruolo da protagonisti nei processi decisionali; vogliamo mettere al servizio della città la loro energia creativa.
Vogliamo che diventino cittadini responsabili, attivandoli nella consulta giovanile, affinché diano il loro contributo prezioso alla crescita civile e morale della città ed affinché vivano la democrazia come una parte importante della loro vita.
Noi vogliamo aprire il palazzo, vogliamo farlo diventare di vetro, vogliamo portare il potere decisionale nelle consulte dei cittadini, vogliamo rendere trasparenti tutti i processi amministrativi, vogliamo una politica mai separata dall’etica, vogliamo affermare il primato della legalità cominciando a dare un buon esempio con uno stile di amministrare rispettoso delle regole e dei bisogni di tutti i cittadini.
Noi vogliamo una democrazia diffusa in tutti i quartieri, in tutte la fasce d’età.
Un giorno la democrazia verrà a bussare alla tua porta, ti inviterà a gettare il telecomando, ad uscire fuori, a parlare con gli altri del NOSTRO futuro, ti inviterà a dare il tuo contributo di idee e di esperienza, perché avremo bisogno dell’esperienza e delle idee di tutti. Ed ascolteremo e rispetteremo le idee di tutti, soprattutto quelle diverse dalle nostre, perché è dal confronto pacato delle idee che nascono i grandi sogni.
Vogliamo che Cordenons diventi un "cantiere" di idee, un laboratorio permanente di elaborazioni e di progetti che ci coinvolga tutti, perché abbiamo, tutti noi, un obiettivo esaltante: progettare e costruire una città viva, attenta, animata dalla passione civile.
Per realizzare tutto questo, impegniamo le nostre intelligenze, le nostre passioni, le nostre idee. Le garanzie che offriamo sono le nostre vite, le nostre mani pulite, la nostra coerenza, la nostra fedeltà ai valori fondanti di una comunità civile.
Per questo, NOI, abbiamo le carte in regola per chiedervi la fiducia, perché nelle nostre liste non ci sono né inquisiti, né pregiudicati, né voltagabbana, né rastrellati dell’ultima ora.

Non vi promettiamo che questo: insieme ce la faremo. Ce la faremo a costruire una città bella, giusta, creativa, rispettosa dell’ambiente, dove i contatti e la comunicazione siano facilitati; una città solidale e compatta che protegge i suoi figli più deboli; una città varia, arricchita da una vivace vita pubblica e culturale; una città ove siano garantiti i diritti di tutti e non i favori per pochi.

INSIEME CE LA FAREMO

giovedì 30 marzo 2006

Libri

I libri citati nel corso dell'incontro organizzato dai DS su "La città delle bambine e dei bambini", sono i seguenti:
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Grazie a tutte le persone intervenute con le quali speriamo di poter continuare il dialogo su questi temi che tanto ci stanno a cuore!

lunedì 27 marzo 2006

Ci vuole pazienza...

A Cordenons, per ora...
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domenica 19 marzo 2006

Riflessioni post-incontro sulla Partecipazione

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Sabato, nell'incontro organizzato dai DS, abbiamo parlato di Partecipazione e di Bilancio partecipativo cercando di sottolineare quanto sia importante passare da una democrazia "rappresentativa" ad una democrazia "partecipativa".

Abbiamo ascoltato Rossana Casadio che ci ha portato l'esperienza sulla partecipazione iniziata a Sacile
e che ci potrebbe aiutare a concretizzare metodologicamente la partecipazione, gradualmente ed efficacemente anche a Cordenons. Riuscire a raccogliere in modo ordinato e significativo le priorità "dal basso" nei vari quartieri di Cordenons sarebbe una svolta "rivoluzionaria" rispetto alla situazione attuale.
L'altro relatore, Giovanni Tonutti ci ha introdotto nelle tematiche del Bilancio partecipativo, lanciando alcune interessanti riflessioni (vedi quella della delega alla società civile) anche se magari non è risulato facile ed efficace a tutti.
I partiti sono effettivamente espressione della società civile con compiti di lettura della realtà
ed elaborazione politica (è scritto nella Costituzione), ma in una realtà come quella di Cordenons, dove la cultura partecipativa è storicamente molto bassa, è quantomai importante rilanciare una cultura partecipativa che riparta dalla base!
Arrivederci all'incontro di sabato prossimo 25 marzo, sempre alle ore 17,00 sul tema "La città delle bambine dei bambini, politiche giovanili e aspetti sociali".

giovedì 9 marzo 2006

Una nuova frattura fra paese reale e paese “rappresentato”.

Incontro del Centro sinstra con il quartiere di Villa d'Arco affollato incontro con la popolazione, mentre 10 persone in Consiglio Comunale decidevano il futuro della città.
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Ieri sera, martedì 7 marzo 2006, c’è stata a Villadarco la presentazione dei candidati delle liste che appoggiano la candidatura a sindaco di Carlo Mucignat. C’erano i segretari di tutti partiti della coalizione. La sala era gremita. Tutti i posti a sedere erano occupati. Anche chi era in piedi, e questi erano la maggioranza, è rimasto fino alla fine.
La riunione si è svolta mentre nella sala del consiglio comunale, desolatamente vuota, sedevano sugli scranni più alti i dieci consiglieri di una maggioranza che alle precedenti elezioni aveva raggiunto al primo turno oltre il sessanta per cento dei suffragi. Non erano gli aristoi, i migliori, della classicità greca ma si avvicinavano piuttosto, volendo restare nell’analogia, ad una caricatura delle peggiori oligarchie. Costoro si erano dati l’estremo compito di stabilire il destino di zone del nostro territorio da “rivestire” con migliaia di metri cubi di cemento. Usando come cavallo di Troia la destinazione di un’area alla costruzione di una nuova scuola materna privata, hanno voluto far passare delibere che poco avevano di interesse pubblico e tanto meno di urgente, come invece prevederebbe la normativa regionale.
Una nuova frattura fra paese reale e paese “rappresentato”.
Il paese reale, comunque, quello della partecipazione e del dibattito, del confronto e della mediazione ascoltava attento i vari punti del programma dell’Unione illustrati e commentati da Mucignat. Numerosissimi gli interventi. Esaurienti e pacate le risposte. Poche le promesse rutilanti e un po’ populiste, che di solito caratterizzano questo tipo di incontri e molta la concretezza, all’insegna della serietà che antepone i valori agli interessi, la politica dialogata a quella gridata.
Della particolare importanza del programma e dei suoi “capisaldi”, già da tempo resi noti, si sono già accorti anche molti di quelli che sedevano fino ad ora fra le file della maggioranza e che capeggiano adesso liste autonome “correndo da soli”. Fino ad ora hanno approvato cementificazioni diffuse e sviluppi edilizi e si sono accorti solo adesso dell’importanza dell’ambiente nostrano e della sua unicità da salvaguardare. Con i buoi già scappati dalla stalla tentano ora di chiuderne la porta, riempiendosi la bocca di magredi e risorgive,di diritti dei più deboli e di importanza della cultura.
Convinzione od opportunismo?