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giovedì 26 giugno 2008

Incateniamoci tutti!

Polmoni_puliti Allora ci siamo. Da qualche settimana, causa i lavori che si stanno effettuando sul tratto di Via Sclavons antistante la chiesa di S. Pietro, il traffico proveniente da Pordenone viene interamente deviato su Via Lozzetta e su Via del Makò. Su Via Lozzetta è stato deviato anche l'autobus! All'ingresso di Via Lozzetta è stato posizionato un cartello di divieto di transito, con la deroga consentita a frontisti, ai clienti dei due negozi insistenti sulla via e ai fruitori della scuola materna, ma siccome siamo in Italia, quel cartello è come se non ci fosse: 8 auto su 10 transitano su Via Lozzetta come se nulla fosse. Allora, mi dico, potrebbe esserci un vigile (anche perché ora sono sgravati dalla sorveglianza davanti alle scuole) almeno in alcune ore il quale, posto sulla via, possa fermare in modo casuale gli automobilisti e sollevare una contravvenzione nel caso gli stessi non rientrino nelle categorie di persone a cui è consentito transitare sulla via. Niente, di uomini in divisa, nemmeno l'ombra. L'altra settimana incontro casualmente l'assessore ai lavori pubblici Mario Rodini al quale, dopo avergli espresso il problema, chiedo che si attuino dei controlli. “Vedrò di mettere un ranger“ (?) è stata la laconica risposta. Ma ancora una volta, non si è visto nessuno.
Mi dicono anche che lo stesso parroco si è recato più volte in municipio a denunciare la situazione di grave pericolo anche perché tra poco partirà il Grest e su quel tratto di Via Lozzetta ci saranno numerosi bambini: pare che le ragioni del parroco siano state ingnorate.
Ma quale rispetto si può avere dell'istituzione pubblica e di questi amministratori quando, nemmeno di fronte alla salute dei suoi piccoli cittadini (i bambini della scuola materna), costretti ad inalarsi quantità di smog oltre ogni limite e con il pericolo di essere investiti, si pensa di intervenire in qualche modo?
Il sindaco dovrebbe prendersi cura della salute dei suoi cittadini o no? Oppure devono essere in questo caso i bambini a commissionare uno studio per dimostrare che la concentrazione di traffico e di smog è oltre la soglia consentita?
La scorsa settimana una signora si è incatenata fuori dal municipio di Cordenons (vicenda sulla quale tornerò): il sindaco le ha detto “che quello non è il modo di protestare“.
Nemmeno il suo, caro sindaco, lo sappia, è il modo di amministrare una città ed il rapporto con i propri cittadini. Sa cosa dovremmo fare noi genitori della scuola materna? Blocco del traffico di Via Lozzetta per protesta, come fanno al Sud per le discariche, ma lei non lo capirebbe e l'unica cosa che saprebbe dire è “che quello non è il modo di protestare“.

Aggiornamento: qui ne parla anche il Gazzettino del 28 giugno 2008. Da leggere con attenzione le dichiarazioni dell'assessore Rodini!!!

domenica 23 dicembre 2007

Zanolin e le formiche...

Tutto nasce da una battuta di Sergio Maistrello, durante il suo intervento, sulle formiche. L'assessore Gianni Zanolin alla fine del seminario "Navigare, E poi?", dello scorso 11 dicembre, ha voluto dire alcune cose sulle formiche e sulla loro intelligenza, direi anche sulla loro capacità di creare "reti sociali". Buon ascolto e buona visione.

sabato 22 dicembre 2007

Mittelcamp: il giorno dopo

Logo_eng_m Oggi è il giorno dopo il Mittelcamp di Trieste e di quello che è successo ieri pomeriggio, ne parla su Bordopagina, in maniera chiara e direi quasi narrativa, lo stesso PierVincenzo Di Terlizzi, mio compagno di viaggio in questa prima avventura nel mondo dei blog e dell'informazione. Ho filmato alcuni degli interventi e presto li metterò sul blog, in modo che anche tu possa respirare la stessa energia che ho percepito io. Grazie a Enrico Maria Milič e a Enrico Marchetto e agli altri "abitanti" (per usare un termine caro a Giorgio Jannis) che ho potuto conoscere con i quali mi auguro di continuare questo viaggio appena iniziato.

venerdì 30 novembre 2007

Le promesse di Illy

Riprendo da Bora.la la notizia che il Comitato “Assieme per il Tagliamento” ha pubblicato su YouTube questo video contro la politica ambientale di Illy. Questo blog condivide il contenuto del video, ma anche la critica alla gestione politica dell'attuale giunta di centro sinistra.
A chiusura del video si legge:
1. "Tutte le promesse elettorali devono essere PUBBLICHE";
2. "Tutte le promesse elettorali devono essere MANTENUTE";
3. "Un voto non può essere una delega in bianco".

lunedì 26 novembre 2007

Mittelcamp 21 dicembre ore 16,30 - Trieste

Bignews Finalmente ci siamo. Come riportato dal noto blog Bora.la, il prossimo 21 dicembre a Trieste si terrà il Mittelcamp.

Il barcamp è una non-conferenza che non conosce i confini tra audience e performer ibridando palco e platea. Bora.la ne ha organizzato uno, invitando blogger dell’area euroregionale, riviste online, allenatori di basket nomadi, politici, intellettuali della porta accanto.

Ci saranno due momenti:

1) Barcamp - MittelCamp: gli interventi si alterneranno a partire dalle 16 e 30 e termineranno alle 21 presso dalla sede di Etnoblog in via Madonna del Mare 3

2) MittelFest: dopo gl interventi, alle 21 e 30, ci sposteremo al Tetris Palace in via della Rotonda per un vero proprio EuroParty. Dove ballare fino a notte fonda.

L’evento è interamente organizzato da Bora.La, la rivista più chic della mitteleuropa. L’evento è supportato da SWG.it.

Questo blog è stato invitato al Mittelcamp.

Se qualche blogger locale fosse interessato, può mettersi in contatto con questo blog scrivendomi una mail.

lunedì 22 ottobre 2007

Incontro con Cesare Salvi: web e conflitto di interessi

Il 19 ottobre 2007 a Pordenone abbiamo incontrato Cesare Salvi, senatore di Sinistra Democratica, che si trovava a Pordenone per parlare dei costi della politica. Dato che la mattina del 19 era apparsa in rete la preoccupante notizia che qualsiasi attività web dovrà registrarsi al ROC, notizia poi rilanciata anche da Repubblica.it , una proposta di legge (definita anche una norma anti-blogger), di Ricardo Franco Levi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, nonché quella di istituire il CNCPO "Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia sulla rete internet", una sorta di Grande Fratello italiano, non abbiamo perso l'occasione di porre la questione all'attenzione del senatore, che durante l'incontro aveva parlato "della rete e del grado di trasparenza che con essa si può ottenere", il quale, però, si è detto all'oscuro di tale proposta (che non ha esitato a definire sbagliata dichiarandosi pronto a battersi contro di essa), come all'ascuro hanno dichiarato di esserlo anche alcuni ministri.
L'amico Gaetano Toro ha infine posto una domanda sul conflitto di interessi e qui potete vedere ed ascoltare la breve intervista che mostriamo così come l'abbiamo realizzata.

venerdì 12 ottobre 2007

I cittadini informano

Prendo spunto dall'articolo del Gazzettino dell'11 ottobre e, incuriosito dal sottotitolo Piazzetta San Pietro. Su YouTube i disagi creati dall’acqua, mi sono messo alla ricerca del video. L'autrice dell'articolo, Stefania Del Zotto (attenta a ciò che accade sul web), scrive che “sul sito internet di Youtube è possibile vedere un'esaustiva carrellata di foto che documentano gli allagamenti, oltre a un video amatoriale che riprende i momenti più critici di una delle ultime alluvioni“. Ma i giornali hanno un limite: sono fatti di carta e non sono interattivi. Per cui ho unito la notizia con il materiale video tratto dal sito YouTube dell'autore, che credo sia quello a cui si riferisce la stessa Del Zotto.
La cosa interessante è che la "rete", attraverso l'uso di mezzi oramai alla portata di molti (una macchina fotografica, un cellulare multimediale o una cinepresa) è in grado di farci "partecipare" ai fatti di cronaca attraverso le immagini (siano esse foto o video), le quali danno ancora più risalto e dunque più forza ai fatti accaduti. La rete sta diventando, e lo sarà sempre più, anche uno strumento in mano ai cittadini per controllare la politica e l'operato dei politici i quali, anche i più restii, dovranno attivare canali di rapporto diretto con i cittadini sul web. Questo è ciò che di bello ci attende.

mercoledì 19 settembre 2007

Lavori pubblici e partecipazione - 2

Sottotitolo: "Senso unico: in tutti i sensi." Telefono_nero
Dal Gazzettino del 18 settembre 2007, apprendo che "dal prossimo 5 novembre 2007 verrà istituito il senso unico di circolazione in via Martiri della Libertà, nel tratto che va da piazza della Vittoria a via Piave, e nella stessa via Piave". Siccome abito in Via Martiri della Libertà, dovrei essere contento di questa notizia (e lo sono), ma nello stesso tempo provo anche una grande delusione e adesso vi dico perché. Il progetto venne presentato ai cittadini (e non discusso preventivamente con loro) lo scorso mese di gennaio e sulle modalità di convocazione dei cittadini ne parlai su questo blog. Quello che non feci è la cronaca della serata alla quale ero presente: vi basti sapere che le modalità di discussione con i cittadini non sono state diverse da quelle della precedente amministrazione dato che la mia sensazione, suffragata anche da altri cittadini presenti, è che sia mancata qualsiasi volontà di creare un momento di vera partecipazione.
Ma voglio tornare sul tema in questione, quello della sicurezza stradale di Via Martiri, un tema talmente sentito dai cittadini che su quella via ci abitano che, nel 2004, alcuni di essi si mobilitarono e raccolsero 136 firme di persone che condividevano le richieste da sottoporre agli amministratori. La "petizione" venne presentata all'allora sindaco R. Del Pup e, per non ripetermi, quello che accadde dopo lo potete leggere nel post di gennaio che vi ho linkato. Nel 2006, con il cambio di amministrazione, dato che alcuni temi evidenziati nella petizione erano (e sono) più che mai attuali, pensammo di ripresentare il tema sui tavoli dei nostri nuovi amministratori/dipendenti, con l'obiettivo di riportare l'attenzione su quella via; pensavamo anche di aiutarli poiché i cittadini avevano già identificato alcune criticità e proposto alcune soluzioni.
Così, l'8 settembre 2006 e poi ancora il 21 settembre 2006, scrissi questa e_mail:

To: Mario Rodini "ass.rodini@comune.cordenons.pn.it"
Cc: Carlo Mucignat "sindaco@comune.cordenons.pn.it"
Subject: per la sicurezza stradale di Via Martiri della Liberta'

Caro Assessore,
ti scrivo in qualità di primo firmatario della petizione sulla sicurezza stradale di Via Martiri della Libertà che, come sai, presentammo nel 2004 alla passata amministrazione di centro destra.
Come ebbi modo di dirti nello scorso mese di giugno, il problema è lungi dall'essere stato risolto e gli abitanti, cittadini di Cordenons, che vivono su quel tratto viario attendono che si apra un tavolo di confronto che abbia lo scopo di discutere con loro soluzioni che portino ad una maggior sicurezza dell'intero tratto stradale (senso unico, ciclabile, maggior presenza dei vigili, segnalatori di velocità come quello posizionato in zona Pasch), così come il completamento del marciapiedi ora interrotto all'incrocio con Via Piave.
Sulla petizione, inoltre, veniva evidenziato che i problemi maggiori riguardo agli eccessi di velocità si verificano in corrispondenza degli orari di entrata di uscita dei militari prestanti servizio nella caserma Carli (quindi dalle 7,30 alle 8-8,30 e dalle 16,30 alle 17,30).
Confido in una tua positiva ed urgente risposta e ti saluto cordialmente.

Oggi è il 19 settembre 2007, e i cittadini di Via Martiri, una risposta (magari anche solo una telefonata) la stanno ancora attendendo.

venerdì 14 settembre 2007

Il V-Day visto da Pordenone

Tutti_a_casa Sabato pomeriggio, 8 settembre 2007, a Pordenone io c'ero. In piazzetta Cavour erano posizionati i punti di raccolta firme dei meetup di Grillo e dell'Italia dei Valori. Per ore ci sono state tre file costanti di persone di tutte le età e di varia estrazione culturale, che, in modo civile e garbato, hanno fatto la fila anche per 30-40 minuti con l'unico intento di mettere la propria firma sulla petizione di legge popolare (lo dico perché molti hanno scritto che chi andava a firmare non sapeva nemmeno cosa stesse firmando!). Perché apporre la propria firma? Solo per fare "antipolitica"? Ma cosa vuol dire, poi?
Antipolitica, per me e credo per molti altri, non significa non volere la politica, ma volere "un'altra politica" o, come dice Grillo, "gli italiani che protestano non sono l’antipolitica, ma LA POLITICA, vogliono fare politica. Sono semmai antipolitici, contrari a questi politici."
Con buona pace di Vittorio Zucconi, direttore di Repubblica.it - il quale scrive (parlando a noi che abbiamo partecipato al V-Day), che l'antipolitica non esiste ed è soltanto un vecchissimo, collaudatissimo espediente retorico e teatrale per fare, appunto, politica. Tutto ciò che avviene ed interviene per muovere la polis, è, per ovvia e tautologica definizione, politico".
Insomma, non ci fossero Zucconi e il barbacandida di Scalfari (come l'ha definito Enrico in un bel post nel suo blog che vi invito a leggere e che è stato aggiornato con le ultime dichiarazioni di D'Alema), a tentare di svegliare le oltre 300.000 persone dal "torpore da pifferaio magico" in cui sono cadute, la democrazia sarebbe a rischio.
Concludo con un grazie alle persone che hanno organizzato i tavoli di Pordenone. Orgoglioso di aver PARTECIPATO.

mercoledì 1 agosto 2007

La e-Democracy a Pordenone

200pxwifi_logo
L'assessore alle Politiche Sociali del comune di Pordenone, Giovanni Zanolin, in occasione di un incontro sulla Partecipazione, tenutosi a Pordenone lo scorso 27 luglio, a cui era presente anche questo blog, parla del progetto Wi-Fi per la città di Pordenone e della e-Democracy. Ma lasciamo la parola all'assessore. Qui di seguito, abbiamo riportato il testo del suo intervento e il link al filmato della serata La e-Democracy a Pordenone from IdeeperCordenons.tv and Vimeo.


“La città sarà coperta da Wi-Fi. I cittadini di Pordenone potranno usare Wi-Fi gratuitamente ed entrare in internet gratuitamente, starci quanto vorranno. Si potrà iniziare a navigare in rete da fine febbraio 2008 in tutta la zona centrale di Pordene, in marzo sarà la volta di Rorai e poi progressivamente toccheremo tutti i quartieri. Pordenone, dal 2008, sarà dunque la prima città totalmente coperta e gratuita da Wi-Fi con possibilità di accesso gratuito ad internet. Sarà il comune ad assumersi la spesa (importante) per questo servizio che però consentirà di fare un salto enorme alla vita sociale e culturale della città. Ovviamente ognuno può pensare già da ora al proprio portale, a servizi che vuol costruire, a cose che vuol fare. Dentro a questo progetto teconolgico noi attribuiamo un'enorme importanza al lavoro di e-Democracy del quale voglio attirare la vostra attenzione su due modalità operative.
La prima si chiama People Aggregator, si tratta sostanzialmente di un programma che consentirà un'aggregazione per temi, per argomenti.
La seconda Social network che è uno strumento per costruire network sociali.
Ovviamente questa cosa non sostituisce la necessità di relazioni umane, semplicemente consente ulteriori possibilità rispetto alla necessità di relazioni umane, di conoscenza tra i cittadini. Da la possibilità, cioè, a quanti digitano "Alzhaimer" perché hanno questo problema, di conoscere tanti altri con lo stesso problema e cominciare a discutere in rete nelle forme che sono ormai classiche e conosciutissime, dal blog ad altre, di come vivono queste esperienze per arrivare poi al fatto che che ci si trovi fisicamente, questa è una cosa molto importante.
Ma contemporaneamente, i cittadini avranno anche la possibilità di segnalare le priorità per la città. Le petizioni ad esempio, che oggi sono tutte cartacee, potranno essere sottoscritte attraverso internet digitando la password personale e ogni cittadino potrà sottoscrivere la petizione sul sito di e-Democracy. Quindi i cittadini avranno la possibilità si segnalare volontà, indirizzi, cose che vorranno fare, priorità che si vorranno dare all'amministrazione comunale. Sarà un passo in avanti non da poco, anche se sono consapevole che questa cosa potrà suscitare qualche perplessità, come che la e-Democracy diminuisca i livelli di socialità e le relazioni umane dirette e cose del genere, Vedrete invece che le aumenterà esponenzialmente, sarà esponenziale il livello di sviluppo delle relazioni umane e non di diminuzione“.

Spiegazioni

P3080116 In relazione all'incontro-intervista con il sindaco di Pordenone Sergio Bolzonello e alle sue dichiarazioni sullo stato dei rapporti tra le due amministrazioni, vorrei chiedere al Sig. Sindaco di Cordenons (e vorrei mi piacerebbe anche che rispondesse) qual'è stato circa il motivo che ha causato questo repentino cambio di rotta dato che, lo ricordiamo e ce lo ricordiamo, durante la campagna elettorale del 2006, l'intesa pareva completa. Sindaco Mucignat, siccome lei ha ancora la delega al "conurbamento", vorrebbe spiegare su questo blog ai nostri concittadini le motivazioni per le quali pare oramai sfumata ogni possibilità di creare un'area metropolitana con Pordenone? Grazie.

domenica 15 luglio 2007

Incontro con Sergio Bolzonello

Eccoci finalmente pronti! Il "primo" video prodotto e realizzato interamente dal blog "Idee per Cordenons e non solo" e messo in rete dal canale video, è dedicato al primo cittadino del nostro capoluogo, il sindaco di Pordenone, Sergio Bolzonello. A lui abbiamo chiesto quale sia lo stato dei rapporti tra le amministrazioni di Cordenons e Pordenone in seguito alla querelle sui rifiuti e al recente mancato accordo sulle ASTER. Altri temi toccati sono stati quelli della politica locale, della partecipazione dei cittadini alla vita politica e del partito democratico. Un incontro molto interessante. Tutto da vedere. Un contributo per i cittadini. Un esempio per chi fa politica.
PS: il video non è sottotitolato (ad esempio per i non udenti), ma cercheremo, in breve tempo, di rendere disponibile l'intera intervista in formato testo (anche per chi non usa la rete o non possiede un collegamento veloce).
Nota per il video: per chi avesse problemi a visualizzare il video direttamente da questa pagina, c'è il link della web tv del blog ideepercordenons.blip.tv

venerdì 29 giugno 2007

I Democratici 3: Clemente Mastella

Dal canale web tv del blog, vi propongo nuovo video di "Qui Milano Libera" sul vero volto dei democratici: questa volta "godetevi" quello del nostro ministro dipendente Clemente Mastella o, come lo chiama Vauro, Madre Mastella di Calcutta. Buona visione e dite cosa ne pensate.






I Democratici 3: Clemente Mastella from IdeeperCordenons.tv and Vimeo.

sabato 23 giugno 2007

Educazione alla legalità

Manifesto_2 Di cose serie da scrivere in relazione a ciò che avviene nel nostro territorio ce ne sono sempre, quello che manca purtroppo è il tempo per riportarle tutte. Iniziamo, dunque, a stilare un bilancio dei primi 11 mesi di attività dell'amministrazione di centro-sinistra guidata dal Sindaco Carlo Mucignat e partiamo proprio da uno dei temi citati nel programma elettorale, che da il titolo a questo post, ma che pare non aver ancora trovato pratica applicazione. Per parlare di questo argomento, prendiamo lo spunto da due articoli apparsi sul Gazzettino lo scorso mese di maggio, uno sulla realtà di Cordenons "Liti tra vicini di casa" e l'altro sulla realtà di Pordenone "Rumore, aumentano liti e controlli", anche se il tema del rumore è perfettamente trasversale. Ritengo che tali situazioni di disagio non derivino, come è stato scritto, solo dalla "minor tolleranza delle persone", ma che siano causate anche dalla crescita repentina e violenta dell'urbanizzazione che ha portato sul territorio edifici, persone ed attività che prima non c'erano. Quindi, tale problematica, andrebbe meglio inquadrata sotto un aspetto sociologico in relazione alle mutate condizioni ambientali ed andrebbe gestita attentamente da parte degli amministratori, i quali non devono commettere l'errore di liquidare il tutto con l'accusa ai cittadini di essere poco tolleranti. Ad esempio, sul tema dei rumori esistono alcune ordinanze comunali e ne abbiamo recuperate un paio: una di queste regolamenta l'orario per l'uso dei "Tosaerba e altre macchine a motore a scoppio", mentre l'altra (anche se è datata ed andrebbe aggiornata) regolamenta il tema della "Quiete pubblica". Bene: vi siete mai chiesti quante persone conoscano tali ordinanze? Vi siete mai chiesti quante persone gestiscano le varie attività a casa loro in piena libertà, per il solo fatto di pensare che "nell'ambito della propria proprietà possono fare quello che vogliono"? E' chiaro che poi i vigili sono subissati di telefonate e richieste di intervenire nei confronti di persone che, agendo nella più totale libertà e disattenzione agli altri, si mostrano poi sorprese se il vicino si sia incaz...o e abbia chiamato i controlli. Allora, mi chiedo perché mai debbano essere i cittadini a "scornarsi" tra di loro quando un'amministrazione pubblica potrebbe fare molto per sensibilizzare gli stessi suoi cittadini. Come? Si facciano ad esempio degli opuscoli delle ordinanze da allegare alla rivista comunale che arriva (o dovrebbe arrivare) a tutte le famiglie, se ne parli costantemente con delle rubriche fisse nella stessa e si facciano fare dei controlli preventivi sul territorio dai vigili urbani. L'esempio è simile a quello dei rifiuti. Di cittadini che facevano la raccolta differenziata ce n'erano, ma adesso che vi è stata una modifica delle modalità di raccolta e l'avvio di un'informazione continua (si spera) su tale tema, i cittadini si stanno adattando ai nuovi criteri: in una parola sono stati educati. Perché dopo averlo detto e scritto sul programma, non si fa la stessa cosa con i problemi che riguardano i rumori, l'aria, gli animali domestici e non, lo svolgimento di attività in ambito privato, le auto o le moto parcheggiate in divieto di sosta o sui marcipiedi (e purtroppo alle volte lo sono anche i mezzi comunali e quelle delle forze dell'ordine). A Bolzano, hanno creato un assessorato che si occupa esclusivamente del tema dell'ARIA e del RUMORE. Qui non si vuole creare un nuovo assessorato, ma invece chiedere all'amministrazione di essere presente ed incisiva. Facendolo, poi, cari amministratori, attuereste solo ciò che avete promesso, niente di più!

venerdì 22 giugno 2007

Incontro con Luciano Violante

Godetevi (si fa per dire) quest'altro video di "Qui Milano Libera" sui nostri politici: questo blog è uno dei pochi luoghi nei quali è possibile guardare ed ascoltare i politici fuori dagli oramai abusati talk show televisivi patinati.


Incontro con Luciano Violante from IdeeperCordenons.tv on Vimeo

sabato 16 giugno 2007

Arturo Parisi, gli aerei e le bombe

Questo post poteva intitolarsi I Democratici 2, ma ho preferito mantenere il titolo originale del video realizzato dal gruppo di "Qui Milano Libera" il quale era presente a Milano lo scorso 11 giugno mentre il ministro della difesa Arturo Parisi teneva un convegno sul PD (il centesimo della serie) dal titolo: “Restituire la politica ai cittadini”. Il video ci mostra un discorso in politichese stretto, un moderatore dalla faccia conosciuta che non concede la facoltà di intervenire perché non c’è tempo e perché le domande possono essere rivolte solo dai rappresentanti delle associazioni invitate. Sappiano i cittadini che, per porre le domande ai politici, bisogna prima fondare un'associazione. Alla fine il ministro regala qualche "chicca" sul tema delle bombe atomiche ad Aviano e a Ghedi. Per un resoconto dell'incontro potete leggere il post. Ecco il video.

Arturo Parisi, gli aerei e le bombe from IdeeperCordenons on Vimeo

lunedì 28 maggio 2007

Un anno dopo, a Cordenons

Prodi_ciclista E' oramai trascorso più di un anno da quando l'attuale coalizione di centro-sinistra ha vinto le elezioni e dal momento in cui questa amministrazione si è insediata al governo della città di Cordenons e dunque, come ha scritto il nostro Sindaco, è tempo di bilanci e di fare un'analisi per verificare, da parte del cittadino, cosa sia stato fatto in un anno, in particolare in tema di partecipazione dei cittadini, sullo stato dei lavori pubblici, sulla sicurezza stradale, ecc., ma soprattutto cosa si sarebbe potuto (e dovuto) fare e non è stato fatto. Prossimamente su questo blog.

giovedì 24 maggio 2007

I costi della politica, ovvero "pecunia non olet"!

Tornaimmaginejsp_3 E' già da tempo che mi occupo di tale argomento che oggi, anche sulla scia del clamore susictato dal libro di G.Antonio Stella, "La Casta", è tornato fortemente alla ribalta. Per tutti i lettori del blog mi pare opportuno ricordare cosa scrivevo il 15 novembre 2006 e ancora qualche mese dopo in merito al tema della trasparenza in politica, un tema, questo, come ricorderete assai "caro" al vicesindaco di Cordenons. Invito nuovamente tutti gli amministratori di Cordenons a dare conto dei costi della politica locale, indicando le nomine e i compensi di tutte quelle persone che, direttamente o indirettamente, hanno un qualche incarico legato alla politica. Un consigliere comunale mi ha invitato ad effettuare alcune interviste (senza paracadute) agli esponenti politici: chi sarà il primo?

In attesa che qualcuno risponda, allego un paio di contributi filmati di "Qui Milano Libera" che, proprio sul tema de "I costi della politica", ha effettuato un'intervista 1a parte e 2a parte ad un consigliere comunale di Milano, da guardare per riflettere. "Buona" visione.

giovedì 19 aprile 2007

16.04.2007: i cassonetti di Via Cortina


Questo video, completo di audio, lo potete vedere anche su YouTube.