La memoria della rete aiuta i cittadini a non dimenticare
Un post letto su Polcenigo Partecipata? che ha scritto “Internet ha la memoria molto molto lunga e forse proprio per questo non è amata da molti amministratori", mi a dato lo stimolo per ripescare un commento scritto da un lettore del blog oltre un anno e mezzo fa, commento che mi pare opportuno pubblicare come post. Leggiamo.
“Via del Cristo a Cordenons. Strada stretta senza marciapiede, molte laterali. Limite 40 km/h. Spesso si avvistano jet a due e quattro ruote sfreccianti a bassa quota con a bordo impavidi superveloci piloti incuranti del pericolo, mentre si fanno sempre più rari impauriti vecchietti radente muro con sottobraccio il sacchetto della spazzatura da gettare nel cassonetto dall'altra parte della strada (potrebbe diventare l'aldilà...della strada), terrorizzati come si trovassero a Sarajevo al tempo dei cecchini. Le mamme hanno già rinunciato da mo ad avventurarsi con i loro bebè in quella che non è più una strada praticabile da passanti o biciclette ma una pista d'atterraggio. Non parliamo poi dell'incrocio tra Via Stradelle, Via del Cristo e ogni volta impegnarlo è un rischio. Manca la visibilità e, come se non bastasse, si trovano macchine parcheggiate selvaggiamente in ogni angolo a peggiorare la situazione. Se è vero che il senso civico delle persone è alquanto discutibile è anche vero che non si fa nulla per applicare le sanzioni (cioè multe) che servirebbero da deterrente per il rispetto del codice della strada. Vigili, infatti, non se ne vedono. Pazienza, avranno cose più importanti da fare! Intanto il problema rimane...a noi cittadini“.
Domanda: è cambiato qualcosa da allora? Ed inoltre, in caso di incidente, si darà sempre la causa al caso, o la responsabilità (morale sicuramente) verrà imputata anche ai soggetti che, sapendo queste cose, avrebbero potuto e dovuto vigiliare sullo stato della sicurezza dei cittadini?
Nota: è il 13° giorno che passa senza che l'assessore Venerus si sia sentito in dovere di rispondere ai cittadini e di accogliere l'invito di questo blog.





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