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07 settembre 2007

Commenti

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Gaetano Toro

Caro Mauro, ciò che non si può dire del V-day è che sia stata, come molti commentatori hanno detto, espressione dell’anti-politica. Quando decine di migliaia di persone vengono mobilitate sull’adesione ad una proposta di legge popolare, istituto previsto dalla nostra Costituzione, viene semplicemente attuato un diritto tra l’altro poco praticato nel nostro Paese. Penso che l’intera classe politica debba interrogarsi sul suo essere reale rappresentante dei cittadini elettori. Personalmente non penso, come Grillo, che ormai destra e sinistra siano uguali, e che la sinistra (almeno stando alla teoria) abbia più frecce nel suo arco per rispondere al suo “invito”.

Maigret

La risposta al tuo "sentito" commento potrebbe venire per una parte, quello relativo ai cittadini che si sono recati al V-Day, da questo post ( http://bora.la/2007/09/08/meditate-gente-meditate/ ), mentre per la parte relativa al fatto che "il problema dell'Italia non sono i governanti, ma i governati" ti inviterei a leggere quest'altro post ( http://bora.la/2007/09/11/vogliamo-le-primarie-per-il-candidato-a-presidente-della-regione/ ) e poi a dire la tua.
Condivido parzialmente la tua critica ai cittadini quando, un politico come Santin, in un pubblico convegno sulla legge urbanistica, si è permesso di dire che "non era abuso costruire il piccolo garage o la stanzetta per il figlio". Il reato, cioè, non è tale se la dimensione dello stesso è piccola. Capisci? Dunque, da un esempio del genere non contestato dagli altri politici presenti, ma solo da qualche cittadino, ripeto cittadino, quale morale possiamo trarne? Che "i politici sono di merda" come di tu? Credo che questo sia il vero problema. Tu sei ancora nei DS, io ne sono uscito, ma non per aderire ad altro, oggi sono orfano. Chi mi ha fatto uscire e per quale motivo? I politici dei quali non condividevo metodi e modi di operare e ai quali da fastidio chi non si "normalizza". Per le mie critiche alla maggiornaza del mio comune, sono stato censurato dal vicesindaco DS. Per le cose che dico nel mio blog, sono stato accusato (con metodo stalinista) di essere passato nelle file del centro destra. Questo è il modo di fare ancora oggi di una certa sinistra alla quale avevo sempre creduto, ma che ha il solo effetto di allontanare le persone che hanno voglia di fare.
Guarda cosa si muove attorno al PD nella nostra regione e guarda chi sono i candidati dei DS e della Margherita: roba da far venire la nausea! Questi non hanno più nulla da dire a nessuno, men che meno ai giovani, esclusi quelli che hanno capito come si può fare carriera politica usando i vecchi metodi: vuoi i nomi? Penso li conosca anche tu.
Riguardo ai costi della politica, credo che il problema non sia solo del costo in sè, ma del risultato che con questo costo si ottiene e purtroppo io, di risultati concreti per i cittadini, non ne vedo (se vuoi ne parliamo).
E' chiaro che con il ruolo di consigliere comunale non ci si arrichisce e hai tutta la mia solidarietà. Ma come mi ha detto Bolzonello in un'intervista che mi ha rilasciato (l'hai vista?), "fare il sindaco (aggiungo l'amministratore) è un lavoro faticoso, ma dato che non me l'ha ordinato il dottore cerco di farlo bene e con impegno." Ecco, io voglio questo amministratore che lavora per la sua città perché vuol bene al suo territorio ed ai suoi cittadini. Faccia capire il suo valore aggiunto, si distingua dalla massa e avrà il plauso dei suoi elettori e non solo.
In conclusione, chiedere che un politico risponda delle sue "promesse" e del suo programma è una diritto che ogni cittadino dovrebbe esercitare. Io lo faccio e l'ho fatto anche con questo post: http://maigret.typepad.com/ideepercordenons/2007/08/spiegazioni.html , ma hanno scritto che il blog "è arrogante" ed affetto da "delirio di onnipotenza." Anche questo sono i politici. Oppure dovrei dire "politicanti?"

Moreno Puiatti

Non vorrei che fosse un dialogo tra sordi il nostro, ma "il problema dell'Italia non sono i governanti, ma i governati".

Da quando sono consigliere comunale mi sento tirato per la giacca tutti i giorni da chi mi chiede di denunciare il suo vicino di casa perchè ha messo giù un pozzetto per lo scarico delle acque senza l'autorizzazione comunale su un'area pubblica, mi sento chiamato in causa da tizio e caio, dovrei licenziarmi dal lavoro e passare la mia vita nelle aule di tribunale, perchè tutti sono bravi ad urlare, ma poi quando c'è da passare ai fatti sono dei vigliacchi.

Quindi è comodo dare la colpa ai politici, quando tutti (e sottolineo tutti), anche i più moralisti a parole, poi, ad esempio, comprano casa pagando una parte al costruttore in nero con la complicità del notaio, etc.

Vedendo la cosa nel mio piccolo (da umile peones che fa il consigliere comunale DS cercando di fare del mio meglio) prima di prendere a calci il sindaco del mio comune di Forza Italia, prederei a calci volentieri tanti ipercritici che se fai una cosa sei stato troppo cattivo, se non la fai sei stato troppo molle e comunque sei nel torto perchè fai parte della "casta dei politici".

Quando lo faccio per circa 50 euro di gettone di presenza, quando perdo 3/4 giorni al mese per cercare di mettere una pezza a 1000 storture, senza contare incazzature e gastriti.

A questi ipercritici dico: entrate pure in questa cosiddetta "casta", vedrete che a fronte di qualche centinaio di privilegiati, c'è chi ci perde del suo per il bene pubblico.

Ma forse non ci vogliono entrare nella cosiddetta "casta" proprio per questo, perchè non è economicamente conveniente.

Lo stesso discorso lo potremmo fare nelle aziende pubbliche e private, a fronte di qualche decina di dirigenti incompetenti e fannulloni, ci sono migliaia di quadri e diepndenti che mandano avanti la baracca.

Scusami lo sfogo, ma dell'antipolitica proprio non ne posso più, soprattutto da parte di chi fa di tutta l'erba un fascio.

Il problema è di tutta la nostra società, i politici di merda sono lo specchio di un paese di merda, mi sia consentito il francesismo.

Maigret

Avresti ragione sul fatto che sarebbe importante vivere la politica con impegno e partecipazione, se non fosse per il fatto che, ai partiti, la partecipazione dei cittadini non gli interessa. A tale proposito, ti invito a leggere quello che scrive una militante di sinistra a Fassino e la risposta di questo al link http://www.pieroricca.org/2007/09/10/piero-fassino/ . Poi se vuoi ne parliamo.

Moreno Puiatti

Infatti è questo "impegno leggero" di un giorno che non mi piace, è lo stesso impegno che viene richiesto forse da Forza Italia o da altre manifestazioni (Family Day, No Tax Day).

La politica è fatica quotidiana se fatta bene.

La proposta di Grillo è un evento mediatico di un giorno, il suo blog ha la valenza della TV delle Libertà della pescivendola in minigonna Michela Vittoria Brambilla.

Poi vagli a spiegare a questi che firmano (ammesso che le firme siano buone e che sappiano per cosa firmano e non solo per mandare un generico vaffan... ai politici) che la legge di iniziativa popolare deve passare per la Corte di Cassazione e poi va presentata ad uno dei presidenti delle Camere e che quindi sono i parlamentari stessi che la devono votare e segue l'iter di qualunque legge. Insomma i toni del vaffan... sono sopra le righe, in fondo è una richiesta che fai agli stessi politici che mandi a quel paese.
Grillo sfrutta il malinteso che c'è tra proposta di legge popolare e referendum (che hanno in comune la raccolta firme e poco altro).

Se queste energie fossero spese nell'impegno vero, l'impegno solo di informarsi, ma non dai giornali (in cui francamente sono spesso organi di disinformazione voluta o data da valutazioni superficiali), ma entrando nelle "stanze" e vivendo da dentro (tornare nelle sezioni di partito, nelle liste civiche, frequentare i consigli comunali, leggere le delibere, i bandi, le leggi nazionali e regionali), si vede come la realtà dipinta da certa propaganda di tutte le parti, non è la realtà dei fatti .


Maigret

Moreno è sempre un piacere ricevere i tuoi commenti.
Non darei troppa enfasi alle modalità da "burattinaio" di Beppe Grillo, ma guarderei a quante persone si sono mobilitate per questa giornata dando un segnale alla politica: abbiamo voluto dire che noi ci siamo, vogliamo partecipare, ma non con le vostre regole che, ad esempio, non possono essere quelle di schierare, per la guida del PD in regione, due personaggi come Moretton e Zvech. E' di questa politica che sono stanco e nauseato, così come anche dei giovani del PD che invitano a parlare del futuro politico uno come Santuz (presidente di Autovievenete). Ma che esempio! Per la politica il V-Day è stato un segnale: sarà in grado di farne tesoro oppure farà spallucce? Questo è ciò che mi preme vedere, al di là dei "Grillo parlanti". A presto.

Moreno Puiatti

Non farci trattare come burattini?

Beppe Grillo non è forse un burattinaio?

Come mai la gente si fa condurre come un gregge di pecore dal solito leader verso il NULLA?

I politici sono tutti approfittatori sociali?

Sono il NEMICO?

(Non vi ricorda altri slogan? Come "Roma Ladrona" di un certo Umberto Bossi)

I partiti attualmente fanno abbastanza schifo, ma la risposta non è una legge di iniziativa popolare con 300.000 firme raccolte in maniera dubbia: gli autenticatori erano sempre presenti? Ai banchetti c'erano notai, cancellieri di tribunali, sindaci o consiglieri comunali autorizzati dai sindaci come prevede la legge?

La risposta la si da quando si va alle urne e si vota, quindi bisogna trovare la capacità di creare un movimento politico reale, non per far carriera, ma per cambiare. Ci si accorge che cambiare le cose non è così facile, che gli iter di legge impongono tempi biblici e si è sempre a rischio di trovare un ricorso alla magistratura che blocca tutto. Insomma bisogna investire tempo, molto tempo e pazienza infinita anche per una piccola migliorìa insignificante.

Poi si è liberi di credere che le iniziative di Grillo portino a qualcosa di buono... salvo poi iscriversi al partito dei delusi ed attendere il nuovo messia di turno.

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