Italian-Bahia in Via Martiri
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Italian-Bahia in Via Martiri
Sul filo di lana, segnalo il concerto IL SUD DEL MONDO CON GLI OCCHI DI TINA E LA MUSICA DI CISCO che si terrà ad Udine questa sera, 16 giugno, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, dove è stato spostato per previsto maltempo.
Qui si può vedere qual è stato il risultato delle votazioni a Cordenons per le provinciali e questo ci permette di tentare un confronto tra la situazione delle elezioni del 2004 e quelle appena concluse, ponendo l'attenzione non tanto sul dato percentuale, quanto sulle preferenze ottenute da ciascuna forza politica.
Qui è possibile vedere qual è stato il risultato elettorale di Cordenons per le elezioni europee 2009 raffrontandoli con i dati delle europee 2004 e un dato balza subito agli occhi: la crescita esponenziale dell'Italia dei Valori che passa dall'1,85% al 6,56% e poi quella della Lega che raddoppia di fatto i suoi voti passando dall'11,67% circa del 2004 al 23,59% di oggi.
FI e AN nel 2004 raccoglievano il 35,62% dei consensi, contro il 33,03% dell'odierno Pdl: un calo di circa il 7%.
“Abbiamo evitato di pubblicare il giornalino comunale nel periodo elettorale per eccesso di zelo“ ha detto l'assessore al bilancio del comune di Cordenons, Francesco Venerus.
Dall'articolo de Il Gazzettino dello scorso 29 aprile ho appreso che “È nato il comitato "Martiri della libertà", costituito da cittadini residenti nell’omonima via per chiedere all’amministrazione di ripensare il progetto delle piste ciclabili nella strada dove abitano“.
Nell'articolo si può leggere che Donato Romanin, presidente del comitato e socio proprietario dell’agenzia immobiliare Cordenonese (la stessa di cui è socio anche il consigliere di maggioranza Cesare De Benedet), dice di aver raccolto le voci e il malcontento dei cittadini che vivono a ridosso della piazza: “Sono amministratore dei due condomini Alba e Alle poste. Si tratta di una ventina di famiglie in tutto“.
Ma allora non si può parlare di un “Comitato Martiri della Libertà“ e lo stesso, a mio avviso, non ha alcun diritto di chiamarsi in quel modo proprio perché non rappresenta il pensiero non dico di tutti, ma nemmeno quello della maggioranza dei residenti lungo l'intera via Martiri della Libertà.
Per quanto mi riguarda, sono assolutamente a favore sia del senso unico (che però mi piacerebbe fosse esteso fino all'incrocio con via Gleriuzza e Via F.lli Bandiera), che della pista ciclabile, anche se questa dovrebbe proseguire almeno fino al predetto incrocio ed anche oltre, per poi innestarsi nella strada provinciale (realizzata nel 1998 senza un minimo di pista ciclabile!), anche per poter raggiungere i nostri Magredi e le grave in tranquillità.
Le auto, poi, occupano uno spazio pubblico che è di tutti e quindi, chi occupa quello spazio perché non possiede un proprio garage, dovrebbe pagare per quel servizio (che diventa disagio per altri) e i relativi introiti dovrebbero poi essere dirottati in opere e servizi mirati a favore dei pedoni, dei ciclisti, delle bambine e dei bambini di questa città.
(Nella foto il manifesto del sedicente comitato, tra l'altro con qualche evidente errore di grammatica).
Sulla pista ciclabile di Via Sclavons a Cordenons, nel punto quasi di fronte a Vial di Lares (poco più avanti sulla sinistra), il ciclista che percorresse quel tratto nella direzione indicata dalla freccia rossa, dovrebbe compiere uno slalom per evitare nell'ordine:
Hai notato che da un pò di tempo dell'annoso tema dell'ampliamento delle esistenti cave di ghiaia che aveva così tanto animato le forze politiche di questa nostra città, non se ne sente più parlare?
Dispiace non averne potuto parlare per tempo, ma volevo comunque segnalare che, lo scorso 18 aprile, presso la Casa dello studente di Aviano si è tenuta la seconda edizione di "Time to Upgrade 2.0 e-meeting edition", una iniziativa dell’Informagiovani e dell’Associazione Gim (Giovani in movimento) per sensibilizzare giovani e opinione pubblica del territorio sulle problematiche del digital divide.
Da un articolo de Il Gazzettino apparso ieri, 9 aprile, ho appreso che Sergio Bolzonello (Pordenone), Stefano Del Cont Bernard (Aviano), Giovanni Baviera (Fontanafredda), Renzo Liva (Roveredo in Piano) Corrado Della Mattia (San Quirino) e Stefano Turchet (Porcia), cioè tutti sindaci anche di diversa appartenenza politica, hanno dato via ad un incontro, "Città vasta, conurbamento senza confini", nel quale hanno discusso di come poter collaborare per ridisegnare i loro centri senza concentrarsi sul campanile.
In merito al tema della gestione integrata del ciclo dell'acqua, nelle scorse settimane si è saputo che il nostro comune non ha aderito a Gea (la multiutility che ha come riferimento il comune di Pordenone) preferendo Sistema Ambiente.
Giorgio scrive un post di civiltà che condivido e diffondo.
Da un breve comunicato si legge:
«Sembra che a Cordenons tutti cerchino l’Eldorado – ha commentato il sindaco, Carlo Mucignat – chiunque abbia dei terreni, anche a destinazione agricola, sembra credere di poterci fare una cava per estrarre ghiaia. È anche vero che Cordenons è sprovvista di un piano delle cave e non è escluso che si possa pensare a predisporne uno».
Continua a leggere l'articolo completo in rassegna stampa.
Una dichiarazione che, rimarrà tale, lascia decisamente l'amaro in bocca a chi, invece, si attenderebbe una posizione netta e contraria di questa amministrazione (da qualcuno definita “giunta ecologista“) alle domande di ampliamento giunte dai gestori delle due attuali cave in territorio di Cordenons.
Ricevo questa e_mail del sig. Silvano che pubblico molto volentieri, ringraziandolo per la segnalazione/riflessione che pone all'attenzione di noi tutti.
L'amministrazione vorrebbe promuovere un referendum per la questione dell'ampliamento della cava, ma l’Udc ha fatto notare l’impossibilità di ricorrere a tale strumento democratico dato l’impedimento dello Statuto.
E' così, questa amministrazione, si accorge che lo Statuto risale al 2002 e non prevede la possibilità di indire referendum in materia urbanistica.
Dopo un pò di tempo dall'ultimo post, riprendo il discorso da dove l'avevo lasciato e, dato che il tema dell'ampliamento della Cava di ghiaia (non solo una visto che la domanda di ampliamento è giunta anche dalla Cava di Santa Fosca), anche a giudicare dagli articoli usciti sull'argomento fino a questo momento, mi pare sia di scottante attualità, ho deciso di attivare una pagina con la rassegna stampa “Ampliamento Cava“ (visibile nella colonna di destra) in modo che il lettore possia seguire passo, passo ciò che accade e quali saranno le scelte dell'amministrazione comunale, le ricadute per il nostro territorio e per i cittadini che vi abitano.
La maggioranza è indecisa sull’ampliamento e qualche suo esponente avanza l’idea della consultazione dei cittadini con un referendum dato che ci sono dubbi sul suo ampliamento.
E' sotto gli occhi di tutti che, a Cordenons oggi, i marciapiedi ospitano, del tutto indisturbate, più le auto che chi, dei marciapiedi, dovrebbe legittimamente usufruirne.
Cordenons 2003 - Protesta davanti al municipio contro una nuova cava in zona Povoledo nelle grave.
Dovremo tornare in piazza?
Siccome pare probabile che parte dell'attuale maggioranza si dica favorevole a far passare, quantomeno politicamente, la richiesta di ampliamento della cava di ghiaia Boccato in zona Povoledo, questo blog si mobilita affinché questa scelta dissennata per il nostro territorio non possa passare e chiede ai cittadini di Cordenons di fare altrettanto.
Nei prossimi giorni questo blog informerà delle eventuali iniziative sul territorio per evitare tale ampliamento (la cava si trova poi nei pressi del Sito di interesse comunitario - Sic), anche se la garanzia di evitarlo dovrebbe venire proprio dall'attuale maggioranza dato che, tra i suoi componenti, siedono persone che, già nella campagna elettorale del 2001, fecero dell'argomento anti-cava e dell'aspetto ecologico uno dei pilastri dell'intera campagna.
Vediamone alcuni:
- messa in sicurezza del territorio contro le alluvioni;
- pulitura di fossi e rogge;
- completamento di piazzetta San Pietro;
- manutenzione edificio Comando di Polizia municipale.
A Sergio farà sicuramente piacere la notizia che il comune di Soveria Mannelli (in provincia di Catanzaro) è completamente coperto da rete WiFi.
Per fornire assistenza e informazione ai cittadini il comune ha istituito un sito internet
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